La Corea democratica riceve un nuovo sottomarino

RIA Novosti, 20 ottobre 2014

NKOREA-POLITICS-KIMLa Corea democratica ha aggiunto un sottomarino di 67 metri alla flotta, secondo immagini satellitari recentemente analizzate. Joseph Bermudez, analista dell’intelligence statunitense specializzato sulla Corea democratica, ha commentato che “se il progetto è un successo entrerà in produzione come sottomarino da pattugliamento; il nuovo battello avrebbe maggiori autonomia di pattugliamento ed armamento dell’esistente flotta di sottomarini costieri della KPN“. Il sottomarino è stato identificato presso il Cantiere Sinpo Sud, principale impianto di produzione di sottomarini della Corea democratica e sede dell’Istituto di Ricerca Marittima, responsabile della ricerca e sviluppo di tecnologia navale, navi da guerra e sottomarini, così come armamenti e missili navali. Il battello dovrebbe dislocare 900-1500 tonnellate, ma a giudicare dalle immagini non ha capacità missilistiche. La KPN ha in passato costruito sottomarini sperimentali per testare parametri e attrezzature in progettazione, ed è possibile che l’imbarcazione sia di tale categoria. Dimensioni e forma del sottomarino sono similari ai vecchi modelli jugoslavi, i cui progetti la Corea democratica aveva acquisito negli anni ’70.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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L’offensiva della pace della Corea democratica

Ljudmila Aleksandrova ITAR-TASS 29 settembre 2014Vietnam North KoreaIl discorso del ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong Su alla sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha attratto l’attenzione del pubblico globale, non era sensazionale, il concetto di confederazione delle due Coree non è nuovo, notano gli esperti russi. Allo stesso tempo, credono che il suo discorso dimostri che la Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) attivi in politica estera l’offensiva della pace. E’ la prima volta in 15 anni che Pyongyang invia un così alto inviato negli Stati Uniti, provocando immediate speculazioni nei media occidentali. Gli osservatori stranieri prima di tutto sono attratti dalle parole del capo del ministero degli Esteri della Corea democratica sui principi della possibile riunificazione delle due Coree. “La Corea democratica insiste sul fatto che il ricongiungimento dovrebbe essere raggiunto non attraverso il confronto dei vari sistemi, ma in linea con la formula della confederazione, che prevede la coesistenza di due sistemi. E’ l’unico modo per evitare una guerra e garantire la pace“, ha detto Ri.
A luglio il governo nordcoreano aveva suggerito alla Corea del Sud l’adozione di un complesso di misure volte ad aprire la strada alla riconciliazione e all’unità. Il documento osservava che la riunificazione può effettuarsi in base ai principi delle confederazione, che prevedono “l’esistenza di due diversi sistemi sociali e ideologici“. La Corea democratica ha recentemente tentato di stabilire relazioni con Corea del Sud, USA e Giappone, ha detto Aleksandr Vorontsov, capo del dipartimento Corea e Mongolia dell’Istituto di Studi Orientali della Accademia delle Scienze Russa. “Può essere chiamata offensiva della pace. E gli ultimi passi, come il discorso alla sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, confermano che la Corea democratica ha deciso di attivare i suoi sforzi in politica estera“, ha detto Vorontsov. L’esperto ha detto che l’idea di una confederazione non è nuova, esiste da anni e si basa sui principi della parità delle due Coree e della riunificazione pacifica volontaria. Ma la Corea democratica deve affrontare nuovamente la questione delle recenti iniziative della leadership della Corea del Sud, che spinge per una riunificazione basata sull’assorbimento della Corea democratica dalla Corea del Sud secondo la variante tedesca. “Seul dice che il collasso della Corea democratica è vicino ed inevitabile, e sollecita attivamente la comunità globale ad intensificare l’isolamento della Corea democratica per accelerarne il collasso”, ha detto Vorontsov. “L’idea di assorbire la Corea democratica domina la politica della Corea del Sud. Ma la realizzazione pratica dell’idea è la via diretta alla guerra“.
La leadership nordcoreana ha ricordato ancora una volta che vi è un concetto alternativo: il riavvicinamento volontario graduale, che richiede tempo, ha sottolineato. Konstantin Asmolov, ricercatore del Centro di Ricerca sulla Corea dell’Istituto degli Studi dell’Estremo Oriente dell’Accademia delle Scienze russa, concorda sul fatto che la Corea democratica ha risposto alla Corea del Sud che vuole l’acquisizione del nord dal sud. “L’idea di una confederazione fu suggerita negli anni ’80, ma i residenti del Nord non hanno la possibilità di attuare la riunificazione alle loro condizioni“, ha detto ad ITAR-TASS. “Ma il discorso di Ri Yong Su all’Assemblea Generale e il viaggio di un altro diplomatico della Corea democratica, Kang Sok Ju, in Europa, confermano che la Corea democratica è più attiva nel voler avviare il dialogo diplomatico con il mondo estero, rappresentato dall’occidente“, ha concluso l’esperto.

ITAR-TASS non condivide le opinioni dei collaboratori.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Giustiziato lo zio di Kim Jong-Un

RIA Novosti 13/12/2013

china-north-koreaJang Song-Thaek, zio e mentore del leader nordcoreano Kim Jong-Un, è stato giustiziato il 12 dicembre, dopo essere stato condannato a morte da un tribunale militare, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang, KCNA. “L’imputato è un traditore della nazione che ha effettuato atti sediziosi contro il partito e atti contro-rivoluzionario per rovesciare la leadership del nostro partito, lo Stato e il sistema socialista“, ha detto l’agenzia.
Jang Song-Thaek, 67 anni, era considerato il numero due del regime comunista, fu recentemente rimosso da tutte le sue cariche per aver commesso dei “crimini” e di aver diretto “una fazione controrivoluzionaria.” Nel dicembre 2011, Jang aveva sostenuto il nipote Kim Jong-Un durante la sua ascese alla guida del Paese dopo la morte del padre, Kim Jong-Il. Secondo gli analisti, Kim Jong-Un avrebbe deciso di sbarazzarsi dello zio per non subirne la crescente influenza.

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Pyongyang svela i suoi droni nel 60° anniversario dell’armistizio

RussiaToday 27 luglio 2013

317742-original1-yg1ndLa Corea democratica ha svelato il suo primo drone assieme alle armi più avanzate, durante le celebrazioni del 60° anniversario dell’armistizio di Panmujon, riporta la rete TV Russia24. Durante la cerimonia, l’esercito nordcoreano ha presentato i droni di fabbricazione nazionale e veicoli da combattimento della fanteria, veicoli blindati, carri armati, cannoni semoventi di vario calibro, sistemi missilistici, lanciarazzi e missili tattici. L’aviazione della Corea democratica, nel frattempo, ha partecipato alla manifestazione con il sorvolo dei MiG-29 della Piazza Kim Il Sung a Pyongyang, sede della manifestazione.
La televisione della Corea democratica ha trasmesso la sfilata di soldati ed equipaggiamenti militari in uno show dalla coreografia accurata. Alla sfilata, organizzata per celebrare il 60° anniversario della firma del cessate il fuoco nella guerra di Corea 1950-1953, presieduta dal leader della Corea del Nord Kim Jong-Un, ha partecipato il Vicepresidente cinese Li Yuanchao.
La sfilata ha avuto luogo in un momento in cui la Corea democratica e Corea del Sud cercano di ripristinare le relazioni dopo un periodo di grande tensione. All’inizio di questo mese, s’è concluso il terzo round di colloqui sulla riapertura di Keasong, zona industriale amministrata congiuntamente, senza poter raggiungere un accordo.
La guerra di Corea iniziò il 25 giugno 1950. … Tre anni più tardi, il 27 luglio, fu sottoscritto nel villaggio di Panmujon l’accordo di armistizio che avrebbe posto fine alla guerra.

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La Corea democratica avrebbe 200 lanciamissili mobili

RIAN 17/05/2013
521943La Corea democratica avrebbe 200 lanciamissili balistici mobili, il doppio di quanto precedentemente stimato dagli esperti della Corea del sud, afferma l’agenzia Yonhap riferendosi al Korean Aerospace Research Institute.
La Corea democratica potrebbe avere circa 200 lanciamissili mobili, di cui 100 per i missili a corto raggio Scud, 50 per i missili a medio raggio Nodong e 50 per i missili a medio raggio Musudan. Secondo un esperto dell’istituto, questi vettori sono dispiegati in aree da cui colpire Corea del sud e le basi statunitensi nella parte meridionale della penisola.

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La Corea democratica pronta ad usare le armi nucleari in caso di guerra contro gli USA

PressTV 15 aprile 2013

£¨¹ú¼Ê£©£¨7£©³¯ÏʾÙÐÐÔıøʽLa Corea democratica afferma che preparerà la sua forza nucleare per una guerra totale contro gli Stati Uniti, accusando Washington delle crescenti tensioni nella penisola coreana. Il presidente dell’Assemblea Suprema del Popolo, Kim Yong-Nam, ha detto che Pyongyang amplierà quantità e  qualità della sua forza nucleare, “tesoro di una Corea unificata.” Ha fatto tali osservazioni nel corso di un evento commemorativo tenutosi nella capitale Pyongyang, alla vigilia del 101° compleanno del defunto leader Kim Il-Sung. Il funzionario ha aggiunto che “le invincibili forze di difesa” di Pyongyang sono rafforzate “dalle forze di deterrenza nucleare” che saranno “dispiegate in caso di scontro totale con gli Stati Uniti, in conformità allo scenario di guerra.” Le osservazioni seguono il rifiuto di Pyongyang della proposta della Corea del Sud di risolvere le tensioni attraverso il dialogo, definendo l’offerta “un astuto stratagemma per nascondere la politica di scontro del Sud.”
Nel frattempo, il segretario di Stato degli USA è arrivato in Giappone, nell’ultimo giorno della sua visita in Asia per discutere delle recenti tensioni nella penisola coreana, affermando che Washington è “pienamente impegnata nella difesa del Giappone.” Il Daily Press giapponese aveva riferito che Pyongyang aveva avvertito Tokyo di smetterla con la sua “posizione ostile” contro la Corea democratica, altrimenti Tokyo sarebbe divenuta l’obiettivo principale in caso di guerra regionale.
Le tensioni si sono fortemente intensificate dopo che gli Stati Uniti hanno inviato bombardieri nucleari B-52 e B-2, per partecipare alle esercitazioni militari congiunte con la Corea del sud. La mossa ha spinto Pyongyang ad intensificare la sua retorica bellica, autorizzando l’esercito a lanciare attacchi nucleari preventivi contro gli Stati Uniti. La Corea democratica ha detto che il suo esercito deve essere pronto ad attaccare “tutte le basi militari statunitensi nella regione dell’Asia-Pacifico, compresi gli Stati Uniti continentali, le Hawai e Guam“, oltre alla Corea del sud.

MR/HN

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Corea democratica: Lo ‘stato di guerra’ è forse un errore di traduzione

RIAN 30/03/2013north-korea-jong-2_2522858bLe recenti notizie secondo cui la Corea democratica ha dichiarato lo “stato di guerra” con la Corea del Sud potrebbero basarsi su un errore di traduzione, riferiscono i media russi. I media internazionali hanno riportato la dichiarazione dall’agenzia KCNA della Corea democratica, secondo cui la Corea democratica “entra in stato di guerra” con la Corea del Sud, e che tutte le questioni tra i due Paesi confinanti saranno trattate in conformità con il protocollo da stato di guerra.
L’agenzia AFP aveva citato la stessa dichiarazione della Corea democratica, che avrebbe detto “La lunga situazione della penisola coreana, non essendo né in pace né in guerra, è finalmente finita.” Più tardi, però, i media russi hanno riferito che una traduzione errata potrebbe essere colpa di questo piccolo apparente inasprimento della retorica bellicosa. La dichiarazione originale della Corea democratica apparentemente sottolinea che il Paese avrebbe agito “in accordo con le leggi di guerra“, se attaccato, e che “da quel momento, i rapporti Nord-Sud entreranno in stato di guerra.”  Corea democratica e del Sud non sono tecnicamente “in pace”, dal momento che nessun trattato di pace è stato firmato dopo la guerra di Corea, nel 1953. La zona demilitarizzata tra i due Paesi è il confine più pesantemente armato in tutto il mondo.
L’11 marzo, Corea del Sud e Stati Uniti iniziarono le annuali esercitazioni militari su larga scala, nome in codice Key Resolve. Le esercitazioni coinvolsero 10000 soldati sudcoreani e 3.500 statunitensi. Prima delle esercitazioni, Pyongyang aveva minacciato gli Stati Uniti di un attacco nucleare preventivo, tra gli avvertimenti sulla fine dell’armistizio coreano. Minacciando contromisure di ritorsione, se gli Stati Uniti e la Corea del Sud avessero proseguito le esercitazioni. Gli Stati Uniti avevano inviato due bombardieri stealth nucleari B-2 per esercitazioni di “ampia deterrenza” in Corea del Sud. Ufficiali statunitensi avevano detto che l’esercitazione avrebbe dovuto servire “a dimostrare con chiarezza la determinazione degli Stati Uniti a dissuadere contro qualsiasi aggressione nella penisola coreana“. La Corea democratica ha risposto predisponendo le sue forze missilistiche strategiche ad essere pronte a colpire obiettivi statunitensi e sudcoreani.
I media russi hanno riferito che l’agenzia sudcoreana Yonhap aveva citato anonime fonti militari dire che “nessuna implementazione particolare delle forze della Corea del Nord era stata adottata, nonostante questa retorica minacciosa.” Non ci sono stati ulteriori chiarimenti dalla Corea democratica.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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