Corea democratica e Russia intensificano la cooperazione militare

RBTH 21/11/2014MM00227381Corea democratica e Russia hanno concordato a Mosca d’intensificare la cooperazione militare bilaterale nella “nuova fase“, riferiva KCNA. KCNA ha detto che il Vicecapo di Stato Maggiore dell’Esercito Popolare della Corea democratica No Kwang-chol, incontrava l’omologo russo Andrej Kartapolov durante la visita a Mosca di una delegazione di alto livello della Corea democratica. No e Kartapolov “hanno avuto ampi scambi di opinioni su come far avanzare nuove ed ampie amicizia e cooperazione tra gli eserciti dei due Paesi“, ha detto l’agenzia stampa della Corea democratica, che non ha specificato la data della riunione anche se si ritiene si sia svolta il 20 novembre. Parallelamente alla riunione tra le autorità militari, si ebbe un incontro tra il Viceministro dell’Economia della Corea democratica Ri Kwang-gun e il ministro per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente della Russia Aleksandr Galushka, decidendo di “far avanzare ulteriormente la cooperazione bilaterale economica e commerciale“, secondo KCNA.
La delegazione nordcoreana, la cui visita è volta a rafforzare ulteriormente le relazioni tra i due Paesi, è guidata dal numero tre del regime Choe Ryong-hae. Choe ha consegnato un messaggio di Kim Jong-un al presidente russo Vladimir Putin, e ieri ha avuto un incontro bilaterale con il ministro degli Esteri di Mosca Sergej Lavrov, in cui s’è discusso del possibile recupero del dialogo multilaterale sul programma nucleare della Corea democratica. Proprio il governo nordcoreano aveva minacciato di condurre un test nucleare in risposta alla recente risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che cerca di giudicarne i “crimini contro l’umanità” presso la Corte penale internazionale. Uno dei Paesi che aveva votato contro la risoluzione era la Russia, esempio del sempre più stretto rapporto tra Mosca e Pyongyang, che hanno recentemente intrapreso diversi progetti comuni come la ricostruzione di una linea ferroviaria in territorio nordcoreano.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica avvia un nuovo impianto di arricchimento dell’uranio

TASS 5 novembre 20141068461La Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) avvia un nuovo impianto di arricchimento dell’uranio raddoppiando così la capacità di produzione di combustibile nucleare per bombe atomiche, secondo il quotidiano JoonAng Ilbo che cita un alto funzionario della Corea del Sud.
Secondo il quotidiano, la nuova struttura che produce uranio militare si trova nel complesso nucleare di Yongbyon, al centro del programma nucleare della Corea democratica. “Nel 2012, il Nord ha iniziato la costruzione di un nuovo impianto accanto al vecchio impianto, lungo circa 120 metri e largo 15 metri“, il quotidiano citava la fonte che si occupa dell’intelligence sulla Corea democratica. “La nuova struttura ha circa la stessa dimensione di quella vecchia“, ha detto la fonte. “Di recente è stata completata la costruzione e avviato il funzionamento“. Secondo il quotidiano, il nuovo impianto di arricchimento dell’uranio costruito accanto alla struttura precedente, nel 2010 fu mostrata a uno scienziato degli Stati Uniti. L’ex direttore del Los Alamos National Laboratory, Siegfried S. Hecker, fu invitato nel 2010 a visitare la struttura di Yongbyon, dove ha visto circa 2000 centrifughe a gas destinate all’arricchimento dell’uranio. JoonAng Ilbo ha riferito che le telecamere a infrarossi utilizzate dai servizi d’intelligence di Corea del Sud e Stati Uniti hanno rilevato l’emissione di calore dalle centrifughe installate nel nuovo impianto di arricchimento dell’uranio, indicando che l’impianto è stato avviato. “Dobbiamo controllare ancora per vedere se il nuovo impianto effettivamente ha avviato la produzione di materiali per armi, ma è la nostra valutazione è che sia in funzione“, ha detto la fonte.
Il nuovo impianto ha circa le stesse dimensioni di quello precedente e, secondo la fonte, vanta fino a 2000 centrifughe a gas. A metà ottobre il Comitato Nazionale per la Pace della Corea democratica dichiarava che il Paese avrebbe potenziato la propria deterrenza nucleare e mantenuto uno stretto controllo sulle politiche degli Stati Uniti. La dichiarazione seguiva la pubblicazione delle memorie da Leon Panetta, in cui l’ex capo del Pentagono riconosce che gli Stati Uniti avrebbero usato armi nucleari contro la Corea democratica nel 2010-2011, in caso di aggravarsi della situazione nella penisola di Corea. Secondo la dichiarazione, Panetta “per la prima volta riconosceva l’esistenza di un piano che prevede l’uso di armi nucleari nella penisola”, confermando così la natura aggressiva della politica degli Stati Uniti. Il Comitato ha detto che crede che con il pretesto della crescente minaccia militare della Corea democratica, Washington “cerca d’impedire il miglioramento delle relazioni inter-coreane, avendo una scusa per i suoi piani per schierare complessi mobili della difesa aerea THAAD in Corea del Sud e prepararsi completamente alla guerra nucleare“. La dichiarazione di Pyongyang afferma anche di ritenere che “il governo della RPDC ha preso una decisione molto ragionevole creando armi nucleari per l’autodifesa del Paese“.
Stati Uniti e Corea democratica non hanno relazioni diplomatiche. Gli interessi di Washington a Pyongyang sono rappresentati dall’ambasciata della Svezia. La guerra di Corea del 1950-1953 si concluse con un armistizio. Formalmente, Stati Uniti e Corea democratica sono in stato di guerra e le tensioni politiche rimangono elevate.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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La Corea democratica schiera missili balistici per sottomarini

RIAN 2 novembre1280922924_76944La Corea democratica ha schierato un nuovo sottomarino lanciamissili balistici, un altro passo in avanti nello sviluppo dell’arsenale nucleare. Fonti del governo della Corea del Sud hanno detto che il Nord “ha importato e modificato un sottomarino sovietico tipo Golf“, secondo Yonhap News. I sottomarini di questa serie sono noti anche come ‘Projekt 629′, propulsi con motore diesel-elettrici, possono lanciare missili balistici. I sottomarini classe Golf furono in servizio in Unione Sovietica nel 1958-1990 e furono radiati in seguito. Descritti come “vecchia tecnologia navale” in un rapporto del Centro strategia e valutazione, questi sottomarini possono costituire un grave pericolo per Corea del Sud, Giappone e le forze USA nella regione. Si afferma che molti dei sottomarini classe Golf furono acquistati dalla Russia nel 1993 da soggetti esteri. “Il nuovo sottomarino è lungo 67 metri, un diametro di 6,6 metri e un dislocamento in immersione di 3000 tonnellate“, afferma Yonhap. Il battello può lanciare missili a propellente liquido a un solo stadio, con una testata 1180 kg e una gittata massima di 1420 chilometri. La distanza più breve tra Sinpo, in Corea democratica, dove è stato avvistato il sottomarino, e il Giappone è di 650 chilometri. Si afferma che il Nord abbia modificato il battello importato. Anche se Seoul sostiene che Pyongyang non possiede tecnologia per SLBM, alcuni sviluppi in questo settore tecnologico sono stati segnalati di recente. A settembre, i Capi di Stato Maggiore della Corea del Sud hanno detto che “non c’è ancora intelligence su un SLBM operativo della Corea del Nord. Ma la possibilità di un sottomarino nordcoreano dotato di SLBM è stato notato recentemente“, cita International Business Times.
Il nuovo sottomarino del Nord è stato avvistato per la prima volta da un satellite di un ente di controllo statunitense. “Il nuovo battello del Nord è ciò che il sito 38° Nord indicava il mese scorso come ‘sottomarino non identificato’ ormeggiato in un bacino presso il Cantiere di Sinpo Sud, citando la revisione delle immagini satellitari“, secondo Yonhap. “Secondo l’analisi delle immagini satellitari rivelate da 38° Nord, un centro di prova per il lancio di SLBM è stato installato ed è funzionante presso il cantiere Sinpo“, ha aggiunto. Diverse fonti riferiscono che la Corea democratica conduce attivamente test su missili balistici di recente. Il 28 ottobre l’esperto statunitense Joseph S.Bermudez Jr. riferiva che il Nord ha un nuovo impianto di prova per missili balistici nella base per sottomarini presso i cantieri di Sinpo Sud. “Ci vorranno uno o due anni prima che il Nord termini i test per il lancio verticale di missili in mare“, dicono i militari della Corea del Sud.
Pyongyang ha 70/90 sottomarini, tutti dei vecchi modelli dell’epoca sovietica. La maggior parte di essi ha limitate capacità e non può dotarsi di missili balistici. Ora, il nuovo sottomarino può trasportare almeno tre missili e tale sviluppo inasprirà ulteriormente le tensioni nella penisola coreana, forse compromettendo i recenti sforzi sudcoreani e cinesi di riprendere i colloqui sul nucleare con il Nord.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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Secondo un generale statunitense, la Corea democratica può produrre testate nucleari per missili balistici

RIA Novosti, 25/10/2014

_57435956_north_korea_ranges_624La Corea democratica dispone della tecnologia che permette al Paese di produrre testate nucleari miniaturizzate che potrebbero essere montate su missili a lungo raggio, aumentandone in modo significativo le capacità militari, riporta il Wall Street Journal, citando il Generale Curtis M. Scaparrotti dell’US Army, a capo del Comando Forze Combinate RoK-USA. “Personalmente penso che certamente hanno tratto esperienza in passato“, ha dichiarato Scaparrotti nel corso di una conferenza stampa presso il dipartimento della Difesa statunitense, citato dall’Associated Press. “Hanno avuto i contatti giusti, e quindi credo che abbiano la capacità di avere un ordigno miniaturizzato a questo punto, e la tecnologia per un possibile vettore di ciò che dicono di possedere“. Scaparrotti aggiungeva che da comandante non può “permettersi il lusso di credere che forse non ce l’abbiano“. La Corea democratica avrebbe ottenuto la tecnologia da Iran e Pakistan, afferma Scaparrotti, parlando dopo la riunione consultiva di sicurezza e militare a Washington DC. “Il Generale Scaparrotti ha detto che crede abbia la capacità di miniaturizzare“, ha sottolineato il Contrammiraglio John Kirby, addetto stampa del Pentagono. “Non è la stessa cosa che dire che ha la capacità di montare, testare e lanciare un’arma nucleare con un ICBM“.
Finora, non ci sono rapporti documentati su test riusciti del missile balistico intercontinentale della Corea democratica, noto negli Stati Uniti come KN-08. Anche se Pyongyang ha illustrato dei missili balistici intercontinentali alla parata militare nel 2012, gli esperti hanno espresso dubbi sulla operatività dei missili. “Qualcosa di così complesso, senza la fase dei test, ha una probabilità che sia efficace maledettamente scarsa“, ha detto il generale dell’esercito. Il generale dell’US Army ha anche criticato la leadership della Corea democratica per voler sviluppare capacità militari invece di concentrarsi sul miglioramento della vita della popolazione. Le capacità militari della Corea democratica “riguarda diverse centinaia di missili balistici, uno dei più grandi arsenali di armi chimiche del mondo, un programma di ricerca sulle armi biologiche e la più grande forza di operazioni speciali del mondo, oltre a una capacità cyber-warfare attiva“, ha aggiunto Scaparrotti, secondo un articolo pubblicato sul sito del Pentagono.
Il programma nucleare della Corea democratica resta un segreto gelosamente custodito, con scarse informazioni disponibili e fonte di grande preoccupazione per la comunità internazionale. Dal 2006, la Corea democratica ha condotto diversi esperimenti sotterranei sostenendo essere bombe nucleari; l’ultima fu effettuata nel febbraio 2013. Il Paese avrebbe 4/6 armi nucleari, ma mancano ancora vettori affidabili.

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La Corea democratica riceve un nuovo sottomarino

RIA Novosti, 20 ottobre 2014

NKOREA-POLITICS-KIMLa Corea democratica ha aggiunto un sottomarino di 67 metri alla flotta, secondo immagini satellitari recentemente analizzate. Joseph Bermudez, analista dell’intelligence statunitense specializzato sulla Corea democratica, ha commentato che “se il progetto è un successo entrerà in produzione come sottomarino da pattugliamento; il nuovo battello avrebbe maggiori autonomia di pattugliamento ed armamento dell’esistente flotta di sottomarini costieri della KPN“. Il sottomarino è stato identificato presso il Cantiere Sinpo Sud, principale impianto di produzione di sottomarini della Corea democratica e sede dell’Istituto di Ricerca Marittima, responsabile della ricerca e sviluppo di tecnologia navale, navi da guerra e sottomarini, così come armamenti e missili navali. Il battello dovrebbe dislocare 900-1500 tonnellate, ma a giudicare dalle immagini non ha capacità missilistiche. La KPN ha in passato costruito sottomarini sperimentali per testare parametri e attrezzature in progettazione, ed è possibile che l’imbarcazione sia di tale categoria. Dimensioni e forma del sottomarino sono similari ai vecchi modelli jugoslavi, i cui progetti la Corea democratica aveva acquisito negli anni ’70.

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L’offensiva della pace della Corea democratica

Ljudmila Aleksandrova ITAR-TASS 29 settembre 2014Vietnam North KoreaIl discorso del ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong Su alla sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha attratto l’attenzione del pubblico globale, non era sensazionale, il concetto di confederazione delle due Coree non è nuovo, notano gli esperti russi. Allo stesso tempo, credono che il suo discorso dimostri che la Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) attivi in politica estera l’offensiva della pace. E’ la prima volta in 15 anni che Pyongyang invia un così alto inviato negli Stati Uniti, provocando immediate speculazioni nei media occidentali. Gli osservatori stranieri prima di tutto sono attratti dalle parole del capo del ministero degli Esteri della Corea democratica sui principi della possibile riunificazione delle due Coree. “La Corea democratica insiste sul fatto che il ricongiungimento dovrebbe essere raggiunto non attraverso il confronto dei vari sistemi, ma in linea con la formula della confederazione, che prevede la coesistenza di due sistemi. E’ l’unico modo per evitare una guerra e garantire la pace“, ha detto Ri.
A luglio il governo nordcoreano aveva suggerito alla Corea del Sud l’adozione di un complesso di misure volte ad aprire la strada alla riconciliazione e all’unità. Il documento osservava che la riunificazione può effettuarsi in base ai principi delle confederazione, che prevedono “l’esistenza di due diversi sistemi sociali e ideologici“. La Corea democratica ha recentemente tentato di stabilire relazioni con Corea del Sud, USA e Giappone, ha detto Aleksandr Vorontsov, capo del dipartimento Corea e Mongolia dell’Istituto di Studi Orientali della Accademia delle Scienze Russa. “Può essere chiamata offensiva della pace. E gli ultimi passi, come il discorso alla sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, confermano che la Corea democratica ha deciso di attivare i suoi sforzi in politica estera“, ha detto Vorontsov. L’esperto ha detto che l’idea di una confederazione non è nuova, esiste da anni e si basa sui principi della parità delle due Coree e della riunificazione pacifica volontaria. Ma la Corea democratica deve affrontare nuovamente la questione delle recenti iniziative della leadership della Corea del Sud, che spinge per una riunificazione basata sull’assorbimento della Corea democratica dalla Corea del Sud secondo la variante tedesca. “Seul dice che il collasso della Corea democratica è vicino ed inevitabile, e sollecita attivamente la comunità globale ad intensificare l’isolamento della Corea democratica per accelerarne il collasso”, ha detto Vorontsov. “L’idea di assorbire la Corea democratica domina la politica della Corea del Sud. Ma la realizzazione pratica dell’idea è la via diretta alla guerra“.
La leadership nordcoreana ha ricordato ancora una volta che vi è un concetto alternativo: il riavvicinamento volontario graduale, che richiede tempo, ha sottolineato. Konstantin Asmolov, ricercatore del Centro di Ricerca sulla Corea dell’Istituto degli Studi dell’Estremo Oriente dell’Accademia delle Scienze russa, concorda sul fatto che la Corea democratica ha risposto alla Corea del Sud che vuole l’acquisizione del nord dal sud. “L’idea di una confederazione fu suggerita negli anni ’80, ma i residenti del Nord non hanno la possibilità di attuare la riunificazione alle loro condizioni“, ha detto ad ITAR-TASS. “Ma il discorso di Ri Yong Su all’Assemblea Generale e il viaggio di un altro diplomatico della Corea democratica, Kang Sok Ju, in Europa, confermano che la Corea democratica è più attiva nel voler avviare il dialogo diplomatico con il mondo estero, rappresentato dall’occidente“, ha concluso l’esperto.

ITAR-TASS non condivide le opinioni dei collaboratori.

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Giustiziato lo zio di Kim Jong-Un

RIA Novosti 13/12/2013

china-north-koreaJang Song-Thaek, zio e mentore del leader nordcoreano Kim Jong-Un, è stato giustiziato il 12 dicembre, dopo essere stato condannato a morte da un tribunale militare, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang, KCNA. “L’imputato è un traditore della nazione che ha effettuato atti sediziosi contro il partito e atti contro-rivoluzionario per rovesciare la leadership del nostro partito, lo Stato e il sistema socialista“, ha detto l’agenzia.
Jang Song-Thaek, 67 anni, era considerato il numero due del regime comunista, fu recentemente rimosso da tutte le sue cariche per aver commesso dei “crimini” e di aver diretto “una fazione controrivoluzionaria.” Nel dicembre 2011, Jang aveva sostenuto il nipote Kim Jong-Un durante la sua ascese alla guida del Paese dopo la morte del padre, Kim Jong-Il. Secondo gli analisti, Kim Jong-Un avrebbe deciso di sbarazzarsi dello zio per non subirne la crescente influenza.

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