Sul vertice storico RPDC-USA

KCNA 13/06/2018Kim Jong Un, Presidente del Partito dei Lavoratori della Corea, Presidente della Commissione per gli affari statali della Repubblica popolare democratica di Corea e Comandante supremo dell’Esercito popolare coreano, ha tenuto vertice e colloqui con Donald J. Trump, presidente degli Stati Uniti d’America, sull’isola Sentosa di Singapore il 12 giugno 2018, per la prima volta nella storia dei due Paesi. Grazie a decisione e volontà dei principali leader dei due Paesi di mettere fine a relazioni ostili estreme tra RPDC e Stati Uniti, protrattesi per il periodo più lungo sulla terra per scontro acuto, e aprendo un nuovo futuro per il bene degli interessi dei popoli dei due Paesi e delle pace e sicurezza globali, si terrà il primo vertice RPDC-USA. Singapore, il Paese dell’incontro epocale tanto atteso da tutto il mondo, è stato inondato da migliaia di giornalisti nazionali e stranieri e da una grande folla per vedere il momento di questa giornata che rimarrà a lungo nella storia. Kim Jong Un lasciava il suo alloggio alle 8:10 ora locale arrivando al Capella Hotel sull’isola Sentosa di Singapore, sede dei colloqui. Alle 9:00 ora locale il rispettato leader supremo del partito, dello Stato e dell’esercito della RPDC Kim Jong Un s’incontrava e stringeva la mano al presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump per la prima volta. I leader dei due paesi compivano il primo passo verso la riconciliazione, per la prima volta in 70 anni di stallo e antagonismo dalla divisione della penisola coreana, trovandosi faccia a faccia nella sede del dialogo. Il Presidente Kim Jong Un fece una foto ricordo col presidente Trump. I due massimi dirigenti andarono alla sala conferenze, avendo una conversazione familiare. I colloqui diretti si svolsero tra i due massimi leader.
Notando che non era facile arrivare dove erano, Kim Jong Un espresse parole significative sul passato preda di cavilli e pregiudizi ed errori che avevano coperto occhi e orecchie, ma superavano tutto ciò per arrivare in quel luogo e avere un nuovo punto di partenza. I due massimi dirigenti ebbero un sincero scambio di vedute sulle questioni pratiche d’importanza significativa nel porre fine alle decennali relazioni ostili tra RPDC e Stati Uniti e per la pace e stabilità nella penisola coreana. Quindi seguirono ampi colloqui. Presenti dal lato della RPDC vi erano Kim Yong Chol e Ri Su Yong, Vicepresidenti del Comitato centrale del PLC, e il Ministro degli Esteri Ri Yong Ho. Presenti là dalla parte degli Stati Uniti vi erano il segretario di Stato Mike Pompeo, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti John Bolton e il Capo dello Staff della Casa Bianca John Kelly.
Ci fu una discussione completa e approfondita sulle questioni relative all’istituzione di nuove relazioni RPDC-USA e creazione di un meccanismo di pace permanente e duraturo, durante i colloqui. Notando d’essere contento di sedersi faccia a faccia col presidente Trump e la delegazione statunitense, il Presidente Kim Jong Un elogiava volontà ed entusiasmo del presidente nel risolvere le questioni in modo realistico attraverso dialogo e negoziati, lontano dal tessuto ostile del passato. Esprimendo la convinzione che i colloqui al vertice migliorerebbero le relazioni RPDC-USA, il presidente Trump apprezzava che un’atmosfera pacifica e stabile venisse creata nella penisola coreana e nella regione, sebbene angosciato dall’estrema pericolo di scontri armati mesi prima, grazie alle misure attive per la pace adottate dal rispettato Leader Supremo fin dall’inizio dell’anno. Rilevando che molti problemi si sono ebbero per le profonde diffidenza e ostilità esistente tra i due Paesi, Kim Jong Un dichiarava che al fine di raggiungere pace e stabilità nella penisola coreana e realizzarne la denuclearizzazione, i due Paesi dovevano astenersi dall’accusarsi reciprocamente e avere reciproca comprensione adottando misure legali e istituzionali per garantirlo. Inoltre sottolineava la necessità che RPDC e Stati Uniti prendano attivamente misure pratiche per svolgere tempestivamente le questioni discusse ai colloqui e dalla dichiarazione congiunta. Kim Jong Un concordava immediatamente sulla proposta di Trump di recuperare i resti dei soldati statunitensi e rimpatriare quelli già identificati dando istruzioni per prendere la misura da attuarsi il prima possibile. Rilevando che la costruzione di un meccanismo duraturo per il mantenimento della pace nella penisola coreana è di grande importanza per garantire pace e sicurezza nella regione e nel mondo, affermava l’urgenza di prendere decisioni audaci sulla fine delle mutue irritanti e ostili azioni militari.
Esprimendo comprensione, Trump espresse l’intenzione di fermare le esercitazioni militari congiunte USA-Corea del Sud, che la RPDC considera una provocazione, durante il periodo del dialogo di buona volontà tra RPDC e Stati Uniti, offrendo garanzie sulla sicurezza alla RPDC e sollevandone le sanzioni e migliorando le relazioni attraverso dialogo e negoziati. Kim Jong Un chiariva la posizione secondo cui se gli Stati Uniti adottano misure reali per creare fiducia migliorando la relazione tra RPDC e Stati Uniti, anche la RPDC continuerà a prendere ulteriori misure commisurate di buona volontà nella fase successiva. Kim Jong Un e Trump riconoscevano che è importante rispettare il principio dell’azione graduale e simultanea per raggiungere pace, stabilità e denuclearizzazione della penisola coreana.
Quel giorno veniva organizzato un pranzo in onore dei massimi dirigenti di Corea democratica, Stati Uniti e partecipanti ai colloqui. Si scambiavano durante il pranzo opinioni su ulteriori comunicazioni, contatti e visite tra le parti per consolidare i risultati raggiunti nei colloqui RPDC-USA e svilupparne notevolmente le relazioni. Dopo pranzo, i massimi dirigenti fecero una passeggiata, approfondendo i sentimenti di amicizia. Kim Jong Un, Presidente della Commissione per gli affari statali della RPDC, e Donald J. Trump, presidente degli Stati Uniti, firmavano una dichiarazione congiunta sugli storici colloqui al vertice di Singapore. Kim Jong Un affermava che oggi entrambe le parti firmavano una storica dichiarazione congiunta che annunciava un nuovo inizio, sorpassando il passato e affermando che il mondo sarà testimone di un cambiamento importante. Kim Jong Un ebbe una sessione fotografica significativa con Trump per commemorare la firma dello storico documento e salutarlo. Il Presidente Kim Jong Un e il presidente Trump hanno espressero aspettativa e convinzione che i due Paesi che hanno vissuto nel pantano di ostilità, sfiducia e odio supereranno il passato infelice e avanzeranno dinamicamente verso un futuro eccellente e fieramente mutualmente benefico e un’altra nuova era si aprirà con la cooperazione RPDC-USA.
Kim Jong Un invitava Trump a visitare Pyongyang in un momento conveniente e Trump invitava Kim Jong Un a visitare gli Stati Uniti. I due massimi dirigenti hanno accettato volentieri l’invito rispettivo, convinti che sarà un’altra importante occasione per migliorare le relazioni tra RPDC e Stati Uniti. I colloqui del vertice RPDC-USA tenutisi a Singapore con successo, col sostegno entusiasta e l’accoglienza di tutto il mondo, sono un evento di grande importanza per promuovere ulteriormente la tendenza storica a riconciliazione e pace, stabilità e prosperità nella penisola coreana e nella regione, e nel compiere un passaggio radicale nelle relazioni ostili tra RPDC e Stati Uniti, come richiesto dall’era dello sviluppo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – Aurora

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Kim Jong Un riceve Lavrov

KCNA, Pyongyang, 1 giugno 2018Kim Jong Un, Presidente del Partito dei lavoratori della Corea e Presidente della Commissione affari statali della Repubblica popolare democratica di Corea, riceveva il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in visita in Corea democratica, ospite a Paekhwawon. Presenti c’erano Igor Morgulov, Viceministro degli Esteri della Russia, Aleksandr Matsegora, ambasciatore nella RPDC, Oleg Stepanov, direttore del Dipartimento di Pianificazione politica estera del Ministero degli Esteri russo, Oleg Burmistrov, ambasciatore itinerante del Ministero degli Esteri russo e Igor Sagitov, Vicedirettore del dipartimento Asia 1 del Ministero degli Esteri russo.
Il rispettato leader supremo s’incontrava volentieri col Ministro degli Esteri, scambiandosi cordiali saluti e avendo una sessione fotografica con l’ospite. Salutava calorosamente la visita del Ministro degli Esteri Lavrov e dei suoi accompagnatori nella Corea democratica, avendovi una conversazione amichevole. Nell’occasione Lavrov rispettosamente trasmise la lettera personale del Presidente della Federazione Russa Vladimir Vladimirovich Putin a Kim Jong Un, che ringraziato il Presidente Putin per aver inviato l’amichevole e bella lettera personale trasmettendogli i ringraziamenti. Si scambiavano nella conversazione le opinioni dei vertici di Corea democratica e Russia sull’andamento della situazione e la prospettiva della penisola coreana e della regione, di recente focus mondiale. Furono inoltre discussi i temi dell’ulteriore espansione e sviluppo delle relazioni di cooperazione politica ed economica tra i due Paesi e di una stretta cooperazione reciproca. Lavrov apprezzava molto la RPDC per aver guidato con successo le relazioni tra nord e sud della Corea e tra Corea democratica e Stati Uniti, sulla situazione della penisola coreana e della regione entrata nella fase di stabilità. Dichiarava che la Russia appoggia pienamente la determinazione della Repubblica democratica popolare di Corea mettendo il vertice Corea democratica-Stati Uniti in cima all’agenda e con la denuclearizzazione della penisola coreana, auspicandone il successo.
Kim Jong Un dichiarava che la volontà della Repubblica popolare democratica di Corea di denuclearizzare la penisola coreana rimane invariata, coerente e fissa e spera che le relazioni di Corea democratica e Stati Uniti e denuclearizzazione della penisola coreana saranno risolte gradualmente trovando una soluzione che soddisfi gli interessi di tutti con una nuova via a una nuova era e una nuova situazione e alla soluzione dei problemi attraverso dialogo e negoziati efficaci e costruttivi. Concordavano sul rinvigorire le visite di alto rango, attivare scambi e cooperazione in diversi campi e, soprattutto, realizzare il vertice dei dirigenti di RPDC e Russia quest’anno per il 70° anniversario dell’instaurazione della relazioni diplomatiche tra due Paesi, continuando a sviluppare le relazioni strategiche e tradizionali RPDC-Russia nell’interesse di entrambe le parti, in linea con l’esigenza di una nuova era futura.
Kim Jong Un esprimeva grande soddisfazione per la buona conversazione col Ministro degli Esteri Lavrov, confermando posizione e intenzione della leadership russa e contribuendo a costruire nuove relazioni politiche e strategiche di reciproca fiducia.Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Secondo incontro tra Kim Jong Un e Mun Jae In

KCNA, Pyongyang, 27 maggio 2018Lo storico quarto incontro e colloqui nord-sud si sono svolti a Thongil House nella zona nord di Panmunjom il 26 maggio, Juche 107 (2018). Kim Jong Un, Presidente del Partito dei Lavoratori della Corea, Presidente della Commissione per gli Affari Statali della RPDC e Comandante supremo dell’Esercito Popolare coreano, giungeva alla casa Thongil Hous per incontrarsi e tenere colloqui col presidente Moon Jae In della Corea del sud. Panmunjom, terra storica già sotto i riflettori globali come simbolo di pace, da cui iniziare una nuova relazione nord-sud e aprire una nuova era di riconciliazione e unità, assisteva all’incontro significativo tra i leader del nord e del sud, ancora una volta dopo 29 giorni. Il rispettato leader supremo Kim Jong Un salutava calorosamente il presidente Mun Jae In e scambiandosi saluti arrivava alla Casa Thongil dopo aver attraversato la linea di demarcazione a Panmunjom. I due massimi dirigenti erano così contenti del nuovo incontro storico nel luogo storico dopo un mese, che si abbracciavano.
Prima del colloquio, il presidente Mun Jae In sottoscriveva il libro dei visitatori della Thongil House in memoria della visita nella zona nord, recitando: “Pace e prosperità sulla penisola coreana, insieme al Presidente Kim Jong Un della Repubblica Popolare Democratica di Corea. 2018.5.26, Presidente della Repubblica di Corea Mun Jae In”.
Kim Jong Un e Moon Jae In, con le mani saldamente strette, si facevano scattare una foto ricordo per commemorare lo storico quarta vertice nord-sud. Kim Jong Un strinse le mani ai personaggi del sud che accompagnavano Mun Jae In, condividendo il piacere di incontrarli. Poi, c’erano stati i colloqui tra Kim Jong Un e Moon Jae In. Dal lato nord vi erano Kim Yong Chol, Vicepresidente del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea, e dal lato sud So Hun, direttore del National Intelligence Service. Durante i colloqui si sono avuti scambi di opinioni approfonditi per affrontare le questioni che vanno risolte per attuare rapidamente la Dichiarazione di Panmunjom concordata al terzo vertice nord-sud, realizzare la denuclearizzazione della penisola coreana e raggiungere pace, stabilità e prosperità regionali, e le questioni che nord e sud si affrontano, e mantenere con successo il vertice Corea-USA.
Kim Jong Un e Mun Jae In condividevano l’opinione che le parti dovrebbero fidarsi e prendersi cura esercitando sforzi congiunti per assicurarsi che la dichiarazione Panmunjom, che riflette il desiderio unanime di tutti i coreani, sia attuata presto. I massimi leader del nord e del sud decidevano di tenere i colloqui di alto livello nord-sud il 1° giugno e di accelerare i colloqui su vari campi, anche militari e con la Croce Rossa. Condividevano l’opinione che si sarebbero incontrati spesso in futuro per rendere il dialogo attivo e unendo conoscenze e sforzi, esprimendo la posizione di compiere sforzi congiunti per la denuclearizzazione della penisola coreana.
Kim Jong Un ringraziava Mun Jae In per gli sforzi compiuti per il vertice RPDC-USA in programma per il 12 giugno ed espresse la volontà dei colloqui tra RPDC e Stati Uniti. Kim Jong Un aveva detto a Mun Jae In di collaborare positivamente, come sempre, per migliorare le relazioni tra RPDC e Stati Uniti e stabilire un meccanismo per la pace permanente e duratura. Raggiunsero consenso soddisfacente sugli argomenti discussi durante i colloqui. I massimi leader del nord e del sud ascoltavano apertamente le rispettive opinioni sulle questioni cruciali in sospeso senza formalità e con dialogo sincero. L’incontro offriva un’altra occasione storica per aprire un nuovo capitolo nello sviluppo delle relazioni nord-sud.
Il quarto vertice nord-sud tenutosi a Panmunjom, registrato nella storia come simbolo di riconciliazione e unità nazionale, pace e prosperità, darà ai coreani nuova speranza e vitalità.Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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Dichiarazione di Panmunjom su pace, prosperità e riunificazione della penisola coreana

KCNA, 28 aprileIl rispettato leader supremo Kim Jong Un e il presidente Moon Jae hanno firmato la “Dichiarazione di Panmunjom sulla pace, la prosperità e la riunificazione della penisola coreana” il 27 aprile, il cui testo integrale recita:
Il presidente della Commissione affari statali della Repubblica popolare democratica di Corea Kim Jong Un e il presidente della Repubblica di Corea Moon Jae In hanno avuto i colloquio al vertice nord-sud presso la “Casa della pace” a Panmunjom, il 27 aprile 2018, compiendo una svolta storica sulla penisola coreana, riflettendo il desiderio unanime di tutti i coreani per la pace, la prosperità e la riunificazione. I massimi leader del nord e del sud dichiaravano solennemente agli 80 milioni di coreani e al mondo intero che non ci sarebbero più state guerre e una nuova era di pace si sarebbe aperta nella penisola coreana. Hanno dichiarato quanto segue nella terra storica di Panmunjom, riflettendo la ferma volontà di porre fine alla divisione e al confronto, risultato della Guerra Fredda, al più presto, aprire coraggiosamente una nuova era di riconciliazione nazionale, pace e prosperità e più attivamente migliorare e sviluppare i legami nord-sud:
1. Il nord e il sud raggiungeranno un miglioramento e uno sviluppo epocale e globale nei legami nord-sud e quindi ricollegheranno le vene reciso della nazione e porteranno prima il futuro della prosperità comune e della riunificazione indipendente. È desiderio unanime di tutti i coreani e bisogno urgente dei tempi che non tollerano ulteriori ritardi per migliorare e sviluppare i legami nord-sud.
1- Il nord e il sud hanno confermato il principio di indipendenza nazionale che specifica che il destino della nostra nazione è stabilito da noi stessi accettando di aprire una fase drastica nel miglioramento e nello sviluppo dei legami attuando a fondo le dichiarazioni nord-sud e tutto gli accordi che erano già stati adottati.
2- Il nord e il sud hanno concordato dialoghi e negoziati in tutti i campi, compresi i colloqui di alto livello al più presto possibile, e prendere misure attive per attuare le questioni concordate durante i colloqui al vertice.
3- Il nord e il sud hanno convenuto d’istituire un ufficio di collegamento congiunto nord-sud in cui le autorità di entrambe le parti risiederanno permanentemente nell’area di Kaesong al fine di garantire lo stretto confronto tra le autorità e fornire in modo soddisfacente scambi e cooperazione tra le ONG.
4- Il nord e il sud hanno accettato di rinvigorire la cooperazione, gli scambi, le visite e i contatti di persone di tutte le posizioni sociali per dare ulteriore slancio all’atmosfera di riconciliazione nazionale e unità. Hanno concordato la promozione attiva di eventi nazionali congiunti a cui partecipino persone di tutte le posizioni sociali tra cui autorità, parlamenti, partiti politici, enti locali autonomi e ONG nelle occasioni significative del nord e del sud, anche il 15 giugno, aumentando così l’atmosfera di riconciliazione e cooperazione all’interno, facendo avanzare congiuntamente i giochi internazionali, come i Giochi asiatici del 2018, per dimostrare al mondo l’intraprendenza, i talenti e l’unità della nazione.
5- Il nord e il sud hanno convenuto di sforzarsi per la rapida risoluzione di questioni umanitarie attribuibili alla divisione nazionale e avviate i colloqui con la Croce Rossa nord-sud per discutere e risolvere tutte le questioni, come la riunione di famiglie e parenti separati. Per il momento, hanno accettato di organizzare la riunione di famiglie e parenti separati con l’imminente occasione del 15 agosto.
6- Il nord e il sud hanno convenuto la promozione attiva dei progetti concordati nella dichiarazione del 4 ottobre al fine di raggiungere lo sviluppo equilibrato e la prosperità comune dell’economia nazionale e di adottare misure pratiche per ricollegare e modernizzare ferrovie e strade sulle coste orientali e occidentali prioritariamente per l’uso attivo.

2. Il nord e il sud compiranno sforzi comuni per disinnescare le acute tensioni militari e sostanzialmente disinnescare il pericolo di una guerra nella penisola coreana. È una questione molto importante legata al destino della nazione e questione cruciale per assicurare una vita pacifica e stabile ai coreani disinnescando le tensioni militari e rimuovere il pericolo di guerre dalla penisola coreana.
1- Il nord e il sud hanno concordato di fermare totalmente ogni atti ostile in tutti gli ambiti compresi terra, mare e cielo, causa principale di tensioni e conflitti militari. Per il momento, hanno accettato di fermare ogni atto ostile, tra cui la diffusione di suoni e volantini nelle aree lungo la Linea di demarcazione militare dal 1° maggio, smantellandone i mezzi e rendere in futuro Zona di pace sostanziale la DMZ.
2- Il nord e il sud hanno convenuto di trasformare l’area della “linea di confine settentrionale” nel Mare Occidentale in acque pacifiche e adottare misure sostanziali per impedire conflitti militari accidentali e garantire operazioni di pesca sicure nel luogo.
3- Il nord e il sud hanno accettato di adottare varie misure militari a seconda del rafforzamento della cooperazione reciproca, degli scambi, delle visite e dei contatti. Il nord e il sud hanno concordato colloqui con le autorità militari, anche tra i ministri della difesa, per discutere e risolvere senza indugio le questioni militari che potrebbero insorgere tra le parti e per avere colloqui a livello generale militare, a iniziare da maggio.

3. Il nord e il sud coopereranno strettamente per costruire un meccanismo di pace duraturo nella penisola coreana. È un compito storico che non tollera ulteriori ritardi per porre fine all’attuale situazione di armistizio anormale e stabilire un solido meccanismo di pace nella penisola coreana.
1- Il nord e il sud hanno accettato di riconfermare l’accordo di non aggressione sul non utilizzo di qualsiasi forza armata e di rispettarlo rigorosamente.
2- Il nord e il sud hanno accettato il disarmo graduale a seconda della rimozione delle tensioni militari e della sostanziale costruzione della fiducia militare tra le parti.
3- Il nord e il sud hanno accettato di dichiarare la fine della guerra quest’anno, 65° anniversario dell’Accordo di Armistizio, sostituendolo con un accordo di pace e promuovendo attivamente il dialogo tripartito nord-sud-statunitensi e i colloqui a quattro nord-sud-Cina-USA per la costruzione di un meccanismo di pace duraturo.
4- Il nord e il sud hanno confermato l’obiettivo comune di trasformare la penisola coreana in una zona denuclearizzata completamente. Il nord e il sud hanno condiviso il riconoscimento che le misure attive adottate dal nord sono passi molto importanti e cruciali per la denuclearizzazione della penisola coreana, e hanno accettato di adempiere responsabilità e ruolo reciproco in futuro. Il nord e il sud hanno accettato d’impegnarsi attivamente per avere sostegno e cooperazione dalla comunità internazionale per la denuclearizzazione della penisola coreana.
I massimi vertici del nord e del sud hanno concordato di tenere spesso colloqui approfonditi su questioni importanti per la nazione attraverso regolari contatti, approfondendo la fiducia e collaborando ad espandere ulteriormente la tendenza favorevole allo sviluppo sostenuto dei rapporti. Nord-sud per la pace, la prosperità e la riunificazione della penisola coreana.
Per il momento il presidente Moon Jae In accettava di visitare Pyongyang questo autunno.Traduzione di Alessandro Lattanzio

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La nuova linea strategica è l’epitome della fede e volontà della Corea del Juche

KCNA 22 aprile 2018La vittoria della linea di sviluppo simultaneo dei due fronti è stata dichiarata e una nuova linea strategica per incanalare tutti gli sforzi sulla costruzione economica socialista è stata esposta nella storica riunione plenaria di aprile 2018 del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori della Corea. Questo è un punto di riferimento della rivoluzione che indica la via dell’indipendenza, della vittoria del socialismo, costantemente mantenuta dalla Corea democratica, ed è l’epitome della fede e della volontà dell’eroico popolo coreano che avrà la vittoria finale sotto la guida del rispettato leader supremo Kim Jong Un. Il PLC ha avanzato la linea strategica rivoluzionaria dello sviluppo simultaneo della costruzione economica e della forza nucleare, nel corso della riunione plenaria di marzo 2013, nella situazione prevalente e motivata dalle esigenze della rivoluzione in via di sviluppo. Nell’arduo cammino dello sviluppo simultaneo dei due fronti, il PLC ha seguito un percorso ininterrotto, sfidando difficoltà e prove con ferma convinzione sulla validità della causa e fiducia nel popolo. La tremenda forza del senso d’unità del partito e del popolo ha sventato le sanzioni inaudite delle forze ostili volte a soffocare la RPDC, portando a vittorie miracolose che altri avrebbero potuto ottenere a stento dopo decine di anni, in un breve lasso di tempo, inferiore ai cinque anni, trasformando così il nostro Paese in una potenza nucleare mondiale e determinando grandi progressi nella costruzione economica.
Grazie alla grande vittoria della linea di sviluppo simultaneo dei due fronti, la lotta del popolo coreano si è conclusa con successo grazie al duro lavoro svolto stringendo la cintura per ottenere la potente e preziosa spada per difendere la pace, ed è possibile innalzare la bandiera della vittoria sull’importanza strategica da raggiungere prioritariamente nella costruzione di un prospero Paese socialista. La nuova linea strategica impostata dal PLC è un’altra potente spada preziosa e un brillante progetto per aprire una nuova più alta fase storica della rivoluzione e accelerarne l’avanzata, e la RPDC ha definitivamente imboccato la strada giusta per la vittoria finale. La vittoria della linea dello sviluppo simultaneo dei due fronti è un altro evento politico che ha aperto un capitolo speciale della lotta dell’umanità progressista che aspira all’indipendenza, e della storia del nostro Paese e del suo popolo. Il popolo della RPDC, che ha scalato l’apice della vittoria dopo aver attraversato l’arduo cammino dello sviluppo simultaneo dei due fronti sfidando le prove, si precipita verso la vittoria finale della costruzione socialista con fiducia e ottimismo riguardo al più roseo e luminoso futuro che giace davanti.

Celebrata la linea di sviluppo simultaneo dei due fronti del PLC
KCNA, 22 aprile 2018

Ricevuta la notizia della riunione plenaria dell’aprile 2018 del Comitato Centrale del Partito dei lavoratori della Corea (PLC) in cui la grande vittoria della linea dello sviluppo simultaneo della costruzione economica e della costruzione della forza nucleare è stata dichiarata, con l’intero Paese colto da grande gioia. A questo proposito, il Dr. Kim In Chol dell’Accademia delle Scienze Sociali dichiarava: “La miracolosa vittoria avendo perfettamente compiuto la grande causa storica della costruzione della forza nucleare di Stato in un breve arco di tempo, inferiore a cinque anni, è la grande vittoria della linea del PLC per sviluppare simultaneamente i due fronti. Tutti nel Paese offrono il più grande onore e il più caloroso ringraziamento al rispettato leader supremo Kim Jong Un che ha dichiarato con orgoglio che i compiti storici sotto la linea strategica dello sviluppo simultaneo dei due fronti, esposto alla riunione plenaria del marzo 2013 del Comitato Centrale del PLC, è stato portato a termine con successo, presentando la nuova linea strategica”. Ri Un Chon, Viceministro dell’Industria metallurgica, dichiarava: “La grande vittoria dello sviluppo simultaneo dei due fronti ci consente di concentrare gli sforzi sulla costruzione economica. Attraverso la vittoria dello sviluppo contemporaneo dei due fronti, crediamo nella nostra brillante vittoria nel materializzare la nuova linea strategica. Lanciamo un’offensiva generale rivoluzionaria e avanziamo dinamicamente nella costruzione economica sotto lo slogan sollevato dai militanti “Acceleriamo ulteriormente l’avanzata della nostra rivoluzione concentrando tutti i nostri sforzi sulla costruzione economica socialista!” Come funzionario del Ministero dell’industria metallurgica, farò del mio meglio per portare avanti la nuova linea strategica”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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Kim Jong Un visita la Cina

KCNA Pyongyang, 28 marzo 2018 – UriminzokkiriKim Jong Un, Presidente del Partito dei Lavoratori della Corea e presidente della Commissione Affari Statali della Repubblica Popolare Democratica di Corea, ha effettuato una visita ufficiosa in Cina il 25-28 marzo su invito di Xi Jinping, Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, Presidente della Repubblica Popolare Cinese e Presidente della Commissione Militare Centrale. Accompagnato dalla moglie Ri Sol Ju e da Choe Ryong Hae, del Presidium dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PLC, Vicepresidente del SAC della RPDC e vicepresidente del CC, del PLC, Pak Kwang Ho, Ri Su Yong e Kim Yong Chol, dell’Ufficio politico del CC del PLC e vicepresidenti del CC del PLC, dal Ministro degli Esteri Ri Yong Ho, dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PLC, Jo Yong Won, Kim Song Nam e Kim Pyong Ho, vicedirettori del Dipartimento del Comitato Centrale del PLC e membri del SAC della RPDC.
Quando il treno speciale del Leader Supremo Kim Jong Un arrivò a Dandong, Song Tao, a capo del Dipartimento di collegamenti internazionali del Comitato Centrale del PCC, Chen Qiufa, Segretario del Comitato provinciale del Liaoning del PCC, Lu Dongfu, Direttore Generale della compagnia ferroviaria della Cina, Li Jinjun, Ambasciatore della Cina nella RPDC, Liu Huanxin, del Comitato permanente e Segretario generale del Comitato provinciale del Liaoning del PCC, e Ge Haiying, Segretario del Comitato municipale di Dandong del PCC, lo salutavano. Kim Jong Un ringraziava Song Tao e il suo gruppo per averlo salutato nella città di confine, lontano da Pechino. Song Tao diede un caloroso benvenuto a Kim Jong Un e alla moglie Ri Sol Ju in visita in Cina, notando l’arrivo da Pechino con l’autorizzazione di Xi Jinping.
Kim Jong Un arrivava a Pechino il 26 marzo, salutato da Wang Huning, del Comitato Permanente dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC e del Segretariato del Comitato Centrale del PCC, Ding Xuexiang, dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC e del Segretariato del Comitato Centrale del PCC e direttore dell’Ufficio generale del Comitato Centrale del PCC, Song Tao, capo del Dipartimento dei collegamenti internazionali del Comitato Centrale del PCC, Lu Dongfu, Direttore generale della China Railway Corporation, e Li Jinjun, Ambasciatore cinese nella RPDC. Salutava dirigenti e funzionari governativi della Cina giunti per il benvenuto. Il corteo che trasportava lui e la moglie si diressero verso la Diaoyutai State Guesthouse, scortato da 21 motociclette. La cerimonia per accogliere Kim Jong Un in visita in Cina aveva luogo nello splendore nella Sala Grande del Popolo. Vi furono colloqui tra Kim Jong Un e Xi Jinping. Alla fine dei colloqui Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan presentavano a Kim Jong Un regali preparati con sincerità. Kim Jong Un espresse ringraziamento. Xi Jinping ospitava un grande banchetto nella Grande Sala del Popolo, accogliendo calorosamente la visita di Kim Jong Un in Cina.
Il 27 marzo Kim Jong Un visitava una casa espositiva che illustrava le conquiste dell’Accademia delle Scienze cinese dal 18° Congresso del PCC. Era accompagnato da Choe Ryong Hae, Pak Kwang Ho, Ri Su Yong, Kim Yong Chol, Ri Yong Ho e altri membri della delegazione. Era anche accompagnato da Wang Huning, Ding Xuexiang, Cai Qi e Song Tao. Assisteva alla mostra, informandosi sui successi ottenuti nel campo delle scienze naturali e della tecnologia come fisica nucleare, spazio, agricoltura ed energia. Fece la seguente annotazione nel libro dei visitatori: “possiamo comprendere la potenza della Cina, grande Paese vicino. Altri successi scientifici eccellenti saranno raggiunti sotto la saggia guida del Partito Comunista Cinese. Kim Jong Un, 27 marzo 2018”. Quel giorno il Leader Supremo e la moglie furono invitati a pranzo da Xi Jinping e Peng Liyuan a Yangyuanzhai nella Diaoyutai State Guesthouse. Dopo il pranzo, Kim Jong Un salutava Xi Jinping, lasciaando Pechino nel pomeriggio del 27 marzo dopo aver terminato la visita ufficiosa in Cina. Veniva salutato da Wang Huning, Ding Xuexiang e Song Tao alla stazione ferroviaria di Pechino. Song Tao, Lu Dongfu e Li Jinjun viaggiarono insieme a Kim Jong Un fino alla stazione ferroviaria di Dandong per salutarlo. Lasciando la stazione ferroviaria di Dandong, il Leader Supremo inviava un messaggio di ringraziamento a Xi Jinping per avergli accordato ospitalità cordiale con la massima sincerità in segno della stretta amicizia cameratesca e dei sentimenti amichevoli durante la visita in Cina.Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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Accordo storico per un terzo vertice intercoreano, verso la pace e il dialogo

Kim Jong Un incontra gli inviati speciali del presidente sudcoreano
Pyongyang, DPRK Today, 6 marzo 2018Il leader supremo Kim Jong Un, Presidente del Partito dei Lavoratori della Corea (PLC), Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della RPDC e Comandante Supremo dell’Esercito Popolare Coreano, incontrava i membri del delegazione dell’inviato speciale del presidente sud-coreano arrivata a Pyongyang. Presenti erano Jong Ui Yong, Capo dell’Ufficio di Sicurezza dello Stato di Chongwadae, inviato speciale del presidente Moon Jae In; So Hun, direttore del National Intelligence Service; Chon Hae Song, Viceministro dell’Unificazione; Kim Sang Gyun, Vicedirettore del National Intelligence Service e Yun Kon Yong, capo dell’Ufficio degli Affari di Stato di Chongwadae. Ad accoglierli vi erano Kim Yong Chol, Vicepresidente del Comitato Centrale del PLC, e Kim Yo Jong, Prima Vicedirettrice del Dipartimento del Comitato Centrale del PLC.
Stringendo le mani dell’inviato speciale e della sua delegazione, il rispettato Leader Supremo li ha accolti calorosamente nella visita a Pyongyang. Jong Ui Yong cortesemente consegnava la lettera personale di Moon Jae In al Leader Supremo. I membri della delegazione speciale ringraziavano la Guida Suprema per aver inviato la delegazione di alto livello e varie grandi delegazioni alle XXIII Olimpiadi invernali come slancio che ne permetteva il successo. Ringraziandoli, dichiarava naturale essere felici per l’evento di buon auspicio dei compatrioti ed aiutarli. Le olimpiadi invernali sono state un’occasione molto importante per dimostrare resistenza e prestigio della nostra nazione, in patria e all’estero, e a provvedere la giusta atmosfera per riconciliazione, unità e dialogo tra nord e sud, aggiungeva. Ha tenuto un discorso aperto con la delegazione speciale del Sud sulle questioni emerse per migliorare attivamente le relazioni Nord-Sud e assicurare pace e stabilità nella penisola coreana. Chiariva ripetutamente che la nostra posizione è coerente e di principio e la ferma volontà di far avanzare vigorosamente le relazioni Nord-Sud scrivendo la nuova storia della riunificazione nazionale con gli sforzi concertati della nostra nazione, di cui essere orgogliosi nel mondo.
Ascoltando l’intenzione del presidente Moon Jae In per un summit dall’inviato speciale del Sud, ha scambiato opinioni e concluso un accordo soddisfacente. Consegnando istruzioni importanti sull’adozione rapida di provvedimenti pratici al riguardo. Aveva anche scambi di opinioni approfondite su come alleviare le acute tensioni militari nella penisola coreana e attivare dialogo versatile, contatti, cooperazione e scambi.
Il colloquio tra il Leader Supremo e la delegazione dell’inviato speciale del presidente Moon Jae In si è svolto in un’atmosfera aperta e sincera. Si aveva una sessione fotografica coi membri della delegazione.Accordo storico per un terzo vertice intercoreano, verso la pace e il dialogo nel nord-est asiatico
Amitie Franc e CoréeL’arrivo della delegazione sudcoreana di alto livello nella Repubblica popolare democratica di Corea è stato storico in molti aspetti: ricevuta dal Maresciallo Kim Jong Un, ha raggiunto l’accordo per lo svolgimento del terzo vertice intercoreano a fine aprile 2018 (dopo i vertici di giugno 2000 e ottobre 2007), nella zona smilitarizzata di Panmunjeom, al confine tra i due Stati coreani. La proposta per tale summit fu fatta dal Nord durante le Olimpiadi di Pyeongchang, con una lettera del Presidente Kim Jong Un portata al presidente Moon Jae In da Kim Yo Jong, Vicedirettrice della divisione del Partito dei Lavoratori della Corea. La notizia fu annunciata la prima volta dai media nordcoreani, che titolarono sull’incontro poi confermato dal capo della delegazione Chung Eui Yong, capo dell’ufficio della sicurezza nazionale del presidente Moon Jae In, rientrando a sud il 6 marzo.Chung Eui-yong e il Presidente Kim Jong-un

Durante il pranzo offerto dalla Corea democratica nella sede del Partito dei Lavoratori della Corea (già simbolo a testimonianza della fiducia tra i delegati della Corea del Sud e della Corea democratica), tutti gli argomenti sono stati messi sul tavolo. I colloqui hanno portato a un’immediata ripresa negli scambi Nord-Sud e fornito garanzie per creare un clima di dialogo e fiducia sulla sicurezza:
– il terzo vertice inter-coreano si svolgerà ad aprile, e per la prima volta non nel Nord ma nella zona di sicurezza comune a Panmunjeom;
– le due parti hanno concordato una linea di comunicazione diretta tra i leader, consultazioni e riduzione delle tensioni militari; la prima conversazione telefonica è programmata prima del vertice di aprile;
– una squadra di dimostrazione del Taekwondo e una compagnia artistica sudcoreana sono invitate ad esibirsi nel nord della penisola, dopo che la squadra di Taekwondo e una troupe artistica del Nord si erano esibite nel Sud alle Olimpiadi di Pyeongchang ;
– la RPD di Corea riaffermava l’impegno alla denuclearizzazione dell’intera penisola coreana, affermando che non ha bisogno di possedere armi nucleari purché abbia garanzie di sicurezza e che le minacce militari cessino;
– la RPD di Corea ha riaffermato l’intenzione di avere sincere discussioni cogli Stati Uniti su come denuclearizzare la penisola coreana e normalizzare le relazioni bilaterali tra i due Stati;
– la RPD di Corea è pronta ad impegnarsi in discussioni cogli Stati Uniti sulla denuclearizzazione senza precondizioni; durante le discussioni non condurrà test nucleari o balistici;
– la RPD di Corea riaffermava che le sue armi nucleari non saranno mai utilizzate contro la Repubblica di Corea (Corea del Sud) e che si tratta di una questione bilaterale cogli Stati Uniti.
Tornando ai Giochi olimpici di Pyeongchang, il Presidente Kim Jong-un dichiarava di condividere la gioia dei compatrioti nell’organizzare un evento del genere creando un’atmosfera di unità, dialogo e riconciliazione. Chiedeva di scrivere una nuova pagina nella storia delle relazioni inter-coreane, secondo gli sforzi dei coreani, in altre parole, senza interferenze esterne, seguendo un principio stabilito nel 1972.
Se la velocità con cui si terrà il prossimo vertice intercoreano sorprende gli osservatori, incertezze rimangono sulle reazioni degli Stati Uniti; l’amministrazione Trump non ha mostrato finora né intenzione di fermare le manovre USA-Sud Corea percepite come provocazioni dalla RPDC, né desiderio di riaprire i colloqui. Al contrario, vuole rafforzare le sanzioni nonostante il clima di rilassamento aperto dai Giochi Olimpici, durante i quali il vicepresidente Mike Pence si era apertamente rifiutato d’incontrare la delegazione nordcoreana, rimanendo seduto mentre i coreani salutavano la delegazione coreana unificata alla cerimonia di apertura. Allo stesso tempo, il presidente Moon Jae In riaffermava la necessità di rafforzare la difesa nazionale contro qualsiasi iniziativa del Nord (con un discorso simile a quello della Corea democratica, secondo cui la difesa, anche nucleare, promuove la pace nella penisola), indicando che il riavvicinamento Nord-Sud non è né ingenuo né privo di principi (come i neo-con sud-coreani e statunitensi accusano con leggerezza). I capi della delegazione sudcoreana, Chung Eui Yong e Suh Hoon, a capo della National Intelligence Agency, dovranno ora trovare le parole giuste per convincere gli statunitensi (la cui consultazione fu pianificata prima della partenza) ad accettare il dialogo con la Corea democratica, unica via per uscire dalla crisi quando qualsiasi iniziativa militare scatenerebbe un conflitto devastante che causerebbe milioni di morti.
La cena ospitata dalle autorità nordcoreane vide il Presidente Kim Jong Un e la moglie Ri Sol Ju, Kim Yong Chol, Vicepresidente del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea (a capo la delegazione della Corea democratica alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pyeongchang) e Kim Yo Jong, Prima Vicedirettrice del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea; Dal lato del Sud vi erano Chung Eui Yong, che dirige l’ufficio della sicurezza nazionale della Presidenza e (sottolineavano i media nordcoreani) inviato speciale del presidente Moon Jae I, Suh Hoon, direttore della National Intelligence Agency (NIS), Chun Hae Sung, viceministro della riunificazione, Yun Kun Yung, capo dell’Ufficio affari statali alla presidenza sudcoreana e Kim Sang Gyun, vicedirettore del NIS.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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I sudcoreani biasimano gli sforzi della RPDC per migliorare i rapporti Nord-Sud

DPRK TodayL’ambiente felice per la riconciliazione nord-sud, creato dalla grande magnanimità e dalle iniziative adottate dalla Corea democratica ha entusiasmato i coreani, anche del sud. La comunità internazionale apprezza positivamente gli sforzi compiuti dal nord e dal sud, sperando di vedere la tendenza della distensione persistere nella penisola coreana. In questo momento, dalla Corea del Sud si sentono voci di malumore che raffreddano l’atmosfera per la riconciliazione, sconvolgendo la popolazione. L’ha detto il capo dell’esecutivo della Corea del Sud durante la conferenza stampa del nuovo anno. Il capo del governo sudcoreano ha affermato che l’inizio del dialogo sud-nord va ascritto a sanzioni e pressioni degli USA e che il presidente Trump vi ha svolto un ruolo importante, dimostrando la volontà di ringraziarlo. Ha persino vantato che il Nord era stato portato al dialogo sul capitolo della “denuclearizzazione del nord”, non per migliorare le relazioni sud-nord. Ha detto che non sarebbe così debole da perseguire solo il dialogo con il nord. Parlare d’inizio di dialogo non significa soluzione al “problema nucleare del nord”, promettendo di seguire la comunità internazionale applicando le sanzioni e non sollevandole di sua volontà. Con le sue osservazioni sul miglioramento dei legami con il nord va accompagnata la soluzione del “problema nucleare del nord”, svela apertamente le sue lerce intenzioni. La “soluzione del problema nucleare del nord” propagandata da lui è la versione rivista dello “smantellamento nucleare del nord”. Dicendo che il dialogo non dovrebbe mai essere tenuto per puro gusto, il capo del governo ha anche fatto osservazioni ignoranti e irragionevoli sul summit possibile solo quando le condizioni preliminari saranno stabilite e i risultati attesi certi. Le sue volgari invettive fanno riflettere sul perché sia così infingardo ed ignorante nei confronti dell’interlocutore, anche se la sua posizione è così misera da leggersi sul volto del suo padrone. È noto a tutti che gli Stati Uniti fanno pressioni sulle autorità sudcoreane, affermando che il miglioramento dei legami nord-sud non utili allo “smantellamento nucleare del nord” saranno prive di significato, essendo sconvolti dal prossimo dialogo nord-sud, anche se esternamente esprimono “supporto” e “benvenuto”. È inutile dire che il briefing del nuovo anno del capo dell’esecutivo sudcoreano è volto ad alleviare il malcontento del padrone. Non è affatto casuale che i media in patria e all’estero deridano l’atteggiamento del capo del governo sudcoreano come di uno che cerca d’interpretare lo stato mentale degli Stati Uniti. È d’obbligo nell’essere umano rispondere al favore con favore e sinceramente. Questo è esattamente il caso delle autorità del nord e del sud che hanno appena iniziato ad accendere la fiamma della riconciliazione e del miglioramento delle relazioni da una fase di aspro confronto.
L’atteggiamento dell’attuale capo dell’esecutivo della Corea del Sud ne mette in dubbio l’intenzione di migliorare i legami nord-sud e creare fiducia. Affermare di aver colloqui sono se avranno successo è come sperare di pranzare senza cucinare. Solo quando si hanno colloqui, possono esserci dichiarazioni congiunte e comunicati stampa congiunti e può esserci un accordo condiviso da entrambe le parti. Questo è buon senso. Chi chiede senza dissentire se sia veramente un “presidente” chi spera di ottenere risultati e successo prima di sedersi con l’interlocutore. Cosa va rispettato, la propria faccia o i risultati per la nazione, in un momento in cui la nazione si riunisce per dei miglioramenti. I partner del dialogo devono sedersi insieme per compiere sforzi sinceri per produrre buoni risultati. Ma il capo del governo sud-coreano ha detto che i colloqui possono essere tenuti solo quando ci si aspetta un risultato. Come si può ritenere che abbia una posizione adeguata verso la sistemazione delle relazioni nord-sud. Trump ha detto che il dialogo nord-sud è possibile grazie alle sanzioni internazionali e alle pressioni degli Stati Uniti. Il capo del governo sud-coreano ha espresso gratitudine a Trump e si è impegnato a condurre i colloqui nord-sud secondo il dialogo Corea democratica-USA affinché il “nord smantelli il nucleare”. Il suo atteggiamento oscuro va oltre l’immaginazione. Pertanto, si può vedere che l’approccio delle autorità sudcoreane per far partecipare la Corea democratica ai Giochi olimpici invernali è volto ad indurla a rispondere alle loro pretese, puntando allo “smantellamento nucleare del nord” piuttosto che al problema dei rapporti nord-sud. Abbiamo fatto ogni sforzo per avere colloqui di alto livello e altro in tal senso, come voluto dalle autorità della Corea del Sud riguardo la nostra partecipazione ai Giochi olimpici invernali, risolti dalla sincera volontà di migliorare i rapporti nord-sud e in linea con l’ardente aspettativa e il desiderio di tutti i coreani. Ora c’è il primo processo per migliorare i legami nord-sud e costruire fiducia e, quindi, questo va valutato. Dopo aver fatto il primo passo, si dovrà risolvere ciò che è possibile una alla volta col principio del rispetto reciproco e creando fiducia reciproca, in modo che le parti possano avere buoni sentimenti. Ma le autorità sudcoreane hanno l’ascia per tritare, sperando di mangiare mais senza denti. Non contenti della pubblicità del dialogo nord-sud quale risultato di sanzioni e pressioni e “successo” da essi derivato, le autorità sudcoreane, annunciando di posticipare le esercitazioni militari congiunte con gli Stati Uniti, invece portano al largo della Corea i mezzi strategici statunitensi come la task force delle portaerei nucleari, in sincrono coi Giochi olimpici invernali, un’occasione per il nord e il sud di riunirsi e aprire un capitolo per la pace, mettendo così deliberatamente a dura prova la situazione.
Quale sarebbe la ragione di questo atto militare? Abbiamo adempiuto a tutte le pretese da loro sollevate, per sincerità e magnanimità. Ora diventano arroganti, alzando la cresta. Ciò dimostra che le autorità sudcoreane non si preoccupano di interessi e richieste della nazione, ma sono un gruppo di traditori filo-statunitensi entusiasti nel favorire il padrone e mantenere il potere anche a costo dei Giochi olimpici invernali e del prezioso germoglio del miglioramento dei rapporti nord-sud. Il capo del governo della Corea del Sud non dovrebbe sognare. Cercheremo sempre di migliorare i rapporti nord-sud, ma non resteremo mai a guardare i sordidi atti agghiaccianti. Tutto ora è all’inizio. Dovrebbero sapere che treno ed autobus che trasporteranno la nostra delegazione alle Olimpiadi sono ancora a Pyongyang. Devono scartare l’idea sfacciata che qualcuno gli cucinerà il pranzo. Devono farlo da soli. Le autorità sudcoreane dovrebbero riflettere meglio su quali risultati sfavorevoli potrebbero derivare dal loro comportamento ignobile.Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Alcuna forza può prevalere su indipendenza e giustizia

Pyongyang, KCNA, 30 dicembre 2017L’agenzia di stampa centrale coreana ha pubblicato un rapporto dettagliato sulla situazione della penisola coreana quest’anno. I contenuti principali del rapporto sono i seguenti:
La situazione della penisola coreana è un’epitome della situazione politica mondiale. L’amministrazione Trump, che ha definito la soluzione della questione nucleare della Corea democratica compito primario della sua politica diplomatica e di sicurezza, e la sua politica sulla RPDC come “massima pressione ed impegno“, ha fatto ricorso ad ostilità verso la Corea democratica, sminuendo le politiche delle precedenti amministrazioni, dichiarando apertamente che “l’approccio alla RPDC significa precisamente attacco preventivo“. Quindi la comunità internazionale concentrava l’attenzione sulla penisola coreana sin dall’inizio dell’anno. I nostri partito e Stato, indicando la via da percorrere alla Corea socialista nel nuovo anno, chiarivano la posizione di principio di continuare a rafforzare le capacità di autodifesa e d’attacco preventivo con la forza nucleare come perno, fin quando Stati Uniti e forze vassalle persistono nella minaccia e nei ricatti nucleari e nelle manovre di guerra sotto la maschera delle esercitazioni annuali alle porte della Corea democratica.
Il 12 febbraio la RPDC testava con successo la nuova arma strategica Pukguksong-2, missile balistico strategico a medio raggio.
Il 18 marzo, riusciva la prova a terra del nuovo motore ad alta spinta in stile coreano, annunciando la nascita dell’industria missilistica basata sul Juche e dichiarava l’istituzione delle basi eterne per completare lo potenza nucleare.
Il 4 e il 28 luglio testava con successo l’ICBM Hwasong-14 in grado di colpire il cuore degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno preparavano nuove sanzioni contro la Corea democratica e guidarono l’adozione delle “risoluzioni delle sanzioni” alle Nazioni Unite contro la Corea democratica. Diffondendo la storia sulla “guerra in agosto” insieme a commenti belluini come “guerra preventiva” e “attacco preventivo”, Trump aveva detto che “la Corea democratica affronterà fuoco e furia” e “se scoppia una guerra, sarà combattuta nella penisola coreana e se migliaia moriranno, sarà sempre sulla penisola“.
Il perfetto successo della RPDC nel test della Bomba-H per ICBM, condotto il 3 settembre, è stata la maggiore vittoria dando al Paese lo status di potenza nucleare mondiale e garanzia militare credibile per porre fine ai ricatti nucleari degli imperialisti statunitensi.
Il 12 settembre la RPDC concluse il programma per rendere operativo il missile balistico strategico a medio raggio Hwasong-12, chiarendo così che l’obiettivo ultimo è mantenere l’equilibrio della forza con gli Stati Uniti.
Il 19 settembre Trump osò urlare alla “distruzione totale” della RPDC nell’arena delle Nazioni Unite, inaudita spazzatura volta solo a stordire il pubblico mondiale. La Repubblica popolare democratica di Corea chiariva la netta volontà di contrastare la più feroce dichiarazione di guerra degli Stati Uniti definitivamente. La Seconda sessione plenaria del 7° Comitato Centrale del Partito dei lavoratori della Corea, il 7 ottobre, nuovamente chiariva la posizione di principio dei nostri Partito e Stato per preservare la nobile missione e la natura delle armi nucleari della RDPC che il popolo ha acquisito attraverso una dura lotta, per proteggere pace e sicurezza nella penisola coreana, nella regione e nel resto del mondo.
Il 29 novembre, la RDPC testava con successo il nuovo ICBM Hwasong-15 che ne riflette il tremendo potere di potenza militare mondiale. Le persistenti mosse degli Stati Uniti contro la Corea democratica in campo politico, economico, militare, diplomatico e in tutti gli altri campi fino alla fine dell’anno, non hanno potuto fermare nemmeno per un momento la fiduciosa avanzata della RPDC verso la vittoria della causa.
Grazie al Juche, la Corea è l’avamposto che preserva indipendenza, giustizia e socialismo con la preziosa spada della giustizia nucleare, impedendo una guerra nucleare che minacciava il mondo e preservando il desiderio dell’umanità per la pace. La RPDC, nuovo innegabile Stato strategico e potenza nucleare del Juche, dichiara: Non aspettatevi alcun cambiamento sua nostra politica. La sua entità come potenza invincibile non può essere né indebolita né cancellata. La Corea democratica, in quanto Stato responsabile con armi nucleari, guiderà la tendenza storica all’unica via per l’indipendenza e la giustizia, superando tutte le tempeste su questo pianeta.Traduzione di Alessandro Lattanzio

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L’indirizzo del nuovo anno di Kim Jong Un

KCNAIl leader supremo Kim Jong Un ha tracciato l’indirizzo per il nuovo anno il 1° gennaio. Nel discorso sul nuovo anno salutava il popolo, i soldati e gli ufficiali dell’Esercito popolare, i connazionali del sud e all’estero e persone ed amici progressisti del mondo. L’anno 2017 è stato un anno di lotta eroica e di grandi vittorie segnando una pietra miliare immortale nella storia della costruzione di una potente nazione socialista autosufficiente e sviluppata come forza dinamica, ha osservato, riferendosi ai successi ottenuti lo scorso anno. Dichiarava:
Il successo spettacolare fu il compimento della storica causa del completamento della forza nucleare statale. Il test di un’arma termo-nucleare superpotente è stato condotto insieme ai test dei vari vettori nucleari, raggiungendo con successo totale la nostra ambizione generale ed obiettivo strategico. Alla fine, la Repubblica possiede un potente e affidabile deterrente bellico, irreversibile con qualsiasi forza. Gli Stati Uniti non possono mai combattere una guerra contro noi e il nostro Stato. Dovrebbero sapere bene che l’intero territorio degli Stati Uniti è nel raggio d’azione della nostra forza d’attacco nucleare e un pulsante nucleare è sempre sulla scrivania del mio ufficio, questo è un fatto, non una minaccia”. Ricordava inoltre i risultati ottenuti nell’adempimento della strategia quinquennale per lo sviluppo economico nazionale e sul fronte scientifico e culturale lo scorso anno. Tutti i successi ottenuti lo scorso anno sono una vittoria della linea rivoluzionaria del Partito dei Lavoratori della Corea basata sul Juche e preziosa opera dell’eroica lotta dell’esercito e del popolo radunatasi intorno al Partito, osservava. Chiariva i compiti da svolgere quest’anno che segna il 70° anniversario della Repubblica popolare democratica di Corea, dichiarando:
Lanciamo l’offensiva generale rivoluzionaria per una nuova vittoria su tutti i fronti della costruzione di un potente Paese socialista!” Questo è uno slogan rivoluzionario che dovremmo accettare. Il compito principale della costruzione economica socialista di quest’anno è mettere l’economia nazionale su base più indipendente e lo Juche e migliorare lo standard di vita del popolo, come richiesto dalla strategia di risposta rivoluzionaria decisa nella Seconda sessione plenaria del 7.mo Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea. L’industria dell’energia elettrica dovrà rivedere e rafforzare le basi dell’autosufficienza e dedicare grandi sforzi nello sviluppo di una nuova fonte di energia. L’industria metallurgica dovrà migliorare ulteriormente la tecnologia di produzione di ferro e acciaio basata sul Juche, espandere la capacità di produzione del ferro e aumentare decisamente la qualità dei metalli per soddisfare la domanda dell’economia nazionale di ferro e acciaio. Nell’industria chimica, l’istituzione dell’impianto chimico C1 va accelerata, la costruzione della base per la produzione di catalizzatori e l’impianto di fertilizzanti fosfatici va portata avanti come previsto e il processo di produzione del carbonato di sodio con glauberite come materia prima, va rinnovato e perfezionato. Nell’industria metalmeccanica, le fabbriche di macchinari dovranno avere una base moderna e prodotti di classe mondiale dovrebbero essere sviluppati e prodotti nazionalmente. Innovazioni dovranno essere realizzate congiuntamente nella produzione di carbone e minerali e nel trasporto ferroviario. Le strutture e i processi produttivi delle fabbriche dell’industria leggera dovranno essere rimodernati per risparmiare manodopera ed energia, e più beni di consumo di qualità dovranno essere prodotti con materiali nazionali. È necessario avviare la ripresa sui fronti dell’agricoltura e della pesca. Dovremo completare al più presto la costruzione della zona turistica sulle coste di Kalma a Wonsan, accelerare i principali progetti di costruzione come il rinnovamento della contea di Samjiyon e la costruzione della centrale elettrica di Tanchon e il progetto di vie navigabili di seconda fase nella provincia meridionale di Hwanghae, proseguire gli sforzi per la costruzione di abitazioni. Dovremo ampliare ulteriormente la portata dei successi nella campagna del restauro forestale. È necessario sviluppare la cultura socialista su scala globale. Dovremo rafforzare ulteriormente le capacità militari per l’autodifesa”.
Notando che per portare a termine con successo i compiti per quest’anno, è necessario unire fermamente l’intero partito dal punto di vista organizzativo e ideologico e far sì che un rigoroso clima rivoluzionario vi prevalga e migliori costantemente la capacità lavorativa del Partito e il suo ruolo guida in tutti i settori della rivoluzione e della costruzione, dichiarava:
Quest’anno è un anno importante per il nord e il sud della Corea, poiché il nostro popolo celebrerà il 70° anniversario della RPDC come grande evento di buon auspicio e vi saranno i Giochi Olimpici Invernali nel sud. Per ospitare i grandi eventi nazionali con splendore e dimostrare la dignità e la resistenza della nazione, dovremo riavviare le relazioni congelate nord-sud, adornando quest’anno significativo come anno da registrare appositamente nella storia nazionale”, osservava. Dichiarava che la Corea democratica, “potenza nucleare amante della pace e responsabile, non userà le armi nucleari a meno che le forze d’aggressione non violino sovranità ed interessi del nostro Stato e non rappresentino alcuna minaccia nucleare per alcun Paese o regione. Ma reagiremo risolutamente a qualsiasi atto di molestia a pace e sicurezza nella penisola coreana”, sottolineava. Dichiarava che il Partito dei Lavoratori della Corea e il governo della RPDC svilupperanno relazioni di buon vicinato e amicizia con tutti i Paesi che rispettino la sovranità del nostro Paese e siano amichevoli nei suoi confronti, sforzandosi di costruire un nuovo mondo giusto e pacifico.
Il PLC e il governo della RPDC non fermeranno la lotta e avanzeranno affidandosi su fiducia e forza del popolo fin quando la vittoria finale della causa rivoluzionaria del Juche non sarà raggiunta, ma certamente anticiperà il futuro di una potente nazione socialista in cui tutto il popolo godrà di una vita dignitosa e felice, concludeva.Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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