La Russia aiuta la Corea democratica ed ignora gli Stati Uniti

Il blocco navale è un atto di guerra
Jong Hyon-o, KCNA, Pyongyang, 8 dicembre 2017Gli Stati Uniti sono disperati nel tentativo d’attuare il blocco navale contro la Corea democratica. Tentando di dare base legale al blocco navale, il dipartimento di Stato degli Stati Uniti cerca oggi di modificare frasi come “consenso degli Stati bandiera” e “motivi ragionevoli” nella “risoluzione delle sanzioni” delle Nazioni Unite 2375 “utilizzando tutte le misure necessarie”, sostenendo che “ad essere continuamente interessata è la situazione in cui la Corea democratica utilizza navi riservate ad attività illegali con metodo”. Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, McMaster, altri alti funzionari dell’amministrazione Trump e altri elementi del Congresso degli Stati Uniti chiedono il blocco navale della Corea democratica. Le mosse degli Stati Uniti per il blocco non possono mai essere tollerate costituendo una violazione di sovranità e dignità di uno Stato indipendente. Gli Stati Uniti cercano apertamente il blocco navale contro la Corea democratica e di strangolarne l’economia in tempo di pace. Ciò rientra nel piano per intensificare il blocco politico ed economico della Corea democratica che dura da decenni. In passato gli Stati Uniti attuarono sanzioni collettive e campagne di blocco, come dimostrato dalla manipolazione e applicazione di “iniziativa di sicurezza sulla proliferazione” e “iniziativa regionale per la sicurezza marittima”, volte al blocco navale ideando ogni sorta di schemi ridicoli, aumentando così la pressione economica sulla RPDC. Col pretesto di controllare la “proliferazione delle armi di distruzione di massa”, gli Stati Uniti manipolano le esercitazioni internazionale navali per bloccare la RDPC dal mare. Il Comando del Pacifico degli Stati Uniti ha preparato l’operazione di blocco dalla seconda metà di quest’anno e il mese scorso trasmise alle forze fantoccio sudcoreane il programma d’azione con cui ordinava alle marionette di controllare i mari dell’Est e del Sud della Corea, alle “Forze di autodifesa” marittima del Giappone le acque del Mare Orientale e alla Marina USA le acque a sud dell’Isola di Jeju. Fu stipulato nel Trattato di Londra sulla definizione dell’invasione e nella risoluzione 3314 dell’UNGA che le sanzioni come il blocco contro uno Stato sovrano in tempo di pace sono un atto d’invasione ed illegale. Ora gli Stati Uniti strombazzano il blocco navale, non contenti d’inscenare le più grandi esercitazioni di guerra nucleare contro la RDPC in mare e aria dopo aver inviato mezzi strategici nella penisola coreana. Questo è un orribile criminale atto di guerra per spingere verso una catastrofe “incontrollabile” e una guerra lampo.
Il blocco degli Stati Uniti contro la Corea democratica iniziò tempo fa e il popolo della RDPC non ne sarà mai travolto. Le mosse per bloccare la RPDC dal mare equivalgono ad atti di guerra. Il gruppo Trump dovrebbe essere consapevole che se dovesse mostrare anche la minima intenzione d’attuare il blocco navale, seguiranno contromisure immediate e spietate per l’autodifesa dalla RPDC. Stati Uniti e banda al seguito dovrebbero riflettere sulle conseguenze catastrofiche che causerà il loro tentativo di blocco navale e fermare la loro avventatezza.

La Russia aiuta la Corea democratica ed ignora gli Stati Uniti
Cristina Maza, Newsweek, 7 dicembre 2017 – MinjokIl prezzo del carburante in Corea democratica è crollato nell’ultimo mese grazie alle importazioni di petrolio dalla Russia, secondo rapporti che suggeriscono che la Russia ignoro gli sforzi internazionali per isolare il regime nordcoreano.
I giornalisti di Asia Press International di Osaka, in Giappone, riferiscono che i prezzi del carburante calano da novembre. I rapporti sostenevano che il prezzo del gasolio era sceso del 60% dall’inizio di novembre e che il prezzo della benzina del 25% circa. I giornalisti affermano che “quantità massicce” di carburante vengono importate dalla Russia nella provincia nordcoreana di Ryanggang, che tuttavia confina con la Cina. È difficile convalidare affermazioni dalla Corea democratica, regime chiuso da cui le informazioni raramente arrivano. Ma gli esperti dicono che Russia e Cina fanno affari con la Corea democratica. “Esistono molti canali commerciali tra Cina e Corea democratica, leciti ed illeciti, quindi non sarei sorpresa se la Russia ne approfittasse“, afferma Lisa Collins, esperta del Centro per Studi strategici e internazionali. “Sappiamo che la Russia forniva petrolio alla Corea democratica in passato, e credo che ci siano alcuni rapporti secondo cui la Corea democratica utilizza navi per aggirare le sanzioni del Consiglio di sicurezza nascondendo l’origine del petrolio“. A settembre, Reuters e Washington Post riferivano che la Russia aiuta la Corea democratica ad evitare le sanzioni statunitensi e a rifornirla di carburante. L’11 settembre, il Consiglio di sicurezza approvava all’unanimità una risoluzione che vieta le esportazioni di condensati e gas naturale liquido verso la Corea democratica e limita la fornitura annuale di prodotti petroliferi a due milioni di barili l’anno. Il prezzo del carburante era salito alle stelle in Corea democratica dopo l’attuazione delle sanzioni a settembre. Data la portata limitata della risoluzione, tuttavia, la Russia è legalmente autorizzata a vendere petrolio alla Corea democratica. “Non è un segreto che la Russia rifornisca di petrolio la Corea democratica. In realtà, la Russia ne ha il diritto“, afferma James Brown, esperto di Russia e Giappone e politica energetica presso la Temple University. “Questo perché la Russia assicurava che alcun taglio alle forniture di greggio fosse imposto dalle sanzioni adottate l’11 settembre“. Fornire petrolio alla Corea democratica potrebbe essere il modo con cui la Russia rifiuta l’approccio statunitense delle pressioni sulla Corea democratica, aggiungeva Brown. “Le autorità russe sono anche generalmente contrarie alla politica statunitense di massima pressione sulla Corea democratica, ritenendo che ciò abbia indotto Pyongyang ad accelerare il programma nucleare e missilistico. Invece di ulteriori sanzioni, Mosca favorisce il dialogo immediato con la Corea democratica“. I media russi riferivano che il Cremlino è pronto a svolgere un ruolo di primo piano nella pressione su Pyongyang.Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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Gli EAU hanno aiutato la Corea democratica

Sic Semper Tyrannis 27 luglio 2017
Gli Emirati Arabi Uniti sembrano aver aiutato il programma dei missili balistici della Corea democratica acquistando grandi quantità di armi dallo Stato-paria in violazione dell’embargo del Consiglio di Sicurezza statunitense e delle Nazioni Unite, secondo un memorandum segreto dell’Istituto per gli Affari del Golfo del dipartimento di Stato degli USA. Nel memo, il dipartimento di Stato avverte gli Emirati Arabi Uniti che i soldi spesi per l’acquisto di armi nordcoreane ne finanziano i programmi missilistici e nucleari. “La Corea democratica ricorre alle entrate da vendite di armi all’estero come questa per sostenere e promuovere i programmi missilistici e nucleari che costituiscono una minaccia per la pace e la sicurezza internazionali, nonché una minaccia diretta agli Stati Uniti“, secondo il memo.
Quelle aziende (vedi l’International Gold Group, menzionato nel presunto memo) con sede negli EAU hanno acquistato armi dalla Corea democratica, se è vero non sorprende. Le aziende degli Emirati hanno già agito da intermediari per il trasferimento di armi (e denaro) tra Stati, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno cercato nell’ultimo decennio di sviluppare armi leggere e armi più avanzate, come i droni, anche se non sempre al completo (ovvero assemblaggio finale di parti prodotte altrove). L’anno scorso le banche di Dubai furono sanzionate per essere state coinvolte nel finanziamento del terrorismo, mentre le mostre su armi annuali portano ad Abu Dhabi (e al Dubai Air Show) venditori e acquirenti da tutto il mondo. Data la capacità degli Emirati di procurarsi armi statunitensi, europee, russe e cinesi, la necessità di volgersi alla Corea democratica (o altri) non è diretta alle forze armate degli EAU, a meno che non si tratti di una certa capacità unica. Ciò sembra probabilmente un passaggio a terzi in cambio di una percentuale sul valore della transazione. L’approvvigionamento di armi non sarebbe passato inosservato al governo degli Emirati e avrebbe richiesto una sanzione ufficiale tramite legami con le famiglie dominanti, ed anche altro se fosse stato destinato all’impiego negli Emirati Arabi Uniti. Al minimo, tale azione di una società con sede in un alleato regionale, merita di essere ulteriormente esaminata per valutarne prima la validità e, se vera, un’azione che comporti la cessazione di tale attività e la punizione appropriata dell’azienda e della sua dirigenza.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Nel 2018 i missili balistici della Corea democratica potrebbero raggiungere l’America

Sputnik 27.07.2017La Corea democratica avrà bisogno solo di un anno per creare un missile balistico intercontinentale in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Secondo fonti statunitensi, questa conclusione è stata raggiunta dalla comunità d’intelligence del Paese. In precedenza, si riteneva che la RPDC potesse conseguire tali risultati non prima del 2020. La ragione della nuova previsione è il recente test che ha dimostrato che in teoria un missile nordcoreano potrebbe già colpire obiettivi in Alaska. La Corea democratica potrà creare un missile balistico intercontinentale già nel 2018. Questo è stato riferito da The Washington Post e The New York Times in riferimento a fonti dell’intelligence degli Stati Uniti. Secondo tali fonti, la nuova valutazione si basa su recenti test nordcoreani, in particolare il lancio del missile balistico Hwaseong-14 del 4 luglio. Il Pentagono presume che il leader della RPDC Kim Jong-un avrà un missile balistico intercontinentale affidabile con testata nucleare nel 2018. “Il piano della Corea democratica va più velocemente di quanto ci aspettassimo. Non abbiamo pensato che l’ICBM venisse testato a luglio“, ha detto un funzionario vicino alla valutazione del dipartimento d’Intelligence del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (RUMO). Alla luce di questi sviluppi, gli Stati Uniti sono seriamente preoccupati. Recentemente è stato riferito che i residenti delle Hawaii si preparano a un attacco nucleare. Un programma educativo speciale è stato condotto secondo lo scenario in cui su Honolulu, ad oltre 0,3 km di altezza, si verifica l’esplosione di una testata nucleare da 15 kiloton. Per prepararsi a tali incidenti, le autorità statunitensi intendono creare un sistema più moderno di preallarme.

Biglietto per il “club nucleare”
In una dichiarazione ufficiale, il capo del Dipartimento d’Intelligence Nazionale per l’Asia Orientale, Scott Bray, dichiarava che l’ultimo test del missile balistico intercontinentale della Corea democratica non era una sorpresa. “Questo test e il suo impatto sulle nostre valutazioni evidenziano la minaccia che i programmi missilistico e nucleare della Corea democratica pongono agli Stati Uniti, ai nostri alleati nella regione e nel mondo“, aveva detto Bray. Secondo il New York Times se la RPDC può realmente preparare un ICBM in grado di raggiungere gli Stati Uniti entro il 2018, ciò accadrà prima della modernizzazione del sistema antimissilistico statunitense. “Il pericolo è che il tempo per decidere è significativamente ridotto a causa della presenza di armi della Corea democratica e un’ulteriore escalation del conflitto può avvenire in qualsiasi secondo“, citava il Washington Post John Wolfsthal, ex-direttore dell’Agenzia di controllo e non proliferazione delle armi. Il capo della National Survey degli Stati Uniti, Daniel Coates, affermava anche che la RPDC aderisce al club delle nazioni con armi nucleari. Coats aveva detto: “Beh, hanno un certo lavoro da fare, credo, per passare al club, ma sono molto persistenti nel raggiungere questo obiettivo e vediamo molte ricerche probabilmente acquisite da ogni lancio, fallito o riuscito“.

Massima allerta
In un briefing per i membri della Camera, il comitato dei servizi armati della Camera dichiarava che lo sviluppo del missile balistico intercontinentale della Corea democratica è un rischio che cresce ogni giorno. Il gruppo includeva Rob Soofer, vicesegretario della Difesa per la politica di difesa nucleare e missilistica; il Tenente-Generale dell’USAF Samuel Greaves, direttore dell’Agenzia della Difesa Missilistica; rappresentanti di DIA e Centro Nazionale d’Intelligence Aerospaziale. “Il successo chiaro del test del quarto trimestre è uno sviluppo allarmante poiché la Corea democratica accelera il perseguimento della deterrenza nucleare contro gli Stati Uniti“, dichiarava il presidente del comitato Mac Thornberry, R-Texas, dopo il briefing, “Ho sempre più il timore che la Corea democratica agisca con maggiore urgenza di noi“.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Relazione dell’Accademia delle Scienze della Difesa della RPDC

Rodong 4 luglio 2017L’Accademia delle Scienze della Difesa della Repubblica Popolare Democratica di Corea ha pubblicato il seguente rapporto:
Scienziati e tecnici dell’Accademia delle Scienze della Difesa della Repubblica Popolare Democratica di Corea hanno eseguito con successo il lancio di prova del missile balistico intercontinentale Hwasong-14, recentemente sviluppato su decisione strategica di Kim Jong Un, Presidente del Partito dei Lavoratori della Corea, Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della RPDC e Comandante Supremo dell’Esercito Popolare coreano. Il missile è stato lanciato dalla regione nordoccidentale della RPDC alle 9:00 del 4 luglio, Juche 106 (2017), volando per 39 minuti lungo la traiettoria prefissata prima di colpire accuratamente il bersaglio in mare aperto, nel Mare Orientale di Corea. Il lancio di prova è stato effettuato dal sistema di lancio al massimo angolo e non ha avuto effetti negativi sulla sicurezza dei Paesi limitrofi. Il missile è salito alla quota massima di 2802 km e ha percorso 933 km.
Kim Jong Un, capo supremo dei nostri Partito, Stato e Esercito, ha osservato personalmente il lancio sul campo e ne ha solennemente dichiarato al mondo lo splendido successo. Il successo del lancio di prova del missile balistico intercontinentale Hwasong-14, definisce la potenza nucleare dello Stato, da sola potente manifestazione dell’invincibile potenza dello Stato e della straordinaria capacità autonoma nazionale dell’industria della Difesa della Korea del Juche, che avanza con ritmo notevole sotto la nuova linea del Grande Partito dei Lavoratori della Corea sullo sviluppo simultaneo su due fronti; un grande e promettente evento che sarà appositamente registrato nella storia della RPDC, che da tempo ricerca potenti capacità di difesa.
Da piena potenza nucleare, possedendo il potente missile balistico intercontinentale in grado di colpire qualsiasi parte del mondo, insieme alle armi nucleari, porrà definitivamente fine a minacce e ricatti nucleari degli USA contro la RPDC, e difenderà in modo affidabile pace e stabilità nella penisola coreana e nella regione.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La RPDC conferma il lancio di un altro missile balistico

Xinhua 30/5/2017La Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) ha confermato di aver testato con successo un altro missile balistico, il terzo in un mese, secondo l’agenzia ufficiale coreana KCNA. Il rapporto affermava che il missile a medio raggio veniva lanciato da una piattaforma mobile “attraverso un sistema di guida di precisione“. Il leader supremo della RPDC, Kim Jong Un, ha guidato il lancio di prova, secondo il rapporto. Il test di lancio era rivolto a “verificare gli indici tecnologici del missile balistico guidato da un nuovo sistema ultra-preciso contro obiettivi nemici in qualsiasi area“. Un nuovo veicolo di lancio del missile veniva testato in questa prova, dopo aver preso parte alla sfilata militare di aprile, per la prima volta. “Il missile balistico ha volato ad est all’alba, colpendo correttamente il bersaglio previsto con deviazione di sette metri dopo aver coperto metà della gittata“, secondo la KCNA.
I media sudcoreani e statunitensi hanno dichiarato che il missile era uno “Scud” capace di colpire bersagli a 500 km di distanza, cadendo nel Mare del Giappone dopo sei minuti di volo. La RPDC aveva testato con successo un missile balistico a medio-lungo raggio in grado di colpire obiettivi a 4500 km per la prima volta due settimane prima. Un altro missile balistico a medio raggio veniva testato con successo la settimana prima.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Kim Jong Un supervisiona il test di lancio di un missile balistico

Rodong, 22 maggio 2017
Kim Jong Un, Presidente del Partito dei Lavoratori della Corea (PLC), Presidente della commissione per gli affari statali della Corea del sud e Comandante supremo dell’Esercito popolare coreano, ha supervisionato il test di lancio del missile balistico strategico a medio e lungo raggio Pukguksong-2. Il test di lancio del Pukguksong-2 era volto a verificare definitivamente tutti gli indirizzi tecnici del sistema d’arma e ad approfondirne l’efficienza nelle varie condizioni operative, prima dell’impiego nelle unità operative. Il leader supremo ha emesso l’ordine di lancio del missile dal posto di osservazione. Insieme agli ufficiali, ha analizzato i risultati del test di lancio ed espresso grande soddisfazione, indicandolo perfetto. Dicendosi orgoglioso per la precisione del missile molto elevata, il Pukguksong-2 è un’arma strategica riuscita, approvando l’adozione del sistema d’arma.
Ora che i dati tattici e tecnici soddisfano i requisiti del Partito, il missile sarà rapidamente prodotto in serie per armare le Forze Strategiche del KPA, ha dichiarato. Ha esposto i compiti strategici per rafforzare la forza nucleare del Paese, ed espresso la convinzione che gli scienziati della difesa nazionale e i lavoratori delle industrie delle munizioni fedeli al PLC produrranno altre armi migliori del Juche, quali mezzi offensivi nucleari di tipo coreano.
Si faceva fotografare con tutti gli scienziati, i tecnici, i lavoratori e i funzionari della difesa nazionale che hanno svolto con successo il lancio di prova. Era accompagnato da Ri Pyong Chol, Kim Jong Sik, Jong Sung Il, Yu Jin, Jo Yong Won e altri funzionari del CC del PLC e dal Generale Kim Rak Gyom, comandante della Forza Strategica del KPA.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica denuncia un attentato della CIA

Pyongyang sostiene di aver sventato ‘un malvagio piano per attentare al leader supremo
Global Times
La Corea democratica accusa CIA e servizi d’intelligence di Seoul di cospirare per assassinare il leader del Paese Kim Jong-un con un’arma biochimica, tra aspre tensioni nella regione. In una dichiarazione, il Ministero della Sicurezza Statale affermava di aver sventato un “complotto malvagio” da parte di un gruppo di “terribili terroristi” per attaccare la “leadership suprema” della Corea democratica. Le accuse si hanno tra le minacce che si scambiano Stati Uniti e Corea democratica sui programmi nucleare e missilistico e su Washington che vuole definire Pyongyang sponsor del terrorismo. La dichiarazione del Ministero della Sicurezza, diffusa dall’agenzia ufficiale della Corea democratica, afferma che CIA ed intelligence sudcoreana avevano circuito, corrotto e ricattato un cittadino nordcoreano di nome Kim per eseguire l’attentato. I luoghi possibili prevedevano il mausoleo del padre e del nonno di Kim Jong-Un, o durate una sfilata militare. Tale operazione sarebbe estremamente difficile da preparare e attuare. Il leader nordcoreano è circondato da una rigida sicurezza in ogni momento e Pyongyang ha un gigantesco sistema di sorveglianza sulla popolazione, radicato in tutti i livelli della società. La CIA aveva detto all’agente Kim di aver accesso a sostanze radioattive e “microvelenose” i cui effetti mortali compaiono solo dopo sei-dodici mesi, secondo la dichiarazione. L’agente Kim, descritto come “feccia umana”, ricevette  740000 dollari, ricetrasmettitori satellitari e altri materiali e attrezzature. Alcun altro dettaglio veniva fornito dalla dichiarazione del Ministero su come sia stato scoperto il complotto o sul destino di Kim. Ma come possibile segnale di una purga interna, ha detto che il Ministero “attaccherà e spazzerà via senza pietà i terroristi“.
Le accuse arrivano mentre Pyongyang e Washington si scontrano sul programma di armamenti nordcoreano, causa delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Pyongyang ha effettuato una serie di lanci di missili e minacciato un sesto test atomico, mentre gli Stati Uniti affermavano che l’azione militare era un’opzione possibile. Il presunto complotto è un “crimine spaventoso”, secondo il Ministero della Sicurezza ed equivale a “una dichiarazione di guerra”. La dichiarazione si aveva poco dopo che la Camera degli Stati Uniti degli Stati Uniti a Washington votava l’ampliamento delle sanzioni statunitensi contro la Corea democratica. La misura, ora al Senato, ha anche dato all’amministrazione Trump 90 giorni per decidere se Pyongyang dovrà essere nuovamente designato sponsor del terrorismo, dopo che fu rimossa dalla lista nel 2008.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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La Corea democratica avrebbe molte più testate nucleari di quanto stimato

Sputnik 20.04.2017Stime recenti indicano che la Corea democratica ha ampliato il proprio arsenale nucleare a 30 testate e può controllare abbastanza materiale fissile per raddoppiare tale numero in tre anni. L’Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale di Washington attribuisce questa crescita a una maggiore produzione di plutonio e uranio. È un cambiamento drastico dalle valutazioni precedenti, dato che nel 1999 gli Stati Uniti credevano che Pyongyang disponesse solo di una o due armi nucleari, con la possibilità di aumentarle a 10 entro il 2020, secondo un rapporto dell’Agenzia d’Intelligente della Difesa ottenuto dal Washington Times. Il fondatore dell’Istituto, David Albright, dichiarava: “La linea di fondo è che la Corea democratica abbia un arsenale nucleare potenziato… Negli ultimi anni c’è stato un progresso ampio e accurato delle capacità nucleari della Corea democratica“. Ciò significa che la Repubblica Popolare Democratica di Corea (DPRK) diventa una potenza nucleare mondiale che può colpire i Paesi vicini e che già lavora su un’arma in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Pyongyang potrebbe “utilizzare teoricamente un vettore spaziale” per lanciare un attacco nucleare su Washington, secondo Albright, ma “senza affidabilità”, aggiungendo che se Pyongyang possa costruire testate affidabili per i missili balistici intercontinentali (ICBM), rimane incerto anche se è probabile possa inserire una testata più piccola su un missile Nodong, un missile dalla gittata minore in grado di colpire Giappone e Corea del Sud.
Durante l’ultimo viaggio in Corea del Sud, il vicepresidente degli USA Mike Pence dichiarava che è finita la politica della “pazienza strategica” con Pyongyang, istituita dall’ex-presidente Barack Obama. Le tensioni tra Stati Uniti e Corea democratica sono in stato febbrile, poiché molte segnalazioni indicano che Pyongyang è vicina a condurre il sesto test nucleare, probabilmente avviando un conflitto aperto. I militari statunitensi penserebbero ad abbattere i missili testati dalla Corea democratica acuendo le tensioni, ma alcuni sanno che ciò comporterebbe l’escalation. Anche i funzionari statunitensi avrebbero detto alla NBC che pensano di lanciare un attacco convenzionale preventivo contro il Paese se un test nucleare sembrasse imminente. Pyongyang aveva minacciato di ridurre gli Stati Uniti “in cenere” se Washington effettuasse tale attacco preventivo, che sembrava possibile quando il presidente Donald Trump disse che una squadra di porterei statunitensi era diretta verso la penisola coreana, anche se poi si rivelò che tali navi navigavano nella direzione opposta, verso l’Indonesia. I funzionari della difesa hanno poi insistito sul fatto che il gruppo d’attacco potrebbe arrivare in Asia Orientale “la prossima settimana”, secondo l’US Naval Institute (USNI). Spicer sottolineava la possibilità dell’attacco militare alla Corea democratica, dicendo che nazioni come la Cina possono fare pressione su Pyongyang affinché denuclearizzi. Sebbene Pechino avrebbe ridotto l’importazione di carbone dalla RPDC, gli USA hanno continuamente spinto la Cina a rafforzarne il suo ruolo sulla questione della Corea democratica. Il presidente Trump aveva recentemente ordinato il controverso attacco sulla base aerea siriana di Shayrat, che secondo alcuni ha volutamente fatto coincidere con l’incontro con il Presidente cinese Xi Jinping, in modo da fare pressione sulla Cina affinché sostenga l’aggressività di Washington.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Kim Jong Un ispeziona le Forze Speciali tra le tensioni con gli USA

Xinhua 14/04/2017Kim Jong Un, leader supremo della Repubblica democratica popolare di Corea (RPDC), ultimamente ha messo in evidenza il ruolo delle Forze Speciali dell’Esercito Popolare della Corea (KPA) nella lotta alle forze nemiche di Stati Uniti e Corea del Sud. I media ufficiali hanno affermato che Kim, comandante supremo delle KPA, ha recentemente ispezionato diverse unità delle Forze Speciali dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica delle KPA, dicendosi soddisfatto della piena preparazione alla guerra. Guidando il “Concorso delle impressionanti operazioni di puntamento e lancio delle Forze Speciali operative delle KPA del 2017“, Kim ha ascoltato una relazione sul programma del concorso e ha emesso un ordine per l’avviamento dal posto di osservazione, dichiarava la Korean Central News Agency (Kcna). Vedendo gli aerei da trasporto leggeri volare a quota zero lanciando i combattenti, Kim ha salutato “i comandanti di quei gruppi operativi e i piloti degli aerei da trasporto che hanno deciso correttamente il punto di lancio, la quota di volo e il momento del lancio con un’operazione coordinata, illustrando di aver compiuto un profondo studio della ricognizione dei bersagli nemici“. Il concorso si è svolto in un momento in cui la tensione è in aumento tra Corea democratica e Stati Uniti per la minaccia di Washington d’inscenare attacchi militari contro Pyongyang per i test nucleari e missilistici. I militari della Corea democratica hanno promesso l’attacco preventivo nel momento ritenuto opportuno.
Con circa 100000 soldati, o il 10 per cento del personale delle KPA, le forze speciali sono una forza d’élite nota per varie operazioni d’infiltrazione in Corea del Sud e all’estero, in particolare l’attacco al palazzo presidenziale Chong Wa Dae a Seoul nel 1968 e l’infiltrazione sottomarina sulle coste occidentali della Corea del Sud nel 1996. Nel gennaio 1968, 31 combattenti delle Forze Speciali delle KPA attaccarono il palazzo presidenziale Chong Wa Dae, 2 ritornarono a casa vivi mentre 29 furono uccisi. Nel settembre 1996, un sottomarino delle KPA s’incagliò al largo delle coste occidentali della Corea del Sud e 26 combattenti delle forze speciali s’infiltrarono all’interno per quasi due mesi. La maggior parte fu uccisa in combattimenti con le forze sudcoreane e statunitensi.
Mentre la tensione si acuisce con gli Stati Uniti, la Corea democratica ha nuovamente ricordato ai suoi antagonisti le proprie temute Forze Speciali che potrebbero colpire con precisione obiettivi nemici nella guerra non convenzionale. “Quei combattenti che svolgono i loro compiti in modo indipendente e proattivo ricordano le feroci tigri che attraversano le catene montuose verso la metà meridionale“, avrebbe detto Kim nell’ultima esercitazione. “Dopo aver assistito al tiro dal vivo di un fucile automatico dei combattenti del battaglione per le operazioni speciali sotto il controllo diretto dell’Unità 525 delle KPA, ha detto che i proiettili sembravano avere i loro occhi e le raffiche non mancavano mai il bersaglio“, secondo la KCNA. Kim ha detto che il concorso è stato condotto con successo “celebrando il 105.mo anniversario della nascita dell’ex-Presidente Kim Il Sung in modo significativo, quale dono di fedeltà presentato dal potente esercito rivoluzionario del Paektusan al presidente che aveva lavorato con cuore e anima nel completare i preparativi al combattimento delle KPA, sollecitando lo Stato Maggiore del servizio ad intensificare l’addestramento, avendo la riunificazione nazionale in mente in ogni momento“.
Kim Il Sung, fondatore della Corea democratica, era un guerrigliero contro l’esercito giapponese durante la seconda guerra mondiale, nella regione montuosa del Paektusan, al confine tra Cina e Corea. Il suo compleanno cade il 15 aprile, che si celebra come “Festa del Sole”.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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L’attacco missilistico degli USA alla Siria è imperdonabile

Rodong 11 aprile 2017
L’amministrazione Trump il 7 aprile effettuava un massiccia attacco missilistico su una base aerea dell’Aeronautica dell’esercito siriano con il pretesto che avesse ucciso dei civili utilizzando armi chimiche. Un portavoce del Ministero degli Esteri della Corea democratica, in una dichiarazione dell’8 aprile, dichiarava che tale atto di aggressione a uno Stato sovrano non può essere tollerato. Con l’ultimo attacco militare degli Stati Uniti contro la Siria, il mondo vede chiaramente chi disturba e demolisce la pace, dice la nota, aggiungendo: “Le successive amministrazioni USA hanno perpetrato attacchi solo a quei Paesi che non hanno le atomiche, autodefinendosi superpotenza, e lo stesso vale per l’amministrazione Trump”.
Alcune forze hanno gridato che il recente attacco militare degli Stati Uniti alla Siria è un “avvertimento” alla Corea democratica, ma questa non è spaventata da tale minaccia. Ciò che è successo in Siria, ancora una volta insegna una lezione amara, nessuno dovrebbe illudersi sugli imperialisti e ci si può difendere dall’aggressione imperialista solo quando si ha una propria forza. La nostra forza militare è enorme imperniata nella forza nucleare quale preziosa spada della giustizia che sventa le svergognate, prepotenti e arbitrarie pratiche ed aggressività degli Stati Uniti, proteggendo la sovranità del Paese e il diritto della nazione all’esistenza.
La realtà di oggi dimostra che qualsiasi aggressione va contrastata solo con la forza e che la scelta della Corea democratica è del tutto appropriata rafforzando notevolmente la propria forza nucleare. La Corea democratica aumenterà ad ogni modo la capacità militare di auto-difesa affrontando gli Stati Uniti su ogni sconsiderata mossa bellicista e difendendosi con la propria forza.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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