La Corea democratica testa un missile lanciato da un sottomarino

Bill Gertz, Free Beacon 8 gennaio 2016NKmissile-KimDue giorni dopo aver condotto un provocatorio test nucleare sotterraneo, la Corea democratica diffondeva un video che mostrava ciò che il governo indicava come lancio di prova di un missile balistico lanciato da un sottomarino a dicembre. La TV Centrale nordcoreana, in un video di 54 minuti, includeva notizie sul lancio del missile cui assisteva, a dicembre, il leader nordcoreano Kim Jong Un che appariva a bordo di una nave al momento del lancio sott’acqua del missile. Il test del missile fu per primo segnalato dal Washington Free Beacon. Funzionari della difesa hanno detto che il test riuscito seguiva quello fallito del 27 novembre, che quasi affondò il sottomarino lanciamissili, denominato Gorae o Balena. Il test di lancio di novembre causò danni significativi e il sottomarino fu visto rientrare nel porto di Sinpo con un’inclinazione di 45 gradi. Funzionari statunitensi hanno detto che il lancio fu effettuato presso Sinpo, città portuale sulla costa orientale della Corea democratica. Tuttavia, il successo del test del 21 dicembre, mostrato nel video, altera le valutazioni dell’intelligence degli Stati Uniti su ciò che crede sia una nuova capacità d’attacco nucleare strategico della RPDC. Il nuovo missile sublanciato potrebbe essere dotato dai nordcoreani di una testata nucleare entro un anno, secondo i funzionari. Il video mostra un missile che il Pentagono chiama KN-11 uscire da sott’acqua e raggiungere i 40 metri di quota prima di accendere il motore e volare in un cielo coperto di nuvole. Poi nel video, il missile appare da una certa distanza scomparendo tra le nuvole volando sul mare.
Un funzionario dell’intelligence sudcoreana ha detto all’agenzia Yonhap che la RPDC non ha completato lo sviluppo del nuovo missile lanciato da sottomarini. “Il Paese sembra seguire i test di espulsione, ma non completarli“, ha detto. Kim appare nel video con cappotto e cappello invernali su una nave militare, fornendo ciò che i nordcoreani chiamano buona guida sul campo. L’apparizione del video è sincronizzata alle informazioni sugli sforzi della Corea democratica per illustrare il proprio deterrente nucleare strategico, dopo l’ultimo test nucleare. Le agenzie d’intelligence statunitensi ritengono che il test nucleare abbia prodotto un’esplosione di bassa potenza, che potrebbe essere la prova dello sviluppo di un ordigno termonucleare a due stadi. La Corea democratica ha salutato il test quale importante passo avanti negli sforzi per costruirsi un arsenale nucleare contro ciò che definisce forze straniere ostili. La Corea democratica sarebbe in grado di schierare una piccola testata nucleare su un missile, ed ha diversi missili capaci di trasportarle. Il sistema a lungo raggio è chiamato Taepodong. Oltre alla rampa a Taepodong, la Corea democratica ha un piccolo numero di missili intercontinentali balistici mobili, designati KN-08 dal Pentagono. I funzionari hanno detto che il KN-08 è stato ampiamente testato in tutti gli aspetti dello sviluppo, ad eccezione delle prove di volo. Il KN-11, il missile del sottomarino, sarebbe basato sull’SLBM SSN-6 ottenuto segretamente dalla Russia e ricostruito in Corea democratica come Musudan. Il sottomarino Gorae è ritenuto dai servizi segreti statunitensi essere un sottomarino lanciamissili classe Golf II russo, o un sottomarino di progettazione nordcoreano basato sul Golf II. Alla domanda sul missile e gli sviluppi del nucleare nordcoreano, ad ottobre, l’Ammiraglio Cecil Haney, a capo del Comando Strategico degli USA che si occupa delle forze nucleari, definiva lo Stato canaglia “minaccia reale”. “E’ molto inquietante sapere, anche se non abbiamo visto i test, che il missile balistico intercontinentale KN-08, e non solo, guardando ad altre capacità come il Musudan, il numero di Scud e tutto il resto, il quadro completo delle loro provocazione appare inquietante“, aveva detto Haney.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica testa con successo la Bomba H

4.th Media, Global Research, 6 gennaio 20169465934852_4e0722ad50_k_0Nota editoriale:Nell’aprile 2015 il capo del Comando Nord statunitense e del NORAD, Ammiraglio William Gortney, disse che le forze armate statunitensi ritenevano che Pyongyang potesse lanciare un missile intercontinentale con testata nucleare con un lanciatore mobile corazzato sulla Costa occidentale degli Stati Uniti“. RT
I vettori attuali della Corea democratica sono circa 1000 missili balistici e un piccolo numero di bombardieri leggeri in grado di raggiungere la maggior parte degli obiettivi in Corea del Sud e Giappone”, secondo un documento intitolato ‘Il futuro dei vettori nucleari della Corea democratica’ pubblicato da 38north.org.
In un annuncio ‘speciale e importante’ a mezzogiorno, la TV della Corea democratica annunciava che il Paese aveva fatto esplodere con successo una bomba all’idrogeno in miniatura, nel quarto test nucleare del Paese. L’annuncio segue la rilevazione di un “evento sismico artificiale” in prossimità di un sito nucleare di Pyongyang. Disporre di un ordigno nucleare all’idrogeno sarà un importante passo avanti per la Corea democratica. La tecnologia permette di regolare la potenza di un ordigno nucleare con alcune limitazioni. La miniaturizzazione richiesta per l’ordigno nucleare può significare che la Corea democratica potrebbe presto sviluppare una testata nucleare per i missili balistici più grandi. Pyongyang ha già affermato che può effettuare attacchi nucleari sugli Stati Uniti continentali...” RT_87503379_north_korea_nuclear_tests_624map_v4Testo del comunicato stampa ufficiale della RPDC
Pyongyang, 6 gennaio (KCNA)
Il governo della RPDC ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Il primo test di una Bomba H è stato condotto con successo in Corea alle 10:00 di mercoledì, 105 del Juché (2016), seguendo le decisioni strategiche del PLC. Attraverso il test condotto con esperienza, tecnologia e sforzi nazionali, la Corea democratica ha pienamente dimostrato che le specifiche tecnologiche sviluppate per la Bomba H di nuova concezione, sono accurate e scientificamente verificate dalla potenza della più piccola Bomba H del mondo. E’ stato confermato che il test della Bomba H è stato condotto in modo sicuro e perfetto senza alcun impatto negativo sull’ambiente. Il test traccia lo stadio superiore dello sviluppo della forza nucleare della RPDC. Il successo del test della Bomba H, nel modo più perfetto, viene appositamente registrato con orgoglio nella storia della Corea democratica con l’ingresso tra gli Stati possessori di avanzate armi nucleari in possesso della Bomba H, e il popolo coreano dimostra lo spirito della nazione dignitosa dotata del deterrente nucleare più potente.
Il test è una misura per l’auto-difesa della Corea democratica, adottata per proteggere fermamente la sovranità del Paese e il diritto fondamentale della nazione a difendersi dalla minaccia nucleare sempre crescente e dai ricatti delle forze ostili guidate dagli USA, e per salvaguardare in modo affidabile la pace nella penisola coreana e la sicurezza regionale. Dalla comparsa della parola ostilità nel mondo non vi è stato alcun precedente di politica radicale, aspra e persistente come quella ostile che gli Stati Uniti perseguono verso la Corea democratica. Gli Stati Uniti sono una banda di rapinatori crudeli che lavora duramente per portare al disastro nucleare la Corea democratica, non contenti di averle imposto per tre volte la maledetta e inaudita politica dell’isolamento, blocco economico e pressione militare, per la semplice ragione di avere ideologia e sistema sociale diversi e si rifiuta di cedere alle ambizioni aggressive degli Stati Uniti. La penisola coreana e i dintorni diventano sempre più il focolaio mondiale in cui una guerra nucleare potrebbe scatenarsi per il costante assalto con tutti i mezzi d’attacco nucleare delle truppe dell’aggressore imperialista statunitense, tra cui i gruppi d’attacco delle portaerei nucleari e l’aviazione strategica nucleare. Mentre usano ogni forma di sanzioni economiche e di cospirazioni da racket dei “diritti umani” contro la Corea democratica, mobilitando forze ostili, gli Stati Uniti hanno compiuto sforzi disperati per bloccare la costruzione di una nazione prospera e il miglioramento del tenore di vita del popolo e per “abbatterne il sistema sociale”.
L’accesso della RPDC alla Bomba H della giustizia, opponendosi agli Stati Uniti, a capo dell’aggressione e che guardano alla possibilità di un attacco con enormi armi nucleari di vario tipo, è un legittimo diritto di uno Stato sovrano all’autodifesa e unico passo che nessuno può calunniare. Pace e vera sicurezza non possono essere raggiunte con la sollecitazione umiliante o il compromesso al tavolo dei negoziati. La triste realtà odierna dimostra chiaramente, ancora una volta, la verità immutabile che il proprio destino va difeso con i propri sforzi. Niente è più sciocco che cedere il fucile da caccia davanti ai branchi di lupi feroci. Il successo spettacolare della Corea democratica nel testare la Bomba H è un grande atto storico d’importanza nazionale, in quanto garantisce la sicurezza futura della nazione. La Corea democratica è un vero Stato amante della pace che ha fatto ogni sforzo per proteggere la pace nella penisola coreana e la sicurezza nella regione contro l’esiziale scenario bellico nucleare degli Stati Uniti. La Corea democratica, Stato nucleare responsabile, non sarà la prima ad utilizzare le armi nucleari, né trasferirà mezzi e tecnologie rilevanti in alcun caso, come già dichiarato, a condizione che le forze ostili dell’aggressione non incidano sulla sua sovranità. Non si potrà sospendere né smantellare lo sviluppo nucleare della Corea democratica, a meno che gli Stati Uniti non abbandonano la loro esiziale politica ostile verso di essa.
L’esercito e il popolo della Corea democratica intensificheranno costantemente la deterrenza nucleare della giustizia, in qualità e quantità, garantendo in modo affidabile e per sempre il futuro della causa rivoluzionaria del Juche della Corea. La Corea del Juche sarà prospera per sempre seguendo rapidamente la linea del grande PLC e avanzando contemporaneamente sui due fronti (potenza economica e nucleare).

Korean Central News Agency. Agenzia ufficiale della RPDC

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica ha la bomba all’idrogeno

RT 10/12/2015

nKoreaNukes_mapIl leader della Corea democratica ha detto che il Paese ha ora la bomba all’idrogeno, secondo l’agenzia KCNA, ed è in grado di utilizzarla come testata nucleare per difendere la sovranità. “Siamo riusciti a diventare una grande potenza nucleare in grado di difendere l’indipendenza e la dignità nazionale della nostra Patria da potenti attacchi nucleari e all’idrogeno“, veniva citato il leader nordcoreano Kim Jong-un dall’agenzia coreana. Ha anche detto la Corea democratica “deve continuare attivamente a sviluppare l’industria militare“. La dichiarazione s’è avuta quanto Kim Jong Un ispezionava un impianto bellico aggiornato a Pyongyang, secondo la TASS che citava la KCNA. Finora non è stato confermato che il Paese abbia difatti progettato e realizzato una bomba all’idrogeno. Il 10 febbraio 2005 la Corea democratica dichiarò di aver prodotto armi nucleari. L’annuncio fu ampiamente condannato dalla comunità internazionale. Il Paese ha effettuato tre test nucleari sotterranei nel 2006, 2009 e 2013, che sarebbero stati fondamentale per il programma strategico della Corea democratica. Il primo test nucleare sotterraneo noto fu condotto nel 2006 presso il sito dei test nucleari di Punggye-ri, nel nord-est del Paese. Fu registrato dalle stazioni sismiche in Russia, Cina, Giappone, Corea del Sud e Australia. Secondo stime approssimative, un ordigno nucleare da 5 – 10 kilotoni esplose. Il secondo e terzo test furono condotti nel maggio 2009 e gennaio 2013 provocando la condanna internazionale e le sanzioni unilaterali dagli Stati Uniti per aver violato il regime di non proliferazione. La potenza degli ordigni testato sarebbe stata di 10-20 kilotoni ciascuno.
Nel 2013, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite impose all’unanimità nuove sanzioni alla Corea democratica per l’ultimo test nucleare, poche ore dopo che Pyongyang minacciò un attacco nucleare preventivo contro Stati Uniti e Sud Corea nel marzo 2013. Le sanzioni del Paese riguardano banche, viaggi e commercio.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Missionari e spie del Pentagono, l’esercito degli USA impiega le ONG cristiane per spiare la Corea democratica

Matthew Cole, Wikileaks ACTUReseau International, 29 ottobre 2015

boykin-joynerIl 10 maggio 2007, nell’East Room della Casa Bianca, il presidente George W. Bush presiedette una cerimonia in onore dei capi dei servizi comunitari della nazione. Tra coloro che furono premiati dal presidente per i servizi di volontariato vi era Kay Hiramine, fondatore dell’organizzazione umanitaria milionaria del Colorado ONG Hiramine Humanitarian Group International Services, o HISG, che ebbe una lode speciale dal presidente per aver mostrato come un ente di carità privato potesse rispondere rapidamente ad una crisi. “Sulla scia di Katrina“, dice la citazione di Hiramine, “la squadra HISG avviò un centro operativo a Houston mobilitando oltre 1500 volontari nella zona del disastro, mesi dopo l’uragano“. Ma mentre il cristiano evangelico Hiramine saliva sul palco per stringere la mano del presidente Bush e riceverne il premio, nascose l’essenziale ai presenti: era una spia del Pentagono che ne finanziava l’ONG con un programma altamente classificato del dipartimento della Difesa. Il programma segreto del Pentagono, che risale al dicembre 2004, continuò sotto il presidente Obama. Fu pianificato da un dirigente dell’intelligence del dipartimento della Difesa dell’amministrazione Bush, il Tenente-Generale William “Jerry” Boykin. Boykin, cristiano evangelico criticato nel 2003 per le sue dichiarazioni sull’Islam, creò lo stratagemma dell’ONG, cercando nuovi modi per penetrare la poco ortodossa Corea democratica, fonte di grande preoccupazione per Stati Uniti ed Europa occidentale per il suo programma nucleare; la Corea democratica è il bersaglio più ostico dell’intelligence degli Stati Uniti. “Non avevamo niente in Corea del Nord“, ha detto un ex-ufficiale dell’esercito vicino ai tentativi degli Stati Uniti nel Paese, “Zero“. Ma l’ONG Hiramine, offrendo aiuti umanitari alla popolazione disperata, poté andare dove gli altri non potevano. Non si sa quanti dirigenti dell’HISG di Hiramine sapessero dell’operazione; Hiramine non ha risposto a ripetute richieste di commentare e nessuno dei suoi ex-colleghi l’ha fatto. Pochi, se del caso, tra personale e volontari dell’organizzazione sapevano del ruolo di facciata del Pentagono, secondo ex-dipendenti ed ex-militari.
La rivelazione che il Pentagono abbia usato ONG e volontari umanitari per raccogliere informazioni nasce da un’inchiesta di alcuni mesi di The Intercept. Durante l’indagine, più di una dozzina di attuali ed ex-ufficiali dell’intelligence, operatori umanitari, missionari, funzionari ed ex-dipendenti dell’HISG furono intervistati. I rappresentanti del governo degli Stati Uniti che sapevano dell’operazione del Pentagono e del ruolo della HISG hanno chiesto l’anonimato evocando aspetti militari e d’intelligence che possono esporli a perseguimento. Il Pentagono non ha commentato le operazioni dell’HISG o lo spionaggio in Corea democratica. Prima di essere finalmente smantellata nel 2013, l’organizzazione di Hiramine ebbe milioni di finanziamenti dal Pentagono attraverso una complessa rete di organizzazioni volte a nascondere l’origine del denaro, secondo uno degli ex-militari legati al programma, nonché dalla letteratura esaminata per questo articolo.

William “Jerry” Boykin

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica illustra nuovi missili balistici intercontinentali

Sputnik 10/10/201576eadf986fb2La Corea democratica ha mostrato missili balistici intercontinentali modificati nel corso della parata militare del 70° anniversario del Partito dei lavoratori al potere. Il notiziario sudcoreano YTN ha riferito che i missili KN-08 hanno una gittata di 10000 km. Secondo l’agenzia Yonhap, la versione migliorata del missile KN-08 illustrata nella sfilata ha una testata modificata. Il 10 ottobre, la parata militare ha avuto luogo nella piazza centrale del capitale della Corea democratica Pyongyang. Circa 20000 militari hanno partecipato all’evento, facendone la più grande parata militare nella storia della Corea democratica, secondo i media della Corea del Sud. Il leader nordcoreano Kim Jong Un era personalmente presente alla sfilata, assistendo ai movimenti di truppe e colonne di veicoli militari nella piazza intitolata al nonno, il primo presidente Kim Il Sung. Kim Jong Un ha pronunciato un discorso affermando che l’esercito della Corea democratica è pronto a rispondere a qualsiasi tipo di guerra degli Stati Uniti, ha riferito l’agenzia Kyodo. La delegazione cinese era guidata dal membro del Comitato permanente del Politburo Partito comunista cinese Liu Yunshan, che ha assistito alla sfilata in tribuna con il leader nordcoreano.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Amicizia, pilastro dei rapporti Cina-Corea democratica

Global Times 9/10/2015

Liu Yunshan e Kim Jong Un

Liu Yunshan e Kim Jong Un

Una delegazione guidata da Liu Yunshan, membro del Comitato permanente dell’Ufficio politico del Comitato Centrale del Partito comunista cinese, è arrivato in Corea democratica per il 70° anniversario della fondazione del Partito dei Lavoratori della Corea (PLC) al governo. La visita ufficiale sarà una spinta a ulteriori discussioni sul rapporto bilaterale. Vi sono parecchi dibattiti sulle relazioni sino-nordcoreane di recente, e disaccordi su alcune questioni, in particolare il nucleare, alimentando questi dibattiti. Queste divergenze possono sembrare inconciliabili, ma sono ben lungi dall’esserlo nel quadro dei rapporti bilaterali. Le parti condividono molti ricordi sulla comune lotta in guerra. Sangue, sudore e lacrime versati insieme hanno forgiato un forte legame. L’amicizia sino-nordcoreana ha incontrato alcuni problemi, ma le parti possono generalmente assicurarsi che si è sempre sulla strada giusta. I resti della guerra fredda, principale causa delle complicazioni nel Nordest asiatico, ancora infestano la regione. La questione nucleare della Corea democratica aggiunge incertezze.
L’amicizia sino-nordcoreana è uno dei pilastri che garantiscono la stabilità della regione. Va incoraggiata e sostenuta dai Paesi vicini. L’amicizia sino-nordcoreana avvantaggia entrambe le parti, essendo la Cina primo partner commerciale e fornitore di aiuti alla Corea democratica, e anche forza significativa nel garantirne la stabilità interna. Per la Cina, la posizione della Corea democratica è d’importanza strategica contro le sfide nell’Oceano Pacifico. Cina e Corea democratica hanno bisogno l’una dell’altra e le voci contrastanti non devono distrarre da ciò. La Cina non può e non abbandonerà la Corea democratica. La denuclearizzazione della penisola coreana non può essere dominata da una potenza, ma ha bisogno della cooperazione per attuarla. L’amicizia Pechino-Pyongyang invia anche un segnale positivo a Seul, Washington e Tokyo. Il beneficio che comporta in realtà supera i vantaggi strategici che sperano di ottenere da un ostile rapporto Cina-Corea democratica. L’eredità della guerra fredda aleggia ancora nella penisola coreana, ma l’ambiente ha subito enormi trasformazioni e la nuova condizione l’amicizia e sino-nordcoreana deve adattarvisi. Va trasfuso nuovo slancio ai legami bilaterali. Gli interessi reciproci dominano questi due Paesi vicini, non importa quanto il mondo estero cerchi d’inserirvi un cuneo. La società cinese dovrebbe capire le sfide che la Corea democratica affronta, e nel frattempo la Corea democratica dovrebbe aver chiaro che difficilmente può superare il dilemma da sola.
La visita di Liu porta nuova speranza al rapporto tra Cina e Corea democratica. Mentre Pyongyang festeggia il 70° anniversario della costituzione del PLC, ci auguriamo che la visita avanzi ulteriormente l’amicizia tra i due Paesi.

Alto funzionario del PCC loda l’amicizia Cina-Corea democratica
Xinhua 09/10/2015 12118947L’amicizia tra Cina e Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) ha lunga e gloriosa tradizione storica ed è tesoro prezioso per entrambe le parti, ha detto Liu Yunshan, membro del Comitato permanente dell’Ufficio politico del Comitato centrale del PCC, nei colloqui con Choe Ryong Hae, Segretario del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea (PLC). Liu, membro della Segreteria del Comitato centrale del PCC, ha esteso calde congratulazioni alla Corea democratica per il 70° anniversario della fondazione del PLC, e valutato positivamente i risultati ottenuti dal Paese nell’economia nazionale e nella vita del popolo sotto la guida del Primo segretario Kim Jong Un. L’alto funzionario del PCC, che guida una delegazione del PCC nelle attività che segnano il 70° anniversario della fondazione del PLC, ha detto che la visita incarna appieno l’importanza che PCC e governo cinese attribuiscono ai legami bilaterali amichevoli.
Cina e Corea democratica devono migliorare le comunicazioni politiche di alto livello, avanzare la cooperazione pragmatica in settori quali commercio ed economia, arricchire gli scambi culturali e popolari, e condurre una più stretta cooperazione in settori multilaterali, in modo da scrivere un nuovo capitolo dell’amicizia Cina-Corea democratica. Choe ha detto che i due Paesi dovrebbero valutare la tradizionale amicizia, esprimendo la convinzione che la visita di Liu contribuirà allo sviluppo delle relazioni amichevoli. Choe ha ricordato la visita in Cina il mese scorso, dicendo che la RPDC spera sinceramente che la Cina faccia nuove conquiste completando la costruzione di una società prospera. Sulla questione della penisola coreana, Liu ha ribadito la posizione di principio della Cina, sottolineando che la Cina sostiene fermamente il miglioramento dei rapporti, riconciliazione e cooperazione tra nord e sud, ed eventuale realizzazione di una riunificazione pacifica. Choe ha detto che la situazione della penisola coreana riguarda pace e stabilità nell’Asia nordorientale e nel mondo intero. La Corea democratica continuerà ad avanzare il dialogo tra nord e sud, creando un ambiente favorevole per lo sviluppo del Paese.
Liu era arrivato il 9 ottobre per una visita di quattro giorni per in Corea democratica su invito del Comitato Centrale del PLC.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica pronta a rispondere alle ostilità statunitensi, con armi nucleari, in qualsiasi momento

RussiaToday, 15 settembre 201561FB165E-1F75-4037-833D-89D8A6D33AC5_w640_r1_sLe autorità nordcoreane hanno annunciato di essere pronte ad affrontare l’ostilità degli Stati Uniti “con armi nucleari in qualsiasi momento“, e che migliorano le armi nucleari del Paese “per qualità e quantità“. “Se le forze ostili degli Stati Uniti ed altre persistono a perseguire una politica ostile e sconsiderata verso la Corea democratica, siamo pienamente preparati a rispondere con le armi nucleari in qualsiasi momento“, ha detto il direttore dell’Istituto dell’Energia Atomica citato dall’agenzia KCNA. Pyongyang ha già attivato il reattore nucleare del Centro di Ricerca Scientifica Nucleare di Yongbyon, il principale impianto nucleare della Corea democratica, a 90 chilometri dalla capitale Pyongyang. “Tutte le strutture nucleari di Yongbyon, tra cui l’impianto di arricchimento dell’uranio e il reattore da cinque megawatt sono stati riorganizzati, modificati e riadattati, e hanno cominciato ad operare normalmente“, ha detto il direttore dell’Istituto dell’Energia Atomica citato dall’agenzia KCNA.
L’Amministrazione dello Sviluppo Aerospaziale Nazionale della Corea democratica ha detto di aver quasi completato lo sviluppo di un nuovo satellite di osservazione della Terra. “Il mondo vedrà chiaramente una serie di satelliti della Corea attraversare il cielo nei tempi e luoghi stabiliti dal Comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea“, secondo una dichiarazione dell’amministrazione. Tuttavia Seoul dice che questi satelliti possono essere missili a lungo raggio e sarebbero una provocazione e costituire una minaccia per i vicini. “Il lancio di missili balistici della Corea democratica sono una grave provocazione e minaccia militare, così come una chiara violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza che vietano le attività con missili balistici“, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Noh Kwang-il.
Le tensioni recentemente si sono intensificate nella penisola coreana. Ad agosto, Sud e Nord ebbero uno scontro a fuoco sugli altoparlanti per la propaganda del Sud installati alla frontiera. Pyongyang chiese di rimuoverli. Il bombardamento transfrontaliero impose l’evacuazione dei civili dai villaggi vicini e le forze armate dei due Paesi furono messe in allerta e pronte al combattimento. Pyongyang aveva anche minacciato Washington, dicendo che avrebbe risposto di conseguenza se gli USA non fermavano le esercitazioni militari con la Corea del Sud. La RPDC aggiunse di essere pronta a utilizzare le sue più recenti armi, “sconosciute al mondo“. Tuttavia, le tensioni non hanno comportato la guerra. A fine agosto, le due parti hanno raggiunto un accordo per porre fine allo stallo militare.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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