I sudcoreani biasimano gli sforzi della RPDC per migliorare i rapporti Nord-Sud

DPRK TodayL’ambiente felice per la riconciliazione nord-sud, creato dalla grande magnanimità e dalle iniziative adottate dalla Corea democratica ha entusiasmato i coreani, anche del sud. La comunità internazionale apprezza positivamente gli sforzi compiuti dal nord e dal sud, sperando di vedere la tendenza della distensione persistere nella penisola coreana. In questo momento, dalla Corea del Sud si sentono voci di malumore che raffreddano l’atmosfera per la riconciliazione, sconvolgendo la popolazione. L’ha detto il capo dell’esecutivo della Corea del Sud durante la conferenza stampa del nuovo anno. Il capo del governo sudcoreano ha affermato che l’inizio del dialogo sud-nord va ascritto a sanzioni e pressioni degli USA e che il presidente Trump vi ha svolto un ruolo importante, dimostrando la volontà di ringraziarlo. Ha persino vantato che il Nord era stato portato al dialogo sul capitolo della “denuclearizzazione del nord”, non per migliorare le relazioni sud-nord. Ha detto che non sarebbe così debole da perseguire solo il dialogo con il nord. Parlare d’inizio di dialogo non significa soluzione al “problema nucleare del nord”, promettendo di seguire la comunità internazionale applicando le sanzioni e non sollevandole di sua volontà. Con le sue osservazioni sul miglioramento dei legami con il nord va accompagnata la soluzione del “problema nucleare del nord”, svela apertamente le sue lerce intenzioni. La “soluzione del problema nucleare del nord” propagandata da lui è la versione rivista dello “smantellamento nucleare del nord”. Dicendo che il dialogo non dovrebbe mai essere tenuto per puro gusto, il capo del governo ha anche fatto osservazioni ignoranti e irragionevoli sul summit possibile solo quando le condizioni preliminari saranno stabilite e i risultati attesi certi. Le sue volgari invettive fanno riflettere sul perché sia così infingardo ed ignorante nei confronti dell’interlocutore, anche se la sua posizione è così misera da leggersi sul volto del suo padrone. È noto a tutti che gli Stati Uniti fanno pressioni sulle autorità sudcoreane, affermando che il miglioramento dei legami nord-sud non utili allo “smantellamento nucleare del nord” saranno prive di significato, essendo sconvolti dal prossimo dialogo nord-sud, anche se esternamente esprimono “supporto” e “benvenuto”. È inutile dire che il briefing del nuovo anno del capo dell’esecutivo sudcoreano è volto ad alleviare il malcontento del padrone. Non è affatto casuale che i media in patria e all’estero deridano l’atteggiamento del capo del governo sudcoreano come di uno che cerca d’interpretare lo stato mentale degli Stati Uniti. È d’obbligo nell’essere umano rispondere al favore con favore e sinceramente. Questo è esattamente il caso delle autorità del nord e del sud che hanno appena iniziato ad accendere la fiamma della riconciliazione e del miglioramento delle relazioni da una fase di aspro confronto.
L’atteggiamento dell’attuale capo dell’esecutivo della Corea del Sud ne mette in dubbio l’intenzione di migliorare i legami nord-sud e creare fiducia. Affermare di aver colloqui sono se avranno successo è come sperare di pranzare senza cucinare. Solo quando si hanno colloqui, possono esserci dichiarazioni congiunte e comunicati stampa congiunti e può esserci un accordo condiviso da entrambe le parti. Questo è buon senso. Chi chiede senza dissentire se sia veramente un “presidente” chi spera di ottenere risultati e successo prima di sedersi con l’interlocutore. Cosa va rispettato, la propria faccia o i risultati per la nazione, in un momento in cui la nazione si riunisce per dei miglioramenti. I partner del dialogo devono sedersi insieme per compiere sforzi sinceri per produrre buoni risultati. Ma il capo del governo sud-coreano ha detto che i colloqui possono essere tenuti solo quando ci si aspetta un risultato. Come si può ritenere che abbia una posizione adeguata verso la sistemazione delle relazioni nord-sud. Trump ha detto che il dialogo nord-sud è possibile grazie alle sanzioni internazionali e alle pressioni degli Stati Uniti. Il capo del governo sud-coreano ha espresso gratitudine a Trump e si è impegnato a condurre i colloqui nord-sud secondo il dialogo Corea democratica-USA affinché il “nord smantelli il nucleare”. Il suo atteggiamento oscuro va oltre l’immaginazione. Pertanto, si può vedere che l’approccio delle autorità sudcoreane per far partecipare la Corea democratica ai Giochi olimpici invernali è volto ad indurla a rispondere alle loro pretese, puntando allo “smantellamento nucleare del nord” piuttosto che al problema dei rapporti nord-sud. Abbiamo fatto ogni sforzo per avere colloqui di alto livello e altro in tal senso, come voluto dalle autorità della Corea del Sud riguardo la nostra partecipazione ai Giochi olimpici invernali, risolti dalla sincera volontà di migliorare i rapporti nord-sud e in linea con l’ardente aspettativa e il desiderio di tutti i coreani. Ora c’è il primo processo per migliorare i legami nord-sud e costruire fiducia e, quindi, questo va valutato. Dopo aver fatto il primo passo, si dovrà risolvere ciò che è possibile una alla volta col principio del rispetto reciproco e creando fiducia reciproca, in modo che le parti possano avere buoni sentimenti. Ma le autorità sudcoreane hanno l’ascia per tritare, sperando di mangiare mais senza denti. Non contenti della pubblicità del dialogo nord-sud quale risultato di sanzioni e pressioni e “successo” da essi derivato, le autorità sudcoreane, annunciando di posticipare le esercitazioni militari congiunte con gli Stati Uniti, invece portano al largo della Corea i mezzi strategici statunitensi come la task force delle portaerei nucleari, in sincrono coi Giochi olimpici invernali, un’occasione per il nord e il sud di riunirsi e aprire un capitolo per la pace, mettendo così deliberatamente a dura prova la situazione.
Quale sarebbe la ragione di questo atto militare? Abbiamo adempiuto a tutte le pretese da loro sollevate, per sincerità e magnanimità. Ora diventano arroganti, alzando la cresta. Ciò dimostra che le autorità sudcoreane non si preoccupano di interessi e richieste della nazione, ma sono un gruppo di traditori filo-statunitensi entusiasti nel favorire il padrone e mantenere il potere anche a costo dei Giochi olimpici invernali e del prezioso germoglio del miglioramento dei rapporti nord-sud. Il capo del governo della Corea del Sud non dovrebbe sognare. Cercheremo sempre di migliorare i rapporti nord-sud, ma non resteremo mai a guardare i sordidi atti agghiaccianti. Tutto ora è all’inizio. Dovrebbero sapere che treno ed autobus che trasporteranno la nostra delegazione alle Olimpiadi sono ancora a Pyongyang. Devono scartare l’idea sfacciata che qualcuno gli cucinerà il pranzo. Devono farlo da soli. Le autorità sudcoreane dovrebbero riflettere meglio su quali risultati sfavorevoli potrebbero derivare dal loro comportamento ignobile.Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Alcuna forza può prevalere su indipendenza e giustizia

Pyongyang, KCNA, 30 dicembre 2017L’agenzia di stampa centrale coreana ha pubblicato un rapporto dettagliato sulla situazione della penisola coreana quest’anno. I contenuti principali del rapporto sono i seguenti:
La situazione della penisola coreana è un’epitome della situazione politica mondiale. L’amministrazione Trump, che ha definito la soluzione della questione nucleare della Corea democratica compito primario della sua politica diplomatica e di sicurezza, e la sua politica sulla RPDC come “massima pressione ed impegno“, ha fatto ricorso ad ostilità verso la Corea democratica, sminuendo le politiche delle precedenti amministrazioni, dichiarando apertamente che “l’approccio alla RPDC significa precisamente attacco preventivo“. Quindi la comunità internazionale concentrava l’attenzione sulla penisola coreana sin dall’inizio dell’anno. I nostri partito e Stato, indicando la via da percorrere alla Corea socialista nel nuovo anno, chiarivano la posizione di principio di continuare a rafforzare le capacità di autodifesa e d’attacco preventivo con la forza nucleare come perno, fin quando Stati Uniti e forze vassalle persistono nella minaccia e nei ricatti nucleari e nelle manovre di guerra sotto la maschera delle esercitazioni annuali alle porte della Corea democratica.
Il 12 febbraio la RPDC testava con successo la nuova arma strategica Pukguksong-2, missile balistico strategico a medio raggio.
Il 18 marzo, riusciva la prova a terra del nuovo motore ad alta spinta in stile coreano, annunciando la nascita dell’industria missilistica basata sul Juche e dichiarava l’istituzione delle basi eterne per completare lo potenza nucleare.
Il 4 e il 28 luglio testava con successo l’ICBM Hwasong-14 in grado di colpire il cuore degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno preparavano nuove sanzioni contro la Corea democratica e guidarono l’adozione delle “risoluzioni delle sanzioni” alle Nazioni Unite contro la Corea democratica. Diffondendo la storia sulla “guerra in agosto” insieme a commenti belluini come “guerra preventiva” e “attacco preventivo”, Trump aveva detto che “la Corea democratica affronterà fuoco e furia” e “se scoppia una guerra, sarà combattuta nella penisola coreana e se migliaia moriranno, sarà sempre sulla penisola“.
Il perfetto successo della RPDC nel test della Bomba-H per ICBM, condotto il 3 settembre, è stata la maggiore vittoria dando al Paese lo status di potenza nucleare mondiale e garanzia militare credibile per porre fine ai ricatti nucleari degli imperialisti statunitensi.
Il 12 settembre la RPDC concluse il programma per rendere operativo il missile balistico strategico a medio raggio Hwasong-12, chiarendo così che l’obiettivo ultimo è mantenere l’equilibrio della forza con gli Stati Uniti.
Il 19 settembre Trump osò urlare alla “distruzione totale” della RPDC nell’arena delle Nazioni Unite, inaudita spazzatura volta solo a stordire il pubblico mondiale. La Repubblica popolare democratica di Corea chiariva la netta volontà di contrastare la più feroce dichiarazione di guerra degli Stati Uniti definitivamente. La Seconda sessione plenaria del 7° Comitato Centrale del Partito dei lavoratori della Corea, il 7 ottobre, nuovamente chiariva la posizione di principio dei nostri Partito e Stato per preservare la nobile missione e la natura delle armi nucleari della RDPC che il popolo ha acquisito attraverso una dura lotta, per proteggere pace e sicurezza nella penisola coreana, nella regione e nel resto del mondo.
Il 29 novembre, la RDPC testava con successo il nuovo ICBM Hwasong-15 che ne riflette il tremendo potere di potenza militare mondiale. Le persistenti mosse degli Stati Uniti contro la Corea democratica in campo politico, economico, militare, diplomatico e in tutti gli altri campi fino alla fine dell’anno, non hanno potuto fermare nemmeno per un momento la fiduciosa avanzata della RPDC verso la vittoria della causa.
Grazie al Juche, la Corea è l’avamposto che preserva indipendenza, giustizia e socialismo con la preziosa spada della giustizia nucleare, impedendo una guerra nucleare che minacciava il mondo e preservando il desiderio dell’umanità per la pace. La RPDC, nuovo innegabile Stato strategico e potenza nucleare del Juche, dichiara: Non aspettatevi alcun cambiamento sua nostra politica. La sua entità come potenza invincibile non può essere né indebolita né cancellata. La Corea democratica, in quanto Stato responsabile con armi nucleari, guiderà la tendenza storica all’unica via per l’indipendenza e la giustizia, superando tutte le tempeste su questo pianeta.Traduzione di Alessandro Lattanzio

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L’indirizzo del nuovo anno di Kim Jong Un

KCNAIl leader supremo Kim Jong Un ha tracciato l’indirizzo per il nuovo anno il 1° gennaio. Nel discorso sul nuovo anno salutava il popolo, i soldati e gli ufficiali dell’Esercito popolare, i connazionali del sud e all’estero e persone ed amici progressisti del mondo. L’anno 2017 è stato un anno di lotta eroica e di grandi vittorie segnando una pietra miliare immortale nella storia della costruzione di una potente nazione socialista autosufficiente e sviluppata come forza dinamica, ha osservato, riferendosi ai successi ottenuti lo scorso anno. Dichiarava:
Il successo spettacolare fu il compimento della storica causa del completamento della forza nucleare statale. Il test di un’arma termo-nucleare superpotente è stato condotto insieme ai test dei vari vettori nucleari, raggiungendo con successo totale la nostra ambizione generale ed obiettivo strategico. Alla fine, la Repubblica possiede un potente e affidabile deterrente bellico, irreversibile con qualsiasi forza. Gli Stati Uniti non possono mai combattere una guerra contro noi e il nostro Stato. Dovrebbero sapere bene che l’intero territorio degli Stati Uniti è nel raggio d’azione della nostra forza d’attacco nucleare e un pulsante nucleare è sempre sulla scrivania del mio ufficio, questo è un fatto, non una minaccia”. Ricordava inoltre i risultati ottenuti nell’adempimento della strategia quinquennale per lo sviluppo economico nazionale e sul fronte scientifico e culturale lo scorso anno. Tutti i successi ottenuti lo scorso anno sono una vittoria della linea rivoluzionaria del Partito dei Lavoratori della Corea basata sul Juche e preziosa opera dell’eroica lotta dell’esercito e del popolo radunatasi intorno al Partito, osservava. Chiariva i compiti da svolgere quest’anno che segna il 70° anniversario della Repubblica popolare democratica di Corea, dichiarando:
Lanciamo l’offensiva generale rivoluzionaria per una nuova vittoria su tutti i fronti della costruzione di un potente Paese socialista!” Questo è uno slogan rivoluzionario che dovremmo accettare. Il compito principale della costruzione economica socialista di quest’anno è mettere l’economia nazionale su base più indipendente e lo Juche e migliorare lo standard di vita del popolo, come richiesto dalla strategia di risposta rivoluzionaria decisa nella Seconda sessione plenaria del 7.mo Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea. L’industria dell’energia elettrica dovrà rivedere e rafforzare le basi dell’autosufficienza e dedicare grandi sforzi nello sviluppo di una nuova fonte di energia. L’industria metallurgica dovrà migliorare ulteriormente la tecnologia di produzione di ferro e acciaio basata sul Juche, espandere la capacità di produzione del ferro e aumentare decisamente la qualità dei metalli per soddisfare la domanda dell’economia nazionale di ferro e acciaio. Nell’industria chimica, l’istituzione dell’impianto chimico C1 va accelerata, la costruzione della base per la produzione di catalizzatori e l’impianto di fertilizzanti fosfatici va portata avanti come previsto e il processo di produzione del carbonato di sodio con glauberite come materia prima, va rinnovato e perfezionato. Nell’industria metalmeccanica, le fabbriche di macchinari dovranno avere una base moderna e prodotti di classe mondiale dovrebbero essere sviluppati e prodotti nazionalmente. Innovazioni dovranno essere realizzate congiuntamente nella produzione di carbone e minerali e nel trasporto ferroviario. Le strutture e i processi produttivi delle fabbriche dell’industria leggera dovranno essere rimodernati per risparmiare manodopera ed energia, e più beni di consumo di qualità dovranno essere prodotti con materiali nazionali. È necessario avviare la ripresa sui fronti dell’agricoltura e della pesca. Dovremo completare al più presto la costruzione della zona turistica sulle coste di Kalma a Wonsan, accelerare i principali progetti di costruzione come il rinnovamento della contea di Samjiyon e la costruzione della centrale elettrica di Tanchon e il progetto di vie navigabili di seconda fase nella provincia meridionale di Hwanghae, proseguire gli sforzi per la costruzione di abitazioni. Dovremo ampliare ulteriormente la portata dei successi nella campagna del restauro forestale. È necessario sviluppare la cultura socialista su scala globale. Dovremo rafforzare ulteriormente le capacità militari per l’autodifesa”.
Notando che per portare a termine con successo i compiti per quest’anno, è necessario unire fermamente l’intero partito dal punto di vista organizzativo e ideologico e far sì che un rigoroso clima rivoluzionario vi prevalga e migliori costantemente la capacità lavorativa del Partito e il suo ruolo guida in tutti i settori della rivoluzione e della costruzione, dichiarava:
Quest’anno è un anno importante per il nord e il sud della Corea, poiché il nostro popolo celebrerà il 70° anniversario della RPDC come grande evento di buon auspicio e vi saranno i Giochi Olimpici Invernali nel sud. Per ospitare i grandi eventi nazionali con splendore e dimostrare la dignità e la resistenza della nazione, dovremo riavviare le relazioni congelate nord-sud, adornando quest’anno significativo come anno da registrare appositamente nella storia nazionale”, osservava. Dichiarava che la Corea democratica, “potenza nucleare amante della pace e responsabile, non userà le armi nucleari a meno che le forze d’aggressione non violino sovranità ed interessi del nostro Stato e non rappresentino alcuna minaccia nucleare per alcun Paese o regione. Ma reagiremo risolutamente a qualsiasi atto di molestia a pace e sicurezza nella penisola coreana”, sottolineava. Dichiarava che il Partito dei Lavoratori della Corea e il governo della RPDC svilupperanno relazioni di buon vicinato e amicizia con tutti i Paesi che rispettino la sovranità del nostro Paese e siano amichevoli nei suoi confronti, sforzandosi di costruire un nuovo mondo giusto e pacifico.
Il PLC e il governo della RPDC non fermeranno la lotta e avanzeranno affidandosi su fiducia e forza del popolo fin quando la vittoria finale della causa rivoluzionaria del Juche non sarà raggiunta, ma certamente anticiperà il futuro di una potente nazione socialista in cui tutto il popolo godrà di una vita dignitosa e felice, concludeva.Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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Niente può abbattere la RPDC

Dichiarazione del portavoce del ministero degli Esteri della RPDC
KCNAIl 24 dicembre un portavoce del Ministero degli Esteri della Corea democratica rilasciava la seguente dichiarazione:
Gli Stati Uniti, completamente terrorizzati per aver portato a termine la grande causa storica del completamento della forza nucleare di Stato, sono sempre più frenetici nell’imporre severe sanzioni e pressioni al nostro Paese. Il 23 dicembre, gli Stati Uniti, pur denunciando il successo del lancio sperimentale dell’ICBM Hwasong-15, hanno nuovamente formulato la “risoluzione delle sanzioni” 2397 del Consiglio di sicurezza dell’ONU, che equivale a completare il blocco economico della RPDC. Definiamo tale “risoluzione delle sanzioni” truccata dagli Stati Uniti e dai suoi seguaci come grave violazione della sovranità della nostra Repubblica, atto di guerra che viola pace e stabilità nella penisola coreana e nella regione, e rigettiamo categoricamente tale “risoluzione”. Il motivo per cui abbiamo raggiunto la grande causa del completamento della forza nucleare di Stato, superando tutte le difficoltà e condizioni difficili, è salvaguardare sovranità e integrità territoriale del Paese, assicurare una vita pacifica al popolo e garantirsi in modo affidabile pace e sicurezza della penisola coreana e del mondo contro la politica del ricatto nucleare e le minacce nucleari degli imperialisti USA. Come abbiamo affermato più volte, le nostre armi nucleari sono deterrenti difensivi che non contraddicono alcuna legge internazionale poiché le abbiamo sviluppate e completate in modo equo e legittimo al di fuori del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, per por fine alla politica ostile, alle minacce nucleari e al ricatto degli Stati Uniti. È una verità netta che abbiamo trovato con la passata resa dei conti cogli Stati Uniti, che rafforzare la potente deterrenza nucleare in tutti i modi è l’unica via per frustrare le azioni degli Stati Uniti che quotidianamente avanzano minacce e ricatti militari in ogni regione per realizzare il loro assurdo sogno di egemonia mondiale, sostenendo la “politica Prima l’America” basata sulla forza. Non c’è errore peggiore che quello di calcolo con cui Stati Uniti e seguaci possano controllare con “sanzioni” logoranti l’avanzata vittoriosa del nostro popolo che ha brillantemente adempiuto alla grande causa storica del completamento della forza nucleare di Stato, la causa della costruzione della potenza missilistica capace di affrontare qualsiasi guerra nucleare contro gli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti non dovrebbero dimenticare nemmeno per un secondo l’entità della RPDC rapidamente emersa Stato strategico in grado di porre una sostanziale minaccia nucleare al continente americano. Se gli Stati Uniti desiderano vivere in sicurezza, devono abbandonare la politica ostile nei confronti della Corea democratica ed imparare a coesistere col Paese che possiede armi nucleari, e dovrebbero svegliarsi dal sogno che il nostro Paese rinunci alle armi nucleari che abbiamo sviluppato e completato attraversando ogni difficoltà. I Paesi che hanno votato a favore di tale “risoluzione delle sanzioni” saranno ritenuti completamente responsabili di ogni conseguenza causata dalla “risoluzione” e faremo in modo che per sempre la paghino cara per ciò che fanno. A prescindere da difficoltà e sfide che ci attendono, non siamo affatto delusi né impauriti, ma siamo ottimisti sul futuro luminoso e alcuna forza al mondo può spezzare lo spirito indomito del nostro popolo. Consolideremo ulteriormente la nostra deterrenza nucleare di autodifesa volta a sradicare minacce nucleari, ricatto e ostilità statunitensi stabilendo l’equilibrio delle forze cogli Stati Uniti. Non importa quanto pazzi Stati Uniti e forze ostili diventino nelle manovre contro il nostro Paese, la nostra Repubblica avanza col grande potere dell’invincibile unità dell’apertura mentale attorno al grande leader, la più potente forza militare, l’autosufficienza e l’autodifesa il cui sviluppo farà sempre brillare il Paese come potente fortezza dell’indipendenza politica, dell’autosufficienza economica e nella difesa.Niente può abbattere la RPDC
KCNANei giorni finali del 2017, il mondo vede chiaramente la RPDC torreggiare come nuovo Stato strategico. La rivista statunitense National Interest in un commento del 15 dicembre ha scritto che il 2017 è stato un anno speciale per la Corea democratica, in cui possiede la deterrenza diretta al ricatto nucleare degli Stati Uniti, aggiungendo che la lezione più importante di quest’anno è che la Corea democratica è ferma nella volontà del possesso nucleare ed è pronta a rischiare qualsiasi cosa a tal fine. La minaccia non fermerà mai la Corea democratica. Se c’è qualcosa che Trump ha insegnato quest’anno, è che la Corea democratica non abbandonerà mai il suo programma nucleare.
Il Washington Post, il settimanale inglese The Week e altri media occidentali ed esperti della questione coreana sono netti nell’affermare che la Corea democratica ha ora la deterrenza nucleare e non c’è niente che gli Stati Uniti possano fare se non riconoscere la potenza nucleare della RPDC. L’ex-ministro degli Esteri della Polonia il 17 dicembre dichiarava che la Corea democratica è una potenza nucleare e consoliderà ulteriormente la sua posizione.
Questo è il riconoscimento unanime della comunità internazionale dell’innegabile tremenda potenza ed immutabile posizione strategica della RPDC. Il riconoscimento è la base del pensiero e punto di partenza per l’azione. Gli Stati Uniti finora si sono ubriacati di amarezza in decenni di stallo con la RPDC, poiché si sbagliavano. Che la Corea democratica s’indebolisse o divenisse soggetta agli ordini di una grande potenza o che il governo crollasse da sé, tutto era dettato dall’ignoranza degli USA, dalla ripugnanza incallita contro la Corea democratica e dall’arroganza verso gli altri. Oggi Stati Uniti e forze ostili soni sorprese dalla tremenda potenza della RPDC. Ma se capiscono ideologia, storia e tradizione della RPDC, ammetteranno che era inevitabile. Quest’anno la Corea democratica ha compiuto rapidi progressi oltre l’immaginazione completando la forza nucleare di Stato ed adempiendo alla causa della costruzione della potenza missilistica sotto la guida saggia del rispettato Leader Supremo. Infine, si pone fine ai giorni in cui gli Stati Uniti minacciavano la RPDC con armi nucleari e il teatro della battaglia finale tra RPDC e Stati Uniti si è definitivamente spostato nella terraferma degli Stati Uniti, oltre il Pacifico. È stato inoltre apportato un cambiamento fondamentale nella prospettiva della comunità internazionale e nel riconoscimento della potenza dello Stato e della posizione strategica della RPDC. Attraverso la lotta di quest’anno, il popolo coreano ha realizzato ancora una volta la validità della linea coreana di sviluppo simultaneo dei due fronti del Partito dei Lavoratori, e avanzerà con fiducia lungo la strada del socialismo, nonostante le molteplici difficoltà. Alcuna forza sulla terra può abbattere la potente RPDC. Gli Stati Uniti devono prendere una decisione coraggiosa scrivendo un nuovo capitolo delle relazioni RPDC-USA, cambiando pensiero tardivamente. È il miglior consiglio agli Stati Uniti per il nuovo anno.Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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La Russia aiuta la Corea democratica ed ignora gli Stati Uniti

Il blocco navale è un atto di guerra
Jong Hyon-o, KCNA, Pyongyang, 8 dicembre 2017Gli Stati Uniti sono disperati nel tentativo d’attuare il blocco navale contro la Corea democratica. Tentando di dare base legale al blocco navale, il dipartimento di Stato degli Stati Uniti cerca oggi di modificare frasi come “consenso degli Stati bandiera” e “motivi ragionevoli” nella “risoluzione delle sanzioni” delle Nazioni Unite 2375 “utilizzando tutte le misure necessarie”, sostenendo che “ad essere continuamente interessata è la situazione in cui la Corea democratica utilizza navi riservate ad attività illegali con metodo”. Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, McMaster, altri alti funzionari dell’amministrazione Trump e altri elementi del Congresso degli Stati Uniti chiedono il blocco navale della Corea democratica. Le mosse degli Stati Uniti per il blocco non possono mai essere tollerate costituendo una violazione di sovranità e dignità di uno Stato indipendente. Gli Stati Uniti cercano apertamente il blocco navale contro la Corea democratica e di strangolarne l’economia in tempo di pace. Ciò rientra nel piano per intensificare il blocco politico ed economico della Corea democratica che dura da decenni. In passato gli Stati Uniti attuarono sanzioni collettive e campagne di blocco, come dimostrato dalla manipolazione e applicazione di “iniziativa di sicurezza sulla proliferazione” e “iniziativa regionale per la sicurezza marittima”, volte al blocco navale ideando ogni sorta di schemi ridicoli, aumentando così la pressione economica sulla RPDC. Col pretesto di controllare la “proliferazione delle armi di distruzione di massa”, gli Stati Uniti manipolano le esercitazioni internazionale navali per bloccare la RDPC dal mare. Il Comando del Pacifico degli Stati Uniti ha preparato l’operazione di blocco dalla seconda metà di quest’anno e il mese scorso trasmise alle forze fantoccio sudcoreane il programma d’azione con cui ordinava alle marionette di controllare i mari dell’Est e del Sud della Corea, alle “Forze di autodifesa” marittima del Giappone le acque del Mare Orientale e alla Marina USA le acque a sud dell’Isola di Jeju. Fu stipulato nel Trattato di Londra sulla definizione dell’invasione e nella risoluzione 3314 dell’UNGA che le sanzioni come il blocco contro uno Stato sovrano in tempo di pace sono un atto d’invasione ed illegale. Ora gli Stati Uniti strombazzano il blocco navale, non contenti d’inscenare le più grandi esercitazioni di guerra nucleare contro la RDPC in mare e aria dopo aver inviato mezzi strategici nella penisola coreana. Questo è un orribile criminale atto di guerra per spingere verso una catastrofe “incontrollabile” e una guerra lampo.
Il blocco degli Stati Uniti contro la Corea democratica iniziò tempo fa e il popolo della RDPC non ne sarà mai travolto. Le mosse per bloccare la RPDC dal mare equivalgono ad atti di guerra. Il gruppo Trump dovrebbe essere consapevole che se dovesse mostrare anche la minima intenzione d’attuare il blocco navale, seguiranno contromisure immediate e spietate per l’autodifesa dalla RPDC. Stati Uniti e banda al seguito dovrebbero riflettere sulle conseguenze catastrofiche che causerà il loro tentativo di blocco navale e fermare la loro avventatezza.

La Russia aiuta la Corea democratica ed ignora gli Stati Uniti
Cristina Maza, Newsweek, 7 dicembre 2017 – MinjokIl prezzo del carburante in Corea democratica è crollato nell’ultimo mese grazie alle importazioni di petrolio dalla Russia, secondo rapporti che suggeriscono che la Russia ignoro gli sforzi internazionali per isolare il regime nordcoreano.
I giornalisti di Asia Press International di Osaka, in Giappone, riferiscono che i prezzi del carburante calano da novembre. I rapporti sostenevano che il prezzo del gasolio era sceso del 60% dall’inizio di novembre e che il prezzo della benzina del 25% circa. I giornalisti affermano che “quantità massicce” di carburante vengono importate dalla Russia nella provincia nordcoreana di Ryanggang, che tuttavia confina con la Cina. È difficile convalidare affermazioni dalla Corea democratica, regime chiuso da cui le informazioni raramente arrivano. Ma gli esperti dicono che Russia e Cina fanno affari con la Corea democratica. “Esistono molti canali commerciali tra Cina e Corea democratica, leciti ed illeciti, quindi non sarei sorpresa se la Russia ne approfittasse“, afferma Lisa Collins, esperta del Centro per Studi strategici e internazionali. “Sappiamo che la Russia forniva petrolio alla Corea democratica in passato, e credo che ci siano alcuni rapporti secondo cui la Corea democratica utilizza navi per aggirare le sanzioni del Consiglio di sicurezza nascondendo l’origine del petrolio“. A settembre, Reuters e Washington Post riferivano che la Russia aiuta la Corea democratica ad evitare le sanzioni statunitensi e a rifornirla di carburante. L’11 settembre, il Consiglio di sicurezza approvava all’unanimità una risoluzione che vieta le esportazioni di condensati e gas naturale liquido verso la Corea democratica e limita la fornitura annuale di prodotti petroliferi a due milioni di barili l’anno. Il prezzo del carburante era salito alle stelle in Corea democratica dopo l’attuazione delle sanzioni a settembre. Data la portata limitata della risoluzione, tuttavia, la Russia è legalmente autorizzata a vendere petrolio alla Corea democratica. “Non è un segreto che la Russia rifornisca di petrolio la Corea democratica. In realtà, la Russia ne ha il diritto“, afferma James Brown, esperto di Russia e Giappone e politica energetica presso la Temple University. “Questo perché la Russia assicurava che alcun taglio alle forniture di greggio fosse imposto dalle sanzioni adottate l’11 settembre“. Fornire petrolio alla Corea democratica potrebbe essere il modo con cui la Russia rifiuta l’approccio statunitense delle pressioni sulla Corea democratica, aggiungeva Brown. “Le autorità russe sono anche generalmente contrarie alla politica statunitense di massima pressione sulla Corea democratica, ritenendo che ciò abbia indotto Pyongyang ad accelerare il programma nucleare e missilistico. Invece di ulteriori sanzioni, Mosca favorisce il dialogo immediato con la Corea democratica“. I media russi riferivano che il Cremlino è pronto a svolgere un ruolo di primo piano nella pressione su Pyongyang.Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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Gli EAU hanno aiutato la Corea democratica

Sic Semper Tyrannis 27 luglio 2017
Gli Emirati Arabi Uniti sembrano aver aiutato il programma dei missili balistici della Corea democratica acquistando grandi quantità di armi dallo Stato-paria in violazione dell’embargo del Consiglio di Sicurezza statunitense e delle Nazioni Unite, secondo un memorandum segreto dell’Istituto per gli Affari del Golfo del dipartimento di Stato degli USA. Nel memo, il dipartimento di Stato avverte gli Emirati Arabi Uniti che i soldi spesi per l’acquisto di armi nordcoreane ne finanziano i programmi missilistici e nucleari. “La Corea democratica ricorre alle entrate da vendite di armi all’estero come questa per sostenere e promuovere i programmi missilistici e nucleari che costituiscono una minaccia per la pace e la sicurezza internazionali, nonché una minaccia diretta agli Stati Uniti“, secondo il memo.
Quelle aziende (vedi l’International Gold Group, menzionato nel presunto memo) con sede negli EAU hanno acquistato armi dalla Corea democratica, se è vero non sorprende. Le aziende degli Emirati hanno già agito da intermediari per il trasferimento di armi (e denaro) tra Stati, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno cercato nell’ultimo decennio di sviluppare armi leggere e armi più avanzate, come i droni, anche se non sempre al completo (ovvero assemblaggio finale di parti prodotte altrove). L’anno scorso le banche di Dubai furono sanzionate per essere state coinvolte nel finanziamento del terrorismo, mentre le mostre su armi annuali portano ad Abu Dhabi (e al Dubai Air Show) venditori e acquirenti da tutto il mondo. Data la capacità degli Emirati di procurarsi armi statunitensi, europee, russe e cinesi, la necessità di volgersi alla Corea democratica (o altri) non è diretta alle forze armate degli EAU, a meno che non si tratti di una certa capacità unica. Ciò sembra probabilmente un passaggio a terzi in cambio di una percentuale sul valore della transazione. L’approvvigionamento di armi non sarebbe passato inosservato al governo degli Emirati e avrebbe richiesto una sanzione ufficiale tramite legami con le famiglie dominanti, ed anche altro se fosse stato destinato all’impiego negli Emirati Arabi Uniti. Al minimo, tale azione di una società con sede in un alleato regionale, merita di essere ulteriormente esaminata per valutarne prima la validità e, se vera, un’azione che comporti la cessazione di tale attività e la punizione appropriata dell’azienda e della sua dirigenza.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
SitoAuroraAuroraSito

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Nel 2018 i missili balistici della Corea democratica potrebbero raggiungere l’America

Sputnik 27.07.2017La Corea democratica avrà bisogno solo di un anno per creare un missile balistico intercontinentale in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Secondo fonti statunitensi, questa conclusione è stata raggiunta dalla comunità d’intelligence del Paese. In precedenza, si riteneva che la RPDC potesse conseguire tali risultati non prima del 2020. La ragione della nuova previsione è il recente test che ha dimostrato che in teoria un missile nordcoreano potrebbe già colpire obiettivi in Alaska. La Corea democratica potrà creare un missile balistico intercontinentale già nel 2018. Questo è stato riferito da The Washington Post e The New York Times in riferimento a fonti dell’intelligence degli Stati Uniti. Secondo tali fonti, la nuova valutazione si basa su recenti test nordcoreani, in particolare il lancio del missile balistico Hwaseong-14 del 4 luglio. Il Pentagono presume che il leader della RPDC Kim Jong-un avrà un missile balistico intercontinentale affidabile con testata nucleare nel 2018. “Il piano della Corea democratica va più velocemente di quanto ci aspettassimo. Non abbiamo pensato che l’ICBM venisse testato a luglio“, ha detto un funzionario vicino alla valutazione del dipartimento d’Intelligence del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (RUMO). Alla luce di questi sviluppi, gli Stati Uniti sono seriamente preoccupati. Recentemente è stato riferito che i residenti delle Hawaii si preparano a un attacco nucleare. Un programma educativo speciale è stato condotto secondo lo scenario in cui su Honolulu, ad oltre 0,3 km di altezza, si verifica l’esplosione di una testata nucleare da 15 kiloton. Per prepararsi a tali incidenti, le autorità statunitensi intendono creare un sistema più moderno di preallarme.

Biglietto per il “club nucleare”
In una dichiarazione ufficiale, il capo del Dipartimento d’Intelligence Nazionale per l’Asia Orientale, Scott Bray, dichiarava che l’ultimo test del missile balistico intercontinentale della Corea democratica non era una sorpresa. “Questo test e il suo impatto sulle nostre valutazioni evidenziano la minaccia che i programmi missilistico e nucleare della Corea democratica pongono agli Stati Uniti, ai nostri alleati nella regione e nel mondo“, aveva detto Bray. Secondo il New York Times se la RPDC può realmente preparare un ICBM in grado di raggiungere gli Stati Uniti entro il 2018, ciò accadrà prima della modernizzazione del sistema antimissilistico statunitense. “Il pericolo è che il tempo per decidere è significativamente ridotto a causa della presenza di armi della Corea democratica e un’ulteriore escalation del conflitto può avvenire in qualsiasi secondo“, citava il Washington Post John Wolfsthal, ex-direttore dell’Agenzia di controllo e non proliferazione delle armi. Il capo della National Survey degli Stati Uniti, Daniel Coates, affermava anche che la RPDC aderisce al club delle nazioni con armi nucleari. Coats aveva detto: “Beh, hanno un certo lavoro da fare, credo, per passare al club, ma sono molto persistenti nel raggiungere questo obiettivo e vediamo molte ricerche probabilmente acquisite da ogni lancio, fallito o riuscito“.

Massima allerta
In un briefing per i membri della Camera, il comitato dei servizi armati della Camera dichiarava che lo sviluppo del missile balistico intercontinentale della Corea democratica è un rischio che cresce ogni giorno. Il gruppo includeva Rob Soofer, vicesegretario della Difesa per la politica di difesa nucleare e missilistica; il Tenente-Generale dell’USAF Samuel Greaves, direttore dell’Agenzia della Difesa Missilistica; rappresentanti di DIA e Centro Nazionale d’Intelligence Aerospaziale. “Il successo chiaro del test del quarto trimestre è uno sviluppo allarmante poiché la Corea democratica accelera il perseguimento della deterrenza nucleare contro gli Stati Uniti“, dichiarava il presidente del comitato Mac Thornberry, R-Texas, dopo il briefing, “Ho sempre più il timore che la Corea democratica agisca con maggiore urgenza di noi“.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Relazione dell’Accademia delle Scienze della Difesa della RPDC

Rodong 4 luglio 2017L’Accademia delle Scienze della Difesa della Repubblica Popolare Democratica di Corea ha pubblicato il seguente rapporto:
Scienziati e tecnici dell’Accademia delle Scienze della Difesa della Repubblica Popolare Democratica di Corea hanno eseguito con successo il lancio di prova del missile balistico intercontinentale Hwasong-14, recentemente sviluppato su decisione strategica di Kim Jong Un, Presidente del Partito dei Lavoratori della Corea, Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della RPDC e Comandante Supremo dell’Esercito Popolare coreano. Il missile è stato lanciato dalla regione nordoccidentale della RPDC alle 9:00 del 4 luglio, Juche 106 (2017), volando per 39 minuti lungo la traiettoria prefissata prima di colpire accuratamente il bersaglio in mare aperto, nel Mare Orientale di Corea. Il lancio di prova è stato effettuato dal sistema di lancio al massimo angolo e non ha avuto effetti negativi sulla sicurezza dei Paesi limitrofi. Il missile è salito alla quota massima di 2802 km e ha percorso 933 km.
Kim Jong Un, capo supremo dei nostri Partito, Stato e Esercito, ha osservato personalmente il lancio sul campo e ne ha solennemente dichiarato al mondo lo splendido successo. Il successo del lancio di prova del missile balistico intercontinentale Hwasong-14, definisce la potenza nucleare dello Stato, da sola potente manifestazione dell’invincibile potenza dello Stato e della straordinaria capacità autonoma nazionale dell’industria della Difesa della Korea del Juche, che avanza con ritmo notevole sotto la nuova linea del Grande Partito dei Lavoratori della Corea sullo sviluppo simultaneo su due fronti; un grande e promettente evento che sarà appositamente registrato nella storia della RPDC, che da tempo ricerca potenti capacità di difesa.
Da piena potenza nucleare, possedendo il potente missile balistico intercontinentale in grado di colpire qualsiasi parte del mondo, insieme alle armi nucleari, porrà definitivamente fine a minacce e ricatti nucleari degli USA contro la RPDC, e difenderà in modo affidabile pace e stabilità nella penisola coreana e nella regione.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La RPDC conferma il lancio di un altro missile balistico

Xinhua 30/5/2017La Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) ha confermato di aver testato con successo un altro missile balistico, il terzo in un mese, secondo l’agenzia ufficiale coreana KCNA. Il rapporto affermava che il missile a medio raggio veniva lanciato da una piattaforma mobile “attraverso un sistema di guida di precisione“. Il leader supremo della RPDC, Kim Jong Un, ha guidato il lancio di prova, secondo il rapporto. Il test di lancio era rivolto a “verificare gli indici tecnologici del missile balistico guidato da un nuovo sistema ultra-preciso contro obiettivi nemici in qualsiasi area“. Un nuovo veicolo di lancio del missile veniva testato in questa prova, dopo aver preso parte alla sfilata militare di aprile, per la prima volta. “Il missile balistico ha volato ad est all’alba, colpendo correttamente il bersaglio previsto con deviazione di sette metri dopo aver coperto metà della gittata“, secondo la KCNA.
I media sudcoreani e statunitensi hanno dichiarato che il missile era uno “Scud” capace di colpire bersagli a 500 km di distanza, cadendo nel Mare del Giappone dopo sei minuti di volo. La RPDC aveva testato con successo un missile balistico a medio-lungo raggio in grado di colpire obiettivi a 4500 km per la prima volta due settimane prima. Un altro missile balistico a medio raggio veniva testato con successo la settimana prima.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Kim Jong Un supervisiona il test di lancio di un missile balistico

Rodong, 22 maggio 2017
Kim Jong Un, Presidente del Partito dei Lavoratori della Corea (PLC), Presidente della commissione per gli affari statali della Corea del sud e Comandante supremo dell’Esercito popolare coreano, ha supervisionato il test di lancio del missile balistico strategico a medio e lungo raggio Pukguksong-2. Il test di lancio del Pukguksong-2 era volto a verificare definitivamente tutti gli indirizzi tecnici del sistema d’arma e ad approfondirne l’efficienza nelle varie condizioni operative, prima dell’impiego nelle unità operative. Il leader supremo ha emesso l’ordine di lancio del missile dal posto di osservazione. Insieme agli ufficiali, ha analizzato i risultati del test di lancio ed espresso grande soddisfazione, indicandolo perfetto. Dicendosi orgoglioso per la precisione del missile molto elevata, il Pukguksong-2 è un’arma strategica riuscita, approvando l’adozione del sistema d’arma.
Ora che i dati tattici e tecnici soddisfano i requisiti del Partito, il missile sarà rapidamente prodotto in serie per armare le Forze Strategiche del KPA, ha dichiarato. Ha esposto i compiti strategici per rafforzare la forza nucleare del Paese, ed espresso la convinzione che gli scienziati della difesa nazionale e i lavoratori delle industrie delle munizioni fedeli al PLC produrranno altre armi migliori del Juche, quali mezzi offensivi nucleari di tipo coreano.
Si faceva fotografare con tutti gli scienziati, i tecnici, i lavoratori e i funzionari della difesa nazionale che hanno svolto con successo il lancio di prova. Era accompagnato da Ri Pyong Chol, Kim Jong Sik, Jong Sung Il, Yu Jin, Jo Yong Won e altri funzionari del CC del PLC e dal Generale Kim Rak Gyom, comandante della Forza Strategica del KPA.Traduzione di Alessandro Lattanzio
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