La RPDC conferma il lancio di un altro missile balistico

Xinhua 30/5/2017La Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) ha confermato di aver testato con successo un altro missile balistico, il terzo in un mese, secondo l’agenzia ufficiale coreana KCNA. Il rapporto affermava che il missile a medio raggio veniva lanciato da una piattaforma mobile “attraverso un sistema di guida di precisione“. Il leader supremo della RPDC, Kim Jong Un, ha guidato il lancio di prova, secondo il rapporto. Il test di lancio era rivolto a “verificare gli indici tecnologici del missile balistico guidato da un nuovo sistema ultra-preciso contro obiettivi nemici in qualsiasi area“. Un nuovo veicolo di lancio del missile veniva testato in questa prova, dopo aver preso parte alla sfilata militare di aprile, per la prima volta. “Il missile balistico ha volato ad est all’alba, colpendo correttamente il bersaglio previsto con deviazione di sette metri dopo aver coperto metà della gittata“, secondo la KCNA.
I media sudcoreani e statunitensi hanno dichiarato che il missile era uno “Scud” capace di colpire bersagli a 500 km di distanza, cadendo nel Mare del Giappone dopo sei minuti di volo. La RPDC aveva testato con successo un missile balistico a medio-lungo raggio in grado di colpire obiettivi a 4500 km per la prima volta due settimane prima. Un altro missile balistico a medio raggio veniva testato con successo la settimana prima.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Kim Jong Un supervisiona il test di lancio di un missile balistico

Rodong, 22 maggio 2017
Kim Jong Un, Presidente del Partito dei Lavoratori della Corea (PLC), Presidente della commissione per gli affari statali della Corea del sud e Comandante supremo dell’Esercito popolare coreano, ha supervisionato il test di lancio del missile balistico strategico a medio e lungo raggio Pukguksong-2. Il test di lancio del Pukguksong-2 era volto a verificare definitivamente tutti gli indirizzi tecnici del sistema d’arma e ad approfondirne l’efficienza nelle varie condizioni operative, prima dell’impiego nelle unità operative. Il leader supremo ha emesso l’ordine di lancio del missile dal posto di osservazione. Insieme agli ufficiali, ha analizzato i risultati del test di lancio ed espresso grande soddisfazione, indicandolo perfetto. Dicendosi orgoglioso per la precisione del missile molto elevata, il Pukguksong-2 è un’arma strategica riuscita, approvando l’adozione del sistema d’arma.
Ora che i dati tattici e tecnici soddisfano i requisiti del Partito, il missile sarà rapidamente prodotto in serie per armare le Forze Strategiche del KPA, ha dichiarato. Ha esposto i compiti strategici per rafforzare la forza nucleare del Paese, ed espresso la convinzione che gli scienziati della difesa nazionale e i lavoratori delle industrie delle munizioni fedeli al PLC produrranno altre armi migliori del Juche, quali mezzi offensivi nucleari di tipo coreano.
Si faceva fotografare con tutti gli scienziati, i tecnici, i lavoratori e i funzionari della difesa nazionale che hanno svolto con successo il lancio di prova. Era accompagnato da Ri Pyong Chol, Kim Jong Sik, Jong Sung Il, Yu Jin, Jo Yong Won e altri funzionari del CC del PLC e dal Generale Kim Rak Gyom, comandante della Forza Strategica del KPA.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica denuncia un attentato della CIA

Pyongyang sostiene di aver sventato ‘un malvagio piano per attentare al leader supremo
Global Times
La Corea democratica accusa CIA e servizi d’intelligence di Seoul di cospirare per assassinare il leader del Paese Kim Jong-un con un’arma biochimica, tra aspre tensioni nella regione. In una dichiarazione, il Ministero della Sicurezza Statale affermava di aver sventato un “complotto malvagio” da parte di un gruppo di “terribili terroristi” per attaccare la “leadership suprema” della Corea democratica. Le accuse si hanno tra le minacce che si scambiano Stati Uniti e Corea democratica sui programmi nucleare e missilistico e su Washington che vuole definire Pyongyang sponsor del terrorismo. La dichiarazione del Ministero della Sicurezza, diffusa dall’agenzia ufficiale della Corea democratica, afferma che CIA ed intelligence sudcoreana avevano circuito, corrotto e ricattato un cittadino nordcoreano di nome Kim per eseguire l’attentato. I luoghi possibili prevedevano il mausoleo del padre e del nonno di Kim Jong-Un, o durate una sfilata militare. Tale operazione sarebbe estremamente difficile da preparare e attuare. Il leader nordcoreano è circondato da una rigida sicurezza in ogni momento e Pyongyang ha un gigantesco sistema di sorveglianza sulla popolazione, radicato in tutti i livelli della società. La CIA aveva detto all’agente Kim di aver accesso a sostanze radioattive e “microvelenose” i cui effetti mortali compaiono solo dopo sei-dodici mesi, secondo la dichiarazione. L’agente Kim, descritto come “feccia umana”, ricevette  740000 dollari, ricetrasmettitori satellitari e altri materiali e attrezzature. Alcun altro dettaglio veniva fornito dalla dichiarazione del Ministero su come sia stato scoperto il complotto o sul destino di Kim. Ma come possibile segnale di una purga interna, ha detto che il Ministero “attaccherà e spazzerà via senza pietà i terroristi“.
Le accuse arrivano mentre Pyongyang e Washington si scontrano sul programma di armamenti nordcoreano, causa delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Pyongyang ha effettuato una serie di lanci di missili e minacciato un sesto test atomico, mentre gli Stati Uniti affermavano che l’azione militare era un’opzione possibile. Il presunto complotto è un “crimine spaventoso”, secondo il Ministero della Sicurezza ed equivale a “una dichiarazione di guerra”. La dichiarazione si aveva poco dopo che la Camera degli Stati Uniti degli Stati Uniti a Washington votava l’ampliamento delle sanzioni statunitensi contro la Corea democratica. La misura, ora al Senato, ha anche dato all’amministrazione Trump 90 giorni per decidere se Pyongyang dovrà essere nuovamente designato sponsor del terrorismo, dopo che fu rimossa dalla lista nel 2008.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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La Corea democratica avrebbe molte più testate nucleari di quanto stimato

Sputnik 20.04.2017Stime recenti indicano che la Corea democratica ha ampliato il proprio arsenale nucleare a 30 testate e può controllare abbastanza materiale fissile per raddoppiare tale numero in tre anni. L’Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale di Washington attribuisce questa crescita a una maggiore produzione di plutonio e uranio. È un cambiamento drastico dalle valutazioni precedenti, dato che nel 1999 gli Stati Uniti credevano che Pyongyang disponesse solo di una o due armi nucleari, con la possibilità di aumentarle a 10 entro il 2020, secondo un rapporto dell’Agenzia d’Intelligente della Difesa ottenuto dal Washington Times. Il fondatore dell’Istituto, David Albright, dichiarava: “La linea di fondo è che la Corea democratica abbia un arsenale nucleare potenziato… Negli ultimi anni c’è stato un progresso ampio e accurato delle capacità nucleari della Corea democratica“. Ciò significa che la Repubblica Popolare Democratica di Corea (DPRK) diventa una potenza nucleare mondiale che può colpire i Paesi vicini e che già lavora su un’arma in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Pyongyang potrebbe “utilizzare teoricamente un vettore spaziale” per lanciare un attacco nucleare su Washington, secondo Albright, ma “senza affidabilità”, aggiungendo che se Pyongyang possa costruire testate affidabili per i missili balistici intercontinentali (ICBM), rimane incerto anche se è probabile possa inserire una testata più piccola su un missile Nodong, un missile dalla gittata minore in grado di colpire Giappone e Corea del Sud.
Durante l’ultimo viaggio in Corea del Sud, il vicepresidente degli USA Mike Pence dichiarava che è finita la politica della “pazienza strategica” con Pyongyang, istituita dall’ex-presidente Barack Obama. Le tensioni tra Stati Uniti e Corea democratica sono in stato febbrile, poiché molte segnalazioni indicano che Pyongyang è vicina a condurre il sesto test nucleare, probabilmente avviando un conflitto aperto. I militari statunitensi penserebbero ad abbattere i missili testati dalla Corea democratica acuendo le tensioni, ma alcuni sanno che ciò comporterebbe l’escalation. Anche i funzionari statunitensi avrebbero detto alla NBC che pensano di lanciare un attacco convenzionale preventivo contro il Paese se un test nucleare sembrasse imminente. Pyongyang aveva minacciato di ridurre gli Stati Uniti “in cenere” se Washington effettuasse tale attacco preventivo, che sembrava possibile quando il presidente Donald Trump disse che una squadra di porterei statunitensi era diretta verso la penisola coreana, anche se poi si rivelò che tali navi navigavano nella direzione opposta, verso l’Indonesia. I funzionari della difesa hanno poi insistito sul fatto che il gruppo d’attacco potrebbe arrivare in Asia Orientale “la prossima settimana”, secondo l’US Naval Institute (USNI). Spicer sottolineava la possibilità dell’attacco militare alla Corea democratica, dicendo che nazioni come la Cina possono fare pressione su Pyongyang affinché denuclearizzi. Sebbene Pechino avrebbe ridotto l’importazione di carbone dalla RPDC, gli USA hanno continuamente spinto la Cina a rafforzarne il suo ruolo sulla questione della Corea democratica. Il presidente Trump aveva recentemente ordinato il controverso attacco sulla base aerea siriana di Shayrat, che secondo alcuni ha volutamente fatto coincidere con l’incontro con il Presidente cinese Xi Jinping, in modo da fare pressione sulla Cina affinché sostenga l’aggressività di Washington.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Kim Jong Un ispeziona le Forze Speciali tra le tensioni con gli USA

Xinhua 14/04/2017Kim Jong Un, leader supremo della Repubblica democratica popolare di Corea (RPDC), ultimamente ha messo in evidenza il ruolo delle Forze Speciali dell’Esercito Popolare della Corea (KPA) nella lotta alle forze nemiche di Stati Uniti e Corea del Sud. I media ufficiali hanno affermato che Kim, comandante supremo delle KPA, ha recentemente ispezionato diverse unità delle Forze Speciali dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica delle KPA, dicendosi soddisfatto della piena preparazione alla guerra. Guidando il “Concorso delle impressionanti operazioni di puntamento e lancio delle Forze Speciali operative delle KPA del 2017“, Kim ha ascoltato una relazione sul programma del concorso e ha emesso un ordine per l’avviamento dal posto di osservazione, dichiarava la Korean Central News Agency (Kcna). Vedendo gli aerei da trasporto leggeri volare a quota zero lanciando i combattenti, Kim ha salutato “i comandanti di quei gruppi operativi e i piloti degli aerei da trasporto che hanno deciso correttamente il punto di lancio, la quota di volo e il momento del lancio con un’operazione coordinata, illustrando di aver compiuto un profondo studio della ricognizione dei bersagli nemici“. Il concorso si è svolto in un momento in cui la tensione è in aumento tra Corea democratica e Stati Uniti per la minaccia di Washington d’inscenare attacchi militari contro Pyongyang per i test nucleari e missilistici. I militari della Corea democratica hanno promesso l’attacco preventivo nel momento ritenuto opportuno.
Con circa 100000 soldati, o il 10 per cento del personale delle KPA, le forze speciali sono una forza d’élite nota per varie operazioni d’infiltrazione in Corea del Sud e all’estero, in particolare l’attacco al palazzo presidenziale Chong Wa Dae a Seoul nel 1968 e l’infiltrazione sottomarina sulle coste occidentali della Corea del Sud nel 1996. Nel gennaio 1968, 31 combattenti delle Forze Speciali delle KPA attaccarono il palazzo presidenziale Chong Wa Dae, 2 ritornarono a casa vivi mentre 29 furono uccisi. Nel settembre 1996, un sottomarino delle KPA s’incagliò al largo delle coste occidentali della Corea del Sud e 26 combattenti delle forze speciali s’infiltrarono all’interno per quasi due mesi. La maggior parte fu uccisa in combattimenti con le forze sudcoreane e statunitensi.
Mentre la tensione si acuisce con gli Stati Uniti, la Corea democratica ha nuovamente ricordato ai suoi antagonisti le proprie temute Forze Speciali che potrebbero colpire con precisione obiettivi nemici nella guerra non convenzionale. “Quei combattenti che svolgono i loro compiti in modo indipendente e proattivo ricordano le feroci tigri che attraversano le catene montuose verso la metà meridionale“, avrebbe detto Kim nell’ultima esercitazione. “Dopo aver assistito al tiro dal vivo di un fucile automatico dei combattenti del battaglione per le operazioni speciali sotto il controllo diretto dell’Unità 525 delle KPA, ha detto che i proiettili sembravano avere i loro occhi e le raffiche non mancavano mai il bersaglio“, secondo la KCNA. Kim ha detto che il concorso è stato condotto con successo “celebrando il 105.mo anniversario della nascita dell’ex-Presidente Kim Il Sung in modo significativo, quale dono di fedeltà presentato dal potente esercito rivoluzionario del Paektusan al presidente che aveva lavorato con cuore e anima nel completare i preparativi al combattimento delle KPA, sollecitando lo Stato Maggiore del servizio ad intensificare l’addestramento, avendo la riunificazione nazionale in mente in ogni momento“.
Kim Il Sung, fondatore della Corea democratica, era un guerrigliero contro l’esercito giapponese durante la seconda guerra mondiale, nella regione montuosa del Paektusan, al confine tra Cina e Corea. Il suo compleanno cade il 15 aprile, che si celebra come “Festa del Sole”.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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L’attacco missilistico degli USA alla Siria è imperdonabile

Rodong 11 aprile 2017
L’amministrazione Trump il 7 aprile effettuava un massiccia attacco missilistico su una base aerea dell’Aeronautica dell’esercito siriano con il pretesto che avesse ucciso dei civili utilizzando armi chimiche. Un portavoce del Ministero degli Esteri della Corea democratica, in una dichiarazione dell’8 aprile, dichiarava che tale atto di aggressione a uno Stato sovrano non può essere tollerato. Con l’ultimo attacco militare degli Stati Uniti contro la Siria, il mondo vede chiaramente chi disturba e demolisce la pace, dice la nota, aggiungendo: “Le successive amministrazioni USA hanno perpetrato attacchi solo a quei Paesi che non hanno le atomiche, autodefinendosi superpotenza, e lo stesso vale per l’amministrazione Trump”.
Alcune forze hanno gridato che il recente attacco militare degli Stati Uniti alla Siria è un “avvertimento” alla Corea democratica, ma questa non è spaventata da tale minaccia. Ciò che è successo in Siria, ancora una volta insegna una lezione amara, nessuno dovrebbe illudersi sugli imperialisti e ci si può difendere dall’aggressione imperialista solo quando si ha una propria forza. La nostra forza militare è enorme imperniata nella forza nucleare quale preziosa spada della giustizia che sventa le svergognate, prepotenti e arbitrarie pratiche ed aggressività degli Stati Uniti, proteggendo la sovranità del Paese e il diritto della nazione all’esistenza.
La realtà di oggi dimostra che qualsiasi aggressione va contrastata solo con la forza e che la scelta della Corea democratica è del tutto appropriata rafforzando notevolmente la propria forza nucleare. La Corea democratica aumenterà ad ogni modo la capacità militare di auto-difesa affrontando gli Stati Uniti su ogni sconsiderata mossa bellicista e difendendosi con la propria forza.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica accelera il programma nucleare

Sputnik 21/03/2017Un inviato della Corea democratica ha detto a Reuters che il Paese è immune alle sanzioni degli Stati Uniti volti a staccare Pyongyang dalle istituzioni finanziarie globali e che l’“accelerazione” dei programmi missilistici e nucleare è imminente.
Choe Myong Nam, Viceambasciatore della Corea democratica alle Nazioni Unite, ha detto che il picco di attività prevede un lavoro sul missile intercontinentale balistico (ICBM) e lo sviluppo della “capacità di primo attacco preventivo“. Reuters riferiva che la Casa Bianca potrebbe tentare di frenare le attività di sviluppo delle armi della Repubblica democratica di Corea, emanando sanzioni radicali, citando un alto funzionario di Washington. Chiamando le sanzioni “odiose e disumane”, Choe ha detto, “Penso che questo derivi dalla visita del segretario di Stato degli USA Rex Tillerson in Giappone, Corea del Sud e Cina… Noi, naturalmente, non abbiamo paura di atti del genere… anche il divieto delle transazioni internazionali del sistema finanziario globale, fa parte del loro sistema che non spaventa né fa alcuna differenza“. Choe ha anche criticato le esercitazioni militari congiunte attualmente in corso tra Corea del Sud e Stati Uniti, un atto che la Corea democratica vede come prova generale dell’invasione, denunciando le osservazioni di Tillerson che implicavano pesantemente un’imminente risposta militare alle tensioni con Pyongyang. Ha sostenuto che “Tutto ciò di cui Tillerson parlava erano le azioni militari degli Stati Uniti contro la Corea democratica… Alla luce delle enormi forze militari coinvolte nelle esercitazioni congiunte, non abbiamo altra scelta che continuare la piena accelerazione dei nostri programmi nucleari e missilistici. A causa delle attività ostili di Stati Uniti e Corea del Sud“. Choe non ha detto nulla sui dettagli della prova del motore a razzo nordcoreano, dicendo solo che è un passo positivo dal suo Paese che avrebbe, senza dubbio, portato a “risultati fruttuosi“. “Vi posso dire di certo che i missili balistici intercontinentali della Corea democratica saranno lanciati in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo secondo la decisione della nostra Suprema Leadership“, ha detto.
C’era preoccupazione ultimamente su Pyongyang vicina allo sviluppo di un’arma che può raggiungere gli Stati Uniti, ma Choe dice che la Corea democratica semplicemente si prepara a contrastare l’attacco imminente da Washington. Il Nord aveva minacciato di ridurre gli Stati Uniti in “cenere” se “anche un singolo proiettile” viene sparato verso Pyongyang.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Pyongyang minaccia di ridurre gli Stati Uniti in cenere se attuano la politica dell’attacco preventivo

La Corea democratica testa un nuovo potente motore per missili
Sputnik 20/03/2017La Corea democratica ha apparentemente ignorato gli avvisi del segretario di Stato Rex Tillerson che l’azione militare contro il Paese è “sul tavolo”, procedendo a una prova a terra del nuovo motore a razzo ad alte prestazioni. Il test del nuovo motore, che sarebbe utilizzato nei missili, è stato salutato come un successo dal leader Kim Jong-un. Kim Jong-un era presente presso l’impianto di lancio satellitare Sohae di Dongchang-ri, il 18 marzo, alla prova, secondo la Korean Central News Agency. Il giovane leader, citato da KCNA, ha detto che il test è stato un “grande evento di portata storica“, che segnava la “nuova nascita” del settore missilistico della Corea democratica, che cerca di cancellare la dipendenza dalla tecnologia di altri Paesi. “Tutto il mondo sarà presto testimone di quale significato la grande vittoria riportata oggi sia ricca di eventi“, ha detto il leader presumibilmente dopo l’evento. L’agenzia della nazione aveva detto che lo scopo della prova era confermare l’affidabilità delle caratteristiche del motore, compresa la potenza della camera di combustione ed i movimenti delle varie valvole.
Il teste avviene dopo che Tillerson ha detto che la pazienza strategica degli Stati Uniti con la Corea democratica è finita, avvertendo che “tutte le opzioni sono sul tavolo” a Washington verso Pyongyang, compreso l’intervento militare. Tillerson, che ha visitato il confine tra le due Coree il 17 marzo, durante il suo viaggio diplomatico in Asia, ha detto che la “politica della pazienza strategica è finita“. “I diplomatici ed altri sforzi degli ultimi 20 anni per portare la Corea democratica alla de-nuclearizzazione sonno falliti. Quindi abbiamo 20 anni di approccio fallito. Gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno un trattato di mutua difesa in vigore dal 1954”. “Hanno un certo numero di interessi comuni, a prescindere dalla leadership o dal segretario di Stato“, aveva detto il Dr. Daniel Pinkston, docente di relazioni internazionali presso la Troy University di Seoul. “Quegli interessi rimangono gli stessi e ancora una volte ci sono più possibilità di conoscere le persone e capire le eventuali modifiche eventuali, che a mio avviso saranno minori nella posizione degli Stati Uniti. Era l’occasione per Tillerson di conoscere persone, interlocutori e controparti nella regione. L’esercito è sempre sul tavolo e fa parte del calcolo di ogni Stato che cerca di raggiungere obiettivi politici. Quindi è sempre stato sul tavolo. Gli Stati Uniti hanno combattuto una guerra nei primi anni ’50 e numerosi alleati li sostennero, con la Repubblica di Corea, ovviamente, e i volontari cinesi popolari che sostennero il Nord… La guerra si concluse con un armistizio in cui le due parti trovarono un accordo militare, un cessate il fuoco, ancora in vigore”.
Dal punto di vista degli Stati Uniti, e non credo che questo cambi a prescindere dal cambiamento di personale o presidenti, gli Stati Uniti hanno un trattato di difesa reciproca di lunga data con la Corea del Sud e il comandante delle Nazioni Unite qui è un generale degli Stati Uniti che ha l’obbligo di rispettare l’armistizio e il cessate il fuoco“, secondo il dottor Pinkston, che non crede che la Corea democratica abbia la capacità di sostenere uno scontro militare contro le altre nazioni della regione. “La Corea democratica assegna un’enorme quantità di risorse ai militari. Detto questo, ha molto materiale antiquato e non ha le risorse per mantenere una campagna militare a lungo termine. Ha preso decisioni su come allocare le risorse su un triplo-sistema. Ha così tante persone sotto le armi, ma non può addestrale tutte in modo adeguato, formando gruppi scelti come fanteria, forze speciali ed assegna molte risorse nelle capacità asimmetriche come la guerra cibernetica, armi nucleari, artiglieria, sottomarini, gallerie e altre tattiche e tecniche che pensa di poter applicare con queste capacità asimmetriche e trarre vantaggio“. Nonostante il Dr. Pinkston creda che la Corea democratica non possa impegnarsi in una guerra a lungo termine con la Corea del Sud e i suoi alleati, l’uso della forza militare “sempre sul tavolo” contro il Nord sarebbe un errore. “Ci potrebbe essere un incidente o la Corea democratica potrebbe scatenarsi, ma senza che questo accada, come Stati Uniti ed alleati lancerebbero una guerra preventiva? Nessuno lo sosterrebbe; la Corea del Sud non ha intenzione di sostenerla né il Giappone, che fornirebbe gli spazi logistici per il flusso di materiali per la penisola, e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non ha intenzione di sostenerla“.
Il 6 marzo, i media riferirono che la Corea democratica aveva sparato quattro missili balistici, e tre erano caduti nella zona economica esclusiva del Giappone. Secondo il Ministero della Difesa giapponese, i missili non inflissero danni. I militari della Corea del Sud affermarono che i missili avevano volato per oltre 600 miglia. Pyongyang aveva detto che i lanci avvennero in un’esercitazione per colpire strutture militari degli Stati Uniti situate in Giappone. I colloqui a sei avviati nel 2003 per porre fine al programma nucleare della Corea democratica vedono Stati Uniti, Cina, Russia, Giappone, Corea del Sud e Corea democratica. I negoziati hanno raggiunto un punto morto quando la Corea democratica si è ritirata dai colloqui nel 2009 e da allora ha effettuato diversi test nucleari e balistici.

Pyongyang minaccia di ridurre gli Stati Uniti in cenere se attuano la politica dell’attacco preventivo
Sputnik 20/03/2017Mentre le tensioni tra Stati Uniti e Corea democratica continuano a crescere, il leader Kim Jong Un minaccia di ridurre gli USA “in cenere” se “anche un solo proiettile” viene sparato da Washington su Pyongyang. Tra gli avvertimenti della Corea del Sud che Pyongyang compie progressi “significativi” con l’ultima prova del motore-razzo, il ministero degli Esteri della nazione isolata rilasciava una dichiarazione, “l’Esercito Popolare di Corea ridurrà in cenere le basi dell’aggressione e della provocazione con gli invincibili missili Hwasong con testate nucleari, difendendo in modo affidabile la sicurezza del Paese e la felicità del suo popolo, nel caso le forze di Stati Uniti e dei fantocci della Corea del Sud sparino un solo proiettile sul territorio della Corea democratica“, secondo il Daily Express. Il viceportavoce del ministero della Difesa sudcoreano Lee Jin-woo ha detto, “Attraverso questo test, si è constatato che il motore ha fatto progressi significativi, ma un’analisi più approfondita è necessaria per precisare la spinta e possibili usi“. Al-Jazeera ha riferito che dopo il test, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lasciava il resort Mar-a-Lago di Palm Beach, in Florida, aveva detto ai giornalisti che “ha avuto incontri sulla Corea democratica. Si comporta molto, molto male. Vi dirò, si comporta molto male“. Alla domanda su una risposta degli Stati Uniti alla provocazione della Corea democratica, durante un incontro a Tokyo, il segretario di Stato americano Rex Tillerson rifiutava di escludere un’azione militare, sottolineando che la “politica della pazienza strategica” con Pyongyang era finita. “Gli sforzi diplomatici ed altri degli ultimi 20 anni per portare la Corea democratica al punto della de-nuclearizzazione sono falliti. Quindi abbiamo 20 anni di approccio fallito compreso il periodo in cui gli Stati Uniti fornirono 1,35 miliardi di dollari in assistenza alla Corea democratica per incoraggiarla a prendere un percorso diverso… Se elevano la minaccia del loro programma di armamenti al livello che riteniamo richiedere un’azione è un’opzione sul tavolo“.
La Korean Central News Agency del Nord (KCNA) ha detto che il test ha avuto luogo presso il sito di lancio satellitare Sohae alla presenza di Kim Jong Un. Le foto diffuse in seguito mostrano il leader con un ampio sorriso guardare molto soddisfatto i risultati. Kim “ha osservato che il mondo intero sarà presto testimone di quale significato la grande vittoria riportata oggi sia ricco di eventi“, secondo l’agenzia. Nonostante le sanzioni delle Nazioni Unite e gli inviti alla denuclearizzazione da tutto il mondo, la Corea democratica ha condotto cinque esperimenti nucleari e una serie di lanci di missili, con alcuni funzionari governativi ed esperti credere che la Repubblica popolare democratica di Corea sia pericolosamente vicina allo sviluppo di un missile in grado di colpire gli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica test con successo un missile balistico a medio raggio

XinhuaºÏÇÑ "ÁßÀå°Å¸®ÅºµµÅº ºÏ±Ø¼º 2Çü ¹ß»ç ¼º°ø¡¦»õ ÇÙÀü·«¹«±â"La Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) effettuava con successo il test di lancio di un missile balistico superficie-superficie a medio e lungo raggio Pukguksong-2, e il leader Kim Jong Un guidava il lancio, secondo l’agenzia KCNA. I media definivano il Pukguksong-2 un “nuovo tipo di arma strategica coreana” sviluppata secondo le istruzioni del leader supremo Kim Jong Un, seguendo il successo del lancio di prova del missile balistico sublanciato di agosto. Kim ha ricevuto la relazione sullo sviluppo di questo missile balistico superficie-superficie, decidendo la data del lancio di prova e guidandone personalmente i preparativi sul posto. Il test missilistico ha dimostrato l’affidabilità e la sicurezza del sistema di lancio di superficie e l’affidabilità del motore a propellente solido ad alta potenza, riconfermando il sistema di guida e controllo del missile balistico durante il volo, l’operatività dei sistemi e della separazione degli stadi, secondo KCNA. Il lancio ha inoltre verificato il controllo di posizione e orientamento dello stadio centrale e del veicolo di rientro dopo la separazione della testata missilistica migliorata, che può essere dotata di un’arma nucleare, e la capacità di eludere l’intercettazione, aggiungeva. I media notavano che il lancio di prova è stato condotto con un angolatura elevata, in considerazione della sicurezza dei Paesi limitrofi. Kim era soddisfatto del lancio di prova, dicendo che il nuovo sistema missilistico balistico “è efficiente e garantisce rapidità nel colpire“, affermando che il missile balistico Pukguksong-2 è un’“arma del Juche di nome e di fatto”, perché sia il veicolo di lancio che il missile sono stati progettati e realizzati sulla base della tecnologia nazionale.
Il capo di Stato Maggiore della Corea del Sud affermava che la Corea democratica ha lanciato un missile balistico che ha volato per 500 km sulle acque orientali, la mattina del 12 febbraio. Il presunto missile balistico a medio raggio Musudan fu lanciato intorno alle 07:55 ora locale nei pressi di Banghyeon, nel nord-ovest della provincia di Nord Pyongan, nella Corea democratica. Pyongyang ha testato un missile Musudan presso lo stesso luogo, dove si trova una base aerea, nell’ottobre scorso. Questo è stato il primo lancio di prova di un missile balistico della Corea democratica nel 2017 e anche il primo dall’insediamento del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il 20 gennaio. Secondo i militari della Corea del Sud il lancio del missile balistico di Pyongyang era una provocazione, in violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che vietano alla Corea democratica di testare tecnologia per missili balistici. Il lancio, credono i militari sudcoreani, aveva per scopo attirare l’attenzione sfoggiando capacità nucleare e missilistica ed era in parte una protesta armata contro la linea dura dell’amministrazione Trump verso la Corea democratica.

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La Corea democratica riavvia la produzione di plutonio

Sputnik 28/01/2017130402-yongbyon-nuclear-complex-hmed-230a-photoblog600La Corea democratica ha riavviato il reattore per la produzione di plutonio presso l’impianto nucleare di Yongbyon. “Immagini del 22 gennaio mostrano una scia d’acqua (probabilmente calda) originata dall’impianto di raffreddamento ad acqua del reattore, indicazione che il reattore è molto probabilmente in funzione“, secondo il sito 38 North. “Attualmente il fiume è ghiacciato, eccetto dove quest’acqua entra. La correnti trascinano questa traccia mista a valle, apparendo come una scia d’acqua priva di ghiaccio. Non potendo misurare la temperatura dell’acqua o del flusso d’acqua dal reattore, non è possibile stimare a quale potenza il reattore sia in funzione, anche se può essere notevole“, afferma il sito.
Immagini d’inizio del mese mostravano barre di combustibile esaurito scaricate per essere rigenerate per il plutonio, ulteriore indicazione che Pyongyang si prepara a riavviare il reattore da 5 megawatt moderato a grafite e raffreddato a gas, attivato nel 1986 apparentemente per produrre energia elettrica, ma che produce anche plutonio per scopi militari. Le barre di combustibile esaurito possono essere ritrattate per ottenere abbastanza plutonio per produrre una bomba nucleare all’anno, secondo Yonhap. La Corea democratica ha condotto il suo primo test nucleare nel 2006 e il quarto e quinto l’anno scorso.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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