Pyongyang svela i suoi droni nel 60° anniversario dell’armistizio

RussiaToday 27 luglio 2013

317742-original1-yg1ndLa Corea democratica ha svelato il suo primo drone assieme alle armi più avanzate, durante le celebrazioni del 60° anniversario dell’armistizio di Panmujon, riporta la rete TV Russia24. Durante la cerimonia, l’esercito nordcoreano ha presentato i droni di fabbricazione nazionale e veicoli da combattimento della fanteria, veicoli blindati, carri armati, cannoni semoventi di vario calibro, sistemi missilistici, lanciarazzi e missili tattici. L’aviazione della Corea democratica, nel frattempo, ha partecipato alla manifestazione con il sorvolo dei MiG-29 della Piazza Kim Il Sung a Pyongyang, sede della manifestazione.
La televisione della Corea democratica ha trasmesso la sfilata di soldati ed equipaggiamenti militari in uno show dalla coreografia accurata. Alla sfilata, organizzata per celebrare il 60° anniversario della firma del cessate il fuoco nella guerra di Corea 1950-1953, presieduta dal leader della Corea del Nord Kim Jong-Un, ha partecipato il Vicepresidente cinese Li Yuanchao.
La sfilata ha avuto luogo in un momento in cui la Corea democratica e Corea del Sud cercano di ripristinare le relazioni dopo un periodo di grande tensione. All’inizio di questo mese, s’è concluso il terzo round di colloqui sulla riapertura di Keasong, zona industriale amministrata congiuntamente, senza poter raggiungere un accordo.
La guerra di Corea iniziò il 25 giugno 1950. … Tre anni più tardi, il 27 luglio, fu sottoscritto nel villaggio di Panmujon l’accordo di armistizio che avrebbe posto fine alla guerra.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAuroraAuroraSito

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La Corea democratica avrebbe 200 lanciamissili mobili

RIAN 17/05/2013
521943La Corea democratica avrebbe 200 lanciamissili balistici mobili, il doppio di quanto precedentemente stimato dagli esperti della Corea del sud, afferma l’agenzia Yonhap riferendosi al Korean Aerospace Research Institute.
La Corea democratica potrebbe avere circa 200 lanciamissili mobili, di cui 100 per i missili a corto raggio Scud, 50 per i missili a medio raggio Nodong e 50 per i missili a medio raggio Musudan. Secondo un esperto dell’istituto, questi vettori sono dispiegati in aree da cui colpire Corea del sud e le basi statunitensi nella parte meridionale della penisola.

Traduzione di Alessandro Lattanzio SitoAuroraAuroraSito

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La Corea democratica pronta ad usare le armi nucleari in caso di guerra contro gli USA

PressTV 15 aprile 2013

£¨¹ú¼Ê£©£¨7£©³¯ÏʾÙÐÐÔıøʽLa Corea democratica afferma che preparerà la sua forza nucleare per una guerra totale contro gli Stati Uniti, accusando Washington delle crescenti tensioni nella penisola coreana. Il presidente dell’Assemblea Suprema del Popolo, Kim Yong-Nam, ha detto che Pyongyang amplierà quantità e  qualità della sua forza nucleare, “tesoro di una Corea unificata.” Ha fatto tali osservazioni nel corso di un evento commemorativo tenutosi nella capitale Pyongyang, alla vigilia del 101° compleanno del defunto leader Kim Il-Sung. Il funzionario ha aggiunto che “le invincibili forze di difesa” di Pyongyang sono rafforzate “dalle forze di deterrenza nucleare” che saranno “dispiegate in caso di scontro totale con gli Stati Uniti, in conformità allo scenario di guerra.” Le osservazioni seguono il rifiuto di Pyongyang della proposta della Corea del Sud di risolvere le tensioni attraverso il dialogo, definendo l’offerta “un astuto stratagemma per nascondere la politica di scontro del Sud.”
Nel frattempo, il segretario di Stato degli USA è arrivato in Giappone, nell’ultimo giorno della sua visita in Asia per discutere delle recenti tensioni nella penisola coreana, affermando che Washington è “pienamente impegnata nella difesa del Giappone.” Il Daily Press giapponese aveva riferito che Pyongyang aveva avvertito Tokyo di smetterla con la sua “posizione ostile” contro la Corea democratica, altrimenti Tokyo sarebbe divenuta l’obiettivo principale in caso di guerra regionale.
Le tensioni si sono fortemente intensificate dopo che gli Stati Uniti hanno inviato bombardieri nucleari B-52 e B-2, per partecipare alle esercitazioni militari congiunte con la Corea del sud. La mossa ha spinto Pyongyang ad intensificare la sua retorica bellica, autorizzando l’esercito a lanciare attacchi nucleari preventivi contro gli Stati Uniti. La Corea democratica ha detto che il suo esercito deve essere pronto ad attaccare “tutte le basi militari statunitensi nella regione dell’Asia-Pacifico, compresi gli Stati Uniti continentali, le Hawai e Guam“, oltre alla Corea del sud.

MR/HN

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Corea democratica: Lo ‘stato di guerra’ è forse un errore di traduzione

RIAN 30/03/2013north-korea-jong-2_2522858bLe recenti notizie secondo cui la Corea democratica ha dichiarato lo “stato di guerra” con la Corea del Sud potrebbero basarsi su un errore di traduzione, riferiscono i media russi. I media internazionali hanno riportato la dichiarazione dall’agenzia KCNA della Corea democratica, secondo cui la Corea democratica “entra in stato di guerra” con la Corea del Sud, e che tutte le questioni tra i due Paesi confinanti saranno trattate in conformità con il protocollo da stato di guerra.
L’agenzia AFP aveva citato la stessa dichiarazione della Corea democratica, che avrebbe detto “La lunga situazione della penisola coreana, non essendo né in pace né in guerra, è finalmente finita.” Più tardi, però, i media russi hanno riferito che una traduzione errata potrebbe essere colpa di questo piccolo apparente inasprimento della retorica bellicosa. La dichiarazione originale della Corea democratica apparentemente sottolinea che il Paese avrebbe agito “in accordo con le leggi di guerra“, se attaccato, e che “da quel momento, i rapporti Nord-Sud entreranno in stato di guerra.”  Corea democratica e del Sud non sono tecnicamente “in pace”, dal momento che nessun trattato di pace è stato firmato dopo la guerra di Corea, nel 1953. La zona demilitarizzata tra i due Paesi è il confine più pesantemente armato in tutto il mondo.
L’11 marzo, Corea del Sud e Stati Uniti iniziarono le annuali esercitazioni militari su larga scala, nome in codice Key Resolve. Le esercitazioni coinvolsero 10000 soldati sudcoreani e 3.500 statunitensi. Prima delle esercitazioni, Pyongyang aveva minacciato gli Stati Uniti di un attacco nucleare preventivo, tra gli avvertimenti sulla fine dell’armistizio coreano. Minacciando contromisure di ritorsione, se gli Stati Uniti e la Corea del Sud avessero proseguito le esercitazioni. Gli Stati Uniti avevano inviato due bombardieri stealth nucleari B-2 per esercitazioni di “ampia deterrenza” in Corea del Sud. Ufficiali statunitensi avevano detto che l’esercitazione avrebbe dovuto servire “a dimostrare con chiarezza la determinazione degli Stati Uniti a dissuadere contro qualsiasi aggressione nella penisola coreana“. La Corea democratica ha risposto predisponendo le sue forze missilistiche strategiche ad essere pronte a colpire obiettivi statunitensi e sudcoreani.
I media russi hanno riferito che l’agenzia sudcoreana Yonhap aveva citato anonime fonti militari dire che “nessuna implementazione particolare delle forze della Corea del Nord era stata adottata, nonostante questa retorica minacciosa.” Non ci sono stati ulteriori chiarimenti dalla Corea democratica.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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Russia e Cina avvertono gli Stati Uniti contro le esercitazioni militari presso la Corea democratica

PressTV 29 marzo 2013

733885Russia e Cina hanno condannato con forza l’incremento delle attività militari degli Stati Uniti nella penisola coreana, avvertendo che le tensioni crescenti potrebbero destabilizzare l’intera regione. Secondo una dichiarazione rilasciata dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, “Siamo preoccupati… Ci sono azioni unilaterali intraprese contro la Corea del Nord che dimostrano l’aumento delle attività militare. Ciò potrebbe semplicemente mettere la situazione fuori controllo e questa spirale potrebbe generare un circolo vizioso.” All’inizio della giornata, la Cina ha inoltre chiesto di allentare le tensioni nella penisola coreana.
Il portavoce del ministro degli Esteri della Cina, Hong Lei, ha dichiarato: “Facciamo appello a tutte le parti interessate affinché compiano sforzi congiunti per superare la situazione di tensione. La pace e la stabilità nella penisola coreana e del nord-est asiatico sono d’interesse comune.” Ciò dopo che il leader nordcoreano Kim Jong-un aveva ordinato a una unità missilistica di attivarsi, durante una riunione di emergenza notturna con i vertici dell’esercito del Paese. Il leader della Corea democratica ha detto che le forze devono “colpire senza pietà il territorio degli Stati Uniti…, le loro basi militari nel Pacifico, comprese le Hawaii e Guam, e quelle in Corea del Sud“.
L’ordine di Kim si è avuto dopo che dagli Stati Uniti sono giunti due bombardieri nucleari stealth B2 in Corea del Sud, per condurre una missione di “deterrenza”. I due bombardieri provenivano dalla base Whiteman dell’US Air Force, nel Missouri, e hanno sganciato due ordigni inerti su obiettivi in Corea del Sud, compiendo un volo di 13.000km in una “missione unica e continua”, secondo un comunicato stampa dei militari degli Stati Uniti. Kim ha sostenuto che il volo dei bombardieri stealth andava oltre la semplice dimostrazione di forza ed era come “un ultimatum degli USA per scatenare una guerra nucleare a tutti i costi.”
La Corea democratica aveva già allertato le unità strategiche, pronte al combattimento, su eventuali attacchi contro gli Stati Uniti. Stati Uniti e Corea del Sud hanno firmato un patto militare, permettendo agli alleati di rispondere anche ad eventuali pretese provocazioni di basso livello dalla Corea democratica. Il 21 marzo, Corea del Sud e forze USA hanno condotto l’esercitazione di guerra annuale denominata ‘Key Resolve‘, tra alte tensioni militari con la Corea del Nord, annunciando che avrebbero continuato a mantenere la massima allerta, a seguito delle nuove minacce di attacchi da parte di Pyongyang. La Corea democratica, tuttavia, ha condannato le manovre come un trampolino di lancio per una “guerra nucleare”.
Le Nazioni Unite hanno inoltre approvato nuove sanzioni contro Pyongyang dopo il test nucleare di febbraio, una mossa che ha inasprito la retorica di Pyongyang contro Washington e Seoul.

MAM/JR/SS

Corea democratica: Mosca mette in guardia contro azioni unilaterali
RIAN 29/03/2013

Kim-Jong-UnMosca è preoccupata per le azioni unilaterali di alcuni paesi verso la Corea democratica, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. “Siamo preoccupati dalle azioni unilaterali, che aumentano le attività militari intorno la Corea del Nord, in coincidenza dell’appropriata risposta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e della risposta collettiva della comunità internazionale“, ha detto Lavrov. La risposta al terzo test nucleare di Pyongyang del 12 febbraio. Secondo il capo della diplomazia russa, queste azioni unilaterali possono “far aggravare la situazione.” La Russia invita tutti i Paesi a evitare “i muscoli e di utilizzare la situazione attuale per raggiungere obiettivi geopolitici regionali con mezzi militari, e di concentrarsi sulle misure raccomandate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite“, ha detto il capo della diplomazia russa.
Ad inizio marzo, Pyongyang ha rotto tutti i suoi accordi con Seoul, tra cui il patto di non aggressione siglato 50 anni fa, in rappresaglia alle esercitazioni congiunte condotte dagli Stati Uniti e dalla Corea del sud. La notte del 29 marzo, il leader nordcoreano Kim Jong Un ha ordinato di mettere in stato di combattimento i missili, per un possibile attacco agli Stati Uniti e alle loro basi  in Corea del Sud e nel Pacifico.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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Pyongyang minaccia di colpire le basi USA nel Pacifico (agenzia)

RIA Novosti, 21 marzo 2013

242921Pyongyang potrebbe colpire le basi militari statunitensi di Guam e Okinawa, in caso di provocazione, ha detto un portavoce del comando supremo militare della Corea democratica, citato dall’agenzia KCNA. “Gli Stati Uniti non devono dimenticare che la loro base militare a Guam, da cui permettono il decollo dei bombardieri B-52, e la loro base navale di Okinawa, nel territorio del Giappone, dove vengono schierati i loro sottomarini, possono essere raggiunti dai nostri sistemi d’arma ad alta precisione“, ha detto il portavoce.
Ai primi di marzo, Pyongyang, in segno di protesta per le esercitazioni congiunte tra Corea del sud e Stati Uniti, ha risolto tutti gli accordi di non aggressione e denuclearizzazione conclusi con Seoul e annunciato l’annullamento dell’armistizio concluso alla fine della guerra di Corea (1950-1953).

La Corea democratica minaccia di attaccare le basi USA a Okinawa e Guam
RussiaToday, 21 marzo 2013

6338La Corea democratica ha minacciato di colpire le basi aeree statunitensi di Okinawa e Guam, mentre allertava su un raid aereo e ordinava all’esercito di essere pronto. “Avvertiamo gli Stati Uniti di non dimenticare che i nostri sistemi di precisione possono colpire la base aerea di Anderson a Guam, laddove decollano i B-52, così come la terraferma giapponese dove vengono schierati i sottomarini nucleari, nella base della marina statunitense di Okinawa“, aveva detto il portavoce del comando della Corea democratica all’agenzia KCNA. Le minacce sono una risposta all’utilizzo dei bombardieri nucleari B-52 nelle esercitazioni congiunte tra Corea del sud e Stati Uniti. “Non possiamo tollerare che gli Stati Uniti effettuino esercitazioni di attacco nucleare, scegliendoci come obiettivi, e li avvertiamo con messaggi decisi“, ha detto il portavoce.
L’allerta di un raid aereo è stato dato alle 09:32, avvertendo le unità militari e civili di mettersi al riparo, affermava la Korean Central Television. Una notizia dell’agenzia sudcoreana Yonhap suggeriva che l’allerta facesse parte di un’esercitazione militare, anche se ciò non è stato confermato da Pyongyang. Tutto questo avviene tra crescenti tensioni nella penisola coreana e la costante minaccia di guerra a seguito dell’imposizione delle severe sanzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU a Pyongyang, per il suo terzo test nucleare sotterraneo di febbraio. Gli Stati Uniti hanno detto che tutte le risorse militari a loro disposizione, compreso l’arsenale nucleare, saranno disponibili alla Corea del sud in caso di confronto con il Nord.
All’inizio di marzo, Pyongyang aveva minacciato la guerra nucleare con gli Stati Uniti e la Corea del sud, dopo che i due Paesi avevano iniziato le esercitazioni militari congiunte nella penisola coreana. Il Nord ha anche annullato l’armistizio del 1953 che pose fine alla guerra di Corea, sostenendo l’esercitazione preparava l’invasione.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Congratulazioni al nuovo Presidente cinese da Pyongyang

CHINA-N-KOREA-B-22-04-20114 marzo (KCNA) – Kim Jong Un, Primo segretario del Partito dei Lavoratori di Corea e Primo presidente della Commissione di Difesa Nazionale della Corea democratica, ha inviato un messaggio di congratulazioni a Xi Jinping, Segretario generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, Presidente della Repubblica popolare Cinese e presidente della Commissione militare centrale della RPC. Il messaggio afferma:
Vorrei inviare vive congratulazioni per la Vostra elezione a Presidente della Repubblica popolare Cina e a Presidente della Commissione militare centrale della Repubblica popolare cinese, nella prima sessione del 12° Congresso nazionale del Popolo della RPC.
La Vostra assunzione della pesante responsabilità come capo di Stato è espressione del profondo rispetto e della fiducia in voi del popolo e dell’esercito cinesi.
La mia speranza è che il popolo cinese registrerà maggiori successi nella costruzione di una società socialista complessivamente benestante in tutti i campi, sotto la guida del PCC con Voi come Segretario generale. È la coerente posizione del nostro partito e del governo della RPDC per avvalorare, consolidare e sviluppare l’amicizia tra la Corea democratica e la Cina.
Vi auguro il pieno successo nel vostro lavoro carico di responsabilità, nella convinzione che le tradizionali relazioni di amicizia e cooperazione tra la Corea del democratica e la Cina cresceranno forti, grazie ai costanti e riusciti gli sforzi comuni di entrambe“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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