La RPDC schiera navi d’assalto delle Forze Speciali

Sottomarini nordcoreani in operazione, artiglieria raddoppiata, ripresi i colloqui con il Sud
RT 24 agosto 201555d96dffc36188bb158b457aLa Corea democratica ha raddoppiato l’artiglieria e la maggior parte dei suoi sottomarini sembrano usciti dalle loro basi, ha detto un ufficiale sudcoreano citato da Yonhap. L’annuncio arriva mentre i colloqui sono in corso tra le due parti sulla crisi al confine. Secondo l’ufficiale più di 50 sottomarini nordcoreani sono fuori per operazioni. “Il settanta per cento dei sottomarini della Corea democratica ha lasciato le basi, e le loro posizioni non sono confermate“, ha detto l’ufficiale aggiungendo che Pyongyang ha circa 70 sottomarini. “E’ una situazione molto grave“, ha aggiunto. Nel frattempo, l’agenzia Yonhap ha riferito che sei caccia sudcoreani sono rientrati prima del previsto dalle esercitazioni militari Red Flag in Alaska. Gli F-16 dovevano inizialmente rientrare alla fine della settimana. Le tensioni si sono recentemente acuite nella penisola coreana dopo lo scontro a fuoco del 20 agosto. Ci sono state segnalazioni secondo cui la Corea del Sud aveva ordinato l’evacuazione di circa 15000 i civili dalla frontiera ovest della penisola coreana, riferendo di bombardamenti dal Nord. Il 22 agosto, Pyongyang ha posto un ultimatum a Seoul esigendo la fine della propaganda tramite altoparlanti sulla frontiera, fissando un termine per le 17:00. Il Nord ha minacciato un’azione militare ‘imminente’ se Seoul non soddisfa le richieste. Tuttavia, il Viceministro della Difesa della Corea del Sud Baek Seung-joo ha detto al parlamento che le trasmissioni continueranno, aggiungendo che il Nord probabilmente ha sparato nelle aree nella zona demilitarizzata, dove sono di stanza i trasmettitori.
Il secondo round di colloqui tra alti funzionari del Sud e del Nord era in corso il 23 agotso. In precedenza avevano avviato i negoziati per cercare di alleviare la crisi al confine. L’incontro è durato 10 ore, fino oltre mezzanotte. Le parti hanno rinviato la revisione delle rispettive posizioni. Secondo un funzionario del ministero della Difesa della Corea del Sud, Seoul risponderà alle unità di Pyongyang che attaccano gli altoparlanti nella zona demilitarizzata. “In caso di tiri su emittenti nella zona demilitarizzata, le nostre forze armate contrattaccheranno“, ha detto alla TASS, aggiungendo che i militari del Sud “avrebbero reagito in proporzione alle minacce che affrontano”.

La RPDC schiera navi da trasporto delle Forze Speciali durante i colloqui con la Corea del Sud
Sputnik 24/08/2015

La Corea democratica ha schierato mezzi da sbarco con forze speciali a bordo, al fronte, tenendo colloqui ad alto livello con la Corea del Sud per ridurre le tensioni, secondo i media locali.1416748469360_Image_galleryImage_Mandatory_Credit_Photo_bySecondo l’agenzia Yonhap 10 hovercraft da sbarco hanno lasciato una base della Corea democratica recandosi in un’altra base navale, non lontano dal confine tra le due Coree. “Dato che la Corea democratica ha dichiarato lo stato di allerta, mezzi e forze d’invasione sono in movimento“, ha detto una fonte all’agenzia. Vicini al conflitto, hanno avuto il primo round di colloqui ad alto livello per ridurre le tensioni acuite all’inizio della settimana. I negoziati sono continuati il 23 agosto. Le tensioni nella penisola coreana si sono acuite il 20 agosto quando la Corea democratica avrebbe sparato su una base militare della Corea del Sud nella zona demilitarizzata. Seoul s’è affrettata a reagire con decine di colpi di artiglieria pesante. L’episodio è il primo scontro armato tra i vicini in cinque anni, dopo che Seoul ha ripreso la diffusione di propaganda militare sul confine con la Corea democratica, pratica cessata un decennio fa. Sotto l’ultimatum della Corea democratica, il 22 agosto è stato l’ultimo giorno per Seoul d’interrompere le trasmissioni.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Dichiarazione del Comando dell’Esercito popolare coreano

Naenara 20 agosto 104 Juché (2015)41bb0b681787b01b692b43e5f1f931e2_articleNel pomeriggio 20 agosto, ancora una volta gli aggressori militari fantocci della Corea del Sud hanno compiuto una grave provocazione militare sul settore centro-occidentale del fronte. Con falsi pretesti, che il nostro esercito avrebbe sparato a sud, hanno commesso un oltraggio sconsiderato sparando 36 proiettili sulla nostre forze di difesa. 6 sono caduti nelle zone 542 e 543, 15 nelle zone 250 e 251. Non ci sono state vittime di tale bombardamenti provocatorio. Nulla è più irragionevole che sparare sulle nostre terre sacre e le postazioni difensive della Patria; si tratta di una grave provocazione militare che non può rimanere senza risposta. La gravità del caso, l’esercito fantoccio che senza esitare provoca militarmente la situazione senza aver specificato l’origine del “nostro” proiettile e il suo punto d’impatto, e senza dichiarare che tipi fossero “i nostri” proiettili: antiaerei, d’artiglieria o razzi.
Ieri, con il pretesto dubbio dell’incidente dell’esplosione di mine, hanno ripreso le trasmissioni della “guerra psicologica contro il Nord” su tutto il fronte, e oggi senza alcuna buona ragione ha lanciato decine di razzi sulla nostra parte. Imprudente rabbiosa provocazione dei burattini guerrafondai militari. La del 20 agosto in relazione alla grave situazione, si è aperta l’urgente riunione allargata d’emergenza della Commissione militare centrale del Partito dei lavoratori. Ora osserviamo attentamente come il ministero della Difesa dei burattini della Corea del Sud definisce l’ultimatum dello Stato Maggiore delle KPA, che se non ferma le trasmissioni della “guerra psicologica contro il Nord” e non evacua completamente gli elementi di tale guerra psicologica entro 48 ore, passeremo ad una potente azione militare. La follia provocatrice merita la dovuta punizione. I guerrafondai militari fantocci sud-coreani devono essere consapevoli di come siano arrabbiati soldati ed ufficiali della prima linea del nostro esercito, che ardono dalla passione della vendetta e di agire adeguatamente.

Kim Jong-un ordina alle truppe al confine la massima allerta
al-Ahed 22 agosto 2015544392Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha ordinato alle truppe di essere pronte alla battaglia sulla frontiera, per sostenere l’ultimatum a Seul affinché cessi la guerra di propaganda e la minaccia di operazioni militari concertate. La decisione arriva in un momento in cui le tensioni si sono intensificate dopo uno scambio a fuoco dell’artiglieria fra Pyongyang e Seoul, ponendo l’esercito in allerta. Kim Jong-un non è estraneo a questo tipo di annunci bellicosi. Nel 2013, il giovane leader nordcoreano aveva già dichiarato lo “stato di guerra” con il sud. Tecnicamente, i due Paesi sono in guerra dalla Guerra di Corea (1950-1953), conclusa con un semplice cessate il fuoco che non è mai stato formalizzato con un trattato di pace nella debita forma.
La Commissione Militare Centrale (CMC) della Corea democratica guidata da Kim Jong-Un ha dato via libero all’ultimatum e ai piani di “attacchi di ritorsione su tutto il confine“. Secondo KCNA, l’agenzia ufficiale della Corea democratica, il leader del regime comunista ha ordinato alle unità dell’Esercito popolare coreano (KPA) di dispiegarsi sul confine pesantemente militarizzato, mettendosi in stato “di guerra” dalle 5:00 del 21 agosto. Le truppe dovrebbero essere “pienamente pronte a lanciare operazioni a sorpresa“, mentre tutta la linea sarà in “Stato di semi-guerra“, ha dichiarato Kim Jong-Un citato da KCNA. Il Ministero della Difesa della Corea del Sud ha respinto l’ultimatum nordcoreano.
La Corea del Sud continuerà a trasmettere a pieno volume propaganda sulla frontiera, ha detto un portavoce. Washington e ONU hanno espresso preoccupazione per la situazione. “Restiamo in difesa della nostra alleata” Corea del Sud e “a monitorare la situazione“, ha detto il Pentagono.681px-Korea_DMZ.svg_risultatoRiunione di emergenza
La Corea democratica ha anche chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di tenere una riunione di emergenza per discutere delle esercitazioni militari congiunte di Stati Uniti e Corea del Sud, ha detto la missione della Corea democratica. Il rappresentante permanente della Corea democratica alle Nazioni Unite, Ja Song Nam, ha presentato la richiesta in una lettera al Consiglio, il giorno prima che Pyongyang e Seul si scambiassero tiri al confine. La Corea democratica chiede al Consiglio di far revocare l’esercitazione “Ulchi Freedom“, iniziata il 17 agosto. L’esercitazione simula l’invasione della Corea democratica con armi nucleari, coinvolgendo 50000 soldati sudcoreani e 30000 statunitensi. “Se il Consiglio di Sicurezza ignora ancora la corretta richiesta della Repubblica popolare democratica di Corea di discutere dell’esercitazione militare congiunta degli Stati Uniti, ne denuncerà l’abbandono della sua prima missione di mantenere pace e sicurezza nel mondo e di essere uno strumento politico“, ha scritto l’ambasciatore Ja Song Nam. Alla domanda sullo scambio di tiri al confine, la portavoce delle Nazioni Unite Eri Kaneko ha detto che l’ONU “segue da vicino gli sviluppi con seria preoccupazione”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica pone le truppe in stato d’allerta completa

Sputnik 11/08/2015Great leader with new haircut visits North Korean People's Army 264 Joint Forces Command 2Kim Jong Un, il leader della Corea democratica ha ordinato all’esercito di porre le truppe in piena prontezza al combattimento dopo uno scambio a fuoco tra Corea democratica e del Sud, secondo l’agenzia Yonhap. Le forze avanzate della Corea democratica devono essere pienamente preparate a un’offensiva dalle 17:00 del 21 agosto, afferma l’agenzia della la Corea del Sud, citando la Radio centrale della Corea democratica. L’ordine è arrivato dopo che la Corea democratica ha tenuto una sessione della Commissione militare centrale dopo lo scambio a fuoco sulla zona smilitarizzata, il primo grave scontro tra i confinanti in cinque anni. Il 10 agosto, Seoul iniziava a trasmettere propaganda militare verso la Corea democratica, una pratica che aveva sospeso più di 10 anni prima. L’improvviso cambio è avvenuto dopo che due militari sudcoreani rimasero feriti a causa della sospetta esplosione di una mina, a sud della zona smilitarizzata, il 4 agosto, di cui la Corea del Sud ha accusato la Corea democratica. L’Esercito Popolare della Corea democratica ha avvertito che avrebbe distrutto gli altoparlanti della Corea del Sud situati presso la zona smilitarizzata, se Seoul continuerà l’operazione.
Il 20 agosto, la Corea democratica sparava su una base militare della Corea del Sud sulla zona demilitarizzata. Seoul ha risposto sparando decine di colpi di artiglieria pesante. Seoul e Pyongyang hanno firmato un cessate il fuoco dopo la guerra di Corea del 1950-1953, ma i Paesi restano formalmente in Stato di guerra.LoudspeakerSecondo la CNN: “La Corea del Sud ha anche accusato la RPDC di piazzare mine, un’accusa che Pyongyang respinge. Seoul ha promesso una risposta “dura” per le mine antiuomo e ha ripreso a tutto volume la propaganda oltre confine con altoparlanti enormi. La mossa ha fatto infuriare la Corea democratica che ha definito la trasmissione “un’azione diretta a dichiarare la guerra”, minacciando di far saltare gli altoparlanti della Corea del Sud e avvertendo di “colpi indiscriminati”. La funzionaria statunitense Barbara Starr ha detto alla CNN che gli Stati Uniti ritengono che la Corea democratica abbia sparato un colpo su un altoparlante della Corea del Sud, e la Corea del Sud abbia risposto con 36 colpi di artiglieria”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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L’economia della Corea democratica cresce più rapidamente dell’eurozona

David Scutt 17 luglio 2015392550_10150642088702344_610798592_nL’economia della Corea democratica è aumentata del 1% a 29,85 miliardi di dollari nel 2014, secondo Reuters citando analisi della banca centrale della Corea del Sud. Meglio rispetto alla crescita del 0,9% registrata nella zona euro lo scorso anno. La Bank of Korea (BoK) segnala che “l’aumento dell’attività economica è attribuita principalmente alla crescita di servizi e costruzioni, mentre agricoltura, attività estrattive e manifatturiere hanno visto una crescita più lenta“. La crescita nel settore dei servizi, che rappresenta il 31,3% della produzione economica totale, è salita al 1,3%, dal 0,3% nel 2013, con vendite al dettaglio, cibo e alloggio, logistica e comunicazioni in espansione rispetto all’anno precedente. Le costruzioni sono aumentate dell’1,4%, rimbalzando da una contrazione dell’1% nel 2013, con l’aumento degli edifici che compensa il declino di strade ed impianti, secondo la BoK. Reuters sottolinea che l’analisi della BoK non include il mercato nero attività economica cresciuta costantemente negli ultimi anni creando una classe di consumatori di prodotti come cosmetici, smartphone, succhi di frutta e abiti stranieri, secondo residenti e visitatori.
Con una modesta espansione economica, la BoK suggerisce che la siccità selvaggia che attualmente attanaglia il Paese, la peggiore in un secolo, potrebbe ostacolare la crescita economica della nazione quest’anno. La Corea democratica non rilascia dati economici ufficiali, da qui il ricorso alle analisi della BoK per stimarne la produzione economica.

L’articolo è originariamente apparso su Business Insider Australia. Copyright 2015.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Corea democratica: i media occidentali informano sulla fucilazione, ma non sulla resurrezione

TV Cubainformación 2 giugno 2015

_83021751_026778948-1Abbiamo letto nei giorni scorsi decine di titoli sul presunto licenziamento del ministro della Difesa della Repubblica popolare democratica di Corea, con variazioni più fantasiose: “La Corea del Nord giustizia il ministro della Difesa per essersi addormento durante una parata“, “La Corea del Nord giustizia il ministro della Difesa con un cannone antiaereo” o “Corea del Nord, un regime dal grilletto facile“. In tutti i casi, l’unica fonte d’informazione era l’intelligence della Corea del Sud, o altri media la cui fonte originale era quel governo. È interessante notare che, il giorno dopo l’esecuzione, il ministro della Difesa della Corea democratica Hyon Yong-chol, naturalmente vivo, appariva in un programma televisivo. La maggior parte delle decine, se non centinaia, di media occidentali che hanno riprodotto fedelmente la nota dei servizi segreti sudcoreani, alleati degli Stati Uniti, non hanno informato di questo avvenimento, né smentito la falsa notizia. Settimane prima era successa esattamente la stessa cosa, una popolare cantante nordcoreana, presunta ex-fidanzata del leader Kim Jong-un, secondo i media occidentali era stata anche lei giustiziata. Giorni dopo appariva in uno show televisivo musicale. I media occidentali, da anni propagandisti della guerra psicologica dalla Casa Bianca e dei suoi alleati, ci riferiscono in modo rapido ed efficiente sulle esecuzioni in Corea democratica… ma si dimenticano di farlo sulle resurrezioni.

Testo originale
“Resuscita” in televisione il ministro della Corea democratica giustiziato secondo la stampa occidentale

C523N0099H_2013資料照片_N71_copy1Terzera Informaxion – Il Ministro della Difesa della Corea democratica Hyon Yong-chol è apparso in un programma televisivo nordcoreano il giorno dopo che il servizio d’intelligence della Corea del Sud ne aveva annunciato la fucilazione. Il National Intelligence Service (SIN) della Corea del Sud aveva annunciato, senza alcuna prova, la morte del ministro “per fuoco da cannone antiaereo” dopo essere stato scoperto a dormire per una “siesta”. Rapidamente, i media della Corea del Sud riferivano della presunta esecuzione, diffusa dai media occidentali al servizio del governo degli Stati Uniti. Alla comparsa del Ministro della Difesa della Corea democratica sulla televisione nazionale, il servizio d’intelligence della Corea del Sud ha dovuto rettificare la dichiarazione e dire che continuava il “monitoraggio” del caso, secondo Yonhap News. Numerosi media in Spagna hanno riecheggiato la “notizia” di Yonhap in modo acritico, come troppo spesso accade in tutte le questioni relative alla Corea democratica. Così, il quotidiano El Pais titolava la storia in questi termini: “Seoul dice che la Corea del Nord ha giustiziato il suo ministro della Difesa. La Corea democratica giustizia il ministro della Difesa con un cannone antiaereo“, volle sottolineare il quotidiano El Mundo. “La Corea democratica ha giustiziato il ministro della Difesa dopo una condanna per tradimento” rilanciava l’agenzia EP… Né l’insolita esecuzione passò inosservata in televisione e radio: “La Corea democratica giustizia il ministro della Difesa per tradimento ed essersi addormentano durante una parata” (RTVE). La smentita è stata ridotta a questa notizia da El Periódico: “Il portavoce spagnolo di Kim Jong-un smentisce l’esecuzione del ministro della Difesa” o media esteri come il New York Times.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica afferma il bisogno di armi nucleari per contenere la minaccia nucleare degli USA

Sputnik 31/05/20150418-north-korea-missile-food-aid-deal_full_600L’arsenale nucleare della Corea democratica è un mezzo per impedire la guerra con gli Stati Uniti e contenerne la minaccia nucleare e l’aggressione militare data la reciproca sfiducia, dice il Ministero degli Esteri della Corea democratica. “L’arsenale nucleare della Corea democratica è una forza difensiva necessaria per contenere la minaccia nucleare e l’aggressione militare degli Stati Uniti che il nostro Paese sperimenta continuamente“, riportava la Korean Central News Agency citando un comunicato del Ministero degli Esteri. Pyongyang ritiene che Washington sia sincera nei preparativi di guerra contro la Corea democratica, come ha dimostrato preparando il dispiegamento del sistema di difesa aerea avanzato Terminal High-Altitude Area Defense (THAAD), nella penisola coreana. Le autorità nordcoreane hanno confutato le affermazioni di Washington secondo cui Pyongyang si rifiuta di partecipare ai negoziati sul suo programma nucleare. Il Ministero degli Esteri ritiene che gli Stati Uniti impediscano il dialogo proponendo numerose condizioni. Il Ministero degli Esteri aggiunge che Washington non ha alcun diritto di criticare Pyongyang per voler incrementare il proprio potenziale militare di autodifesa. I massimi inviati di Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone hanno deciso di aumentare la pressione sulla Corea democratica ed esortare il Paese ad avviare seri negoziati sul suo programma di armamento nucleare in espansione. L’incontro a Seoul segue l’affermazione della Corea democratica di aver testato un nuovo missile da un sottomarino e di aver costruito una testata nucleare abbastanza piccola da essere montata su un missile a lungo raggio. Un rappresentante della Commissione Nazionale della Difesa del Paese ha detto che la RPDC ha armamenti “densi e molteplici” e che “nessuno può impedire alla Corea democratica di difendersi con l’aiuto del suo arsenale nucleare“.
I mass media avevano riferito che gli Stati Uniti cinque anni prima avevano cercato di diffondere una versione del virus informatico Stuxnet per attaccare il programma nucleare della Corea democratica, fallendo. L’operazione fu avviata assieme all’ormai famoso attacco Stuxnet che sabotò il programma nucleare iraniano nel 2009 e 2010, distruggendo un migliaio di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio. L’attacco contro l’Iran sarebbe stata un’operazione congiunta delle forze israeliane e statunitensi. Secondo una fonte dell’intelligence degli Stati Uniti, gli sviluppatori di Stuxnet produssero un virus che si sarebbe attivato incontrando impostazioni in coreano su una macchina infettata. Gli agenti degli Stati Uniti, tuttavia, non poterono accedere alle macchine che gestivano il programma nucleare di Pyongyang, secondo un’altra fonte, un ex-alto funzionario dell’intelligence informato del programma.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica può produrre ‘mini-bombe’ e aumentare la precisione dei missili

Sputnik 20/05/2015image003-580x358La Corea democratica ha annunciato di poter produrre “mini bombe nucleari” e aver aumentato la precisione dei missili a lungo raggio, secondo l’agenzia sudcoreana Yonhap. “Il nostro potenziale d’attacco nucleare ha da tempo raggiunto il livello di miniaturizzazione e diversificazione essenziali, ed aumentato precisione e capacità non solo dei missili a corto e medio raggio, ma anche dei missili a lungo raggio, raggiungendo la garanzia della massima probabilità di colpire il bersaglio“, Yonhap citava un rappresentante del Comitato della Difesa della Corea democratica. L’annuncio arriva due settimane dopo che i media della Corea democratica avevano riferito che Pyongyang aveva effettuato un test, non ancora confermato, di un missile balistico lanciato da un sottomarino. Commentando la notizia, un funzionario sudcoreano ha detto che Pyongyang potrebbe sviluppare un sottomarino lanciamissili balistici completamente operativo tra due anni.
La Corea democratica si è dichiarata potenza nucleare nel 2005 e ha condotto diversi test nucleari sotterranei. In risposta, Stati Uniti e Nazioni Unite hanno introdotto sanzioni contro Pyongyang. Questa settimana il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon doveva visitare la zona economica speciale al confine tra le due Coree, Kaesong, primo capo delle Nazioni Unite a visitare la Corea democratica dopo 20 anni. Ma poi Pyongyang ha rifiutato, senza alcuna spiegazione, il permesso per la visita.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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