Missionari e spie del Pentagono, l’esercito degli USA impiega le ONG cristiane per spiare la Corea democratica

Matthew Cole, Wikileaks ACTUReseau International, 29 ottobre 2015

boykin-joynerIl 10 maggio 2007, nell’East Room della Casa Bianca, il presidente George W. Bush presiedette una cerimonia in onore dei capi dei servizi comunitari della nazione. Tra coloro che furono premiati dal presidente per i servizi di volontariato vi era Kay Hiramine, fondatore dell’organizzazione umanitaria milionaria del Colorado ONG Hiramine Humanitarian Group International Services, o HISG, che ebbe una lode speciale dal presidente per aver mostrato come un ente di carità privato potesse rispondere rapidamente ad una crisi. “Sulla scia di Katrina“, dice la citazione di Hiramine, “la squadra HISG avviò un centro operativo a Houston mobilitando oltre 1500 volontari nella zona del disastro, mesi dopo l’uragano“. Ma mentre il cristiano evangelico Hiramine saliva sul palco per stringere la mano del presidente Bush e riceverne il premio, nascose l’essenziale ai presenti: era una spia del Pentagono che ne finanziava l’ONG con un programma altamente classificato del dipartimento della Difesa. Il programma segreto del Pentagono, che risale al dicembre 2004, continuò sotto il presidente Obama. Fu pianificato da un dirigente dell’intelligence del dipartimento della Difesa dell’amministrazione Bush, il Tenente-Generale William “Jerry” Boykin. Boykin, cristiano evangelico criticato nel 2003 per le sue dichiarazioni sull’Islam, creò lo stratagemma dell’ONG, cercando nuovi modi per penetrare la poco ortodossa Corea democratica, fonte di grande preoccupazione per Stati Uniti ed Europa occidentale per il suo programma nucleare; la Corea democratica è il bersaglio più ostico dell’intelligence degli Stati Uniti. “Non avevamo niente in Corea del Nord“, ha detto un ex-ufficiale dell’esercito vicino ai tentativi degli Stati Uniti nel Paese, “Zero“. Ma l’ONG Hiramine, offrendo aiuti umanitari alla popolazione disperata, poté andare dove gli altri non potevano. Non si sa quanti dirigenti dell’HISG di Hiramine sapessero dell’operazione; Hiramine non ha risposto a ripetute richieste di commentare e nessuno dei suoi ex-colleghi l’ha fatto. Pochi, se del caso, tra personale e volontari dell’organizzazione sapevano del ruolo di facciata del Pentagono, secondo ex-dipendenti ed ex-militari.
La rivelazione che il Pentagono abbia usato ONG e volontari umanitari per raccogliere informazioni nasce da un’inchiesta di alcuni mesi di The Intercept. Durante l’indagine, più di una dozzina di attuali ed ex-ufficiali dell’intelligence, operatori umanitari, missionari, funzionari ed ex-dipendenti dell’HISG furono intervistati. I rappresentanti del governo degli Stati Uniti che sapevano dell’operazione del Pentagono e del ruolo della HISG hanno chiesto l’anonimato evocando aspetti militari e d’intelligence che possono esporli a perseguimento. Il Pentagono non ha commentato le operazioni dell’HISG o lo spionaggio in Corea democratica. Prima di essere finalmente smantellata nel 2013, l’organizzazione di Hiramine ebbe milioni di finanziamenti dal Pentagono attraverso una complessa rete di organizzazioni volte a nascondere l’origine del denaro, secondo uno degli ex-militari legati al programma, nonché dalla letteratura esaminata per questo articolo.

William “Jerry” Boykin

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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